Il Sessennio Democratico: Dal Governo Provvisorio alla Prima Repubblica Spagnola

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Il Governo Provvisorio di Serrano e Prim

Inizialmente fu sollevato il problema del dualismo di potere tra i protagonisti del governo e le commissioni. Anche se il programma delle Commissioni era più radicale di quello dei militari, si concordò su alcuni punti fondamentali: suffragio universale, libertà di stampa, libertà di commercio e alcune rivendicazioni sociali. Ai primi di ottobre, il Governo Provvisorio fu formato sotto la guida di Serrano e Prim. Il governo iniziò ad attuare una parte della rivoluzione democratica:

  • Riforma fiscale: introduzione della peseta, nuova legislazione mineraria, introduzione del libero scambio, espulsione dei Gesuiti ed estinzione dei conventi.
  • Trasformazione politica: introduzione del suffragio universale maschile ed elezioni per le Cortes Costituenti, incaricate di elaborare la Costituzione del 1869.

La Costituzione sancì i principi democratici della rivoluzione: sovranità nazionale, separazione dei poteri, sistema parlamentare bicamerale, libertà di religione e un certo decentramento.

La reggenza e la ricerca di un nuovo monarca

Dopo la stesura della Costituzione, fu stabilita una reggenza temporanea con Serrano, ma la responsabilità politica rimase nelle mani di Prim. Durante il 1870, furono introdotte riforme riguardanti la magistratura, il codice penale, lo stato civile, il matrimonio civile e l'ordine pubblico.

La ricerca di un nuovo monarca cattolico e liberale portò a valutare diversi candidati, tra cui il Duca di Montpensier e il Principe Leopoldo di Hohenzollern. Infine, la scelta ricadde su Amedeo di Savoia, Duca d'Aosta.

La Monarchia Democratica di Amedeo I

Nel 1870, Amedeo fu eletto dal Parlamento con 191 voti su 311. La nuova monarchia iniziò con uno scarso sostegno politico, ulteriormente indebolito dall'assassinio di Prim. Amedeo giunse in Spagna ricevendo una fredda accoglienza dal popolo di Madrid. Nonostante il suo sincero desiderio di essere un monarca costituzionale, le difficoltà furono molteplici:

  • Instabilità governativa: decomposizione della coalizione di governo.
  • Opposizioni: il clero, la nobiltà terriera (timorosa per la proprietà privata) e la borghesia, scontenta delle misure di libero scambio.
  • Conflitti aperti: la rivolta carlista (1872), le insurrezioni repubblicane, la rivolta di Cuba e la crescita del movimento operaio.

Questo clima di guerra civile portò Amedeo I ad abdicare nel febbraio 1873.

La Prima Repubblica (1873-1874)

Nonostante la Costituzione lo vietasse, la Camera e il Senato si riunirono in Assemblea Nazionale e proclamarono la Repubblica. Estanislao Figueras fu eletto Presidente della Giunta. La Repubblica si fondava sulla Costituzione del 1869, ma nacque in un contesto di estrema fragilità:

  • Proclamata da un parlamento a maggioranza radicale, non repubblicana.
  • Divisioni ideologiche interne.
  • Disordini civili, insurrezioni e ribellione cantonale.
  • Ostilità delle forze conservatrici.

Evoluzione e caduta

Il governo di Figueras, nonostante l'abolizione delle tasse, non riuscì a fermare l'anarchia. Seguirono le presidenze di Pi i Margall, Nicolás Salmerón (che si dimise per non firmare condanne a morte) ed Emilio Castelar, che governò con mano ferma. Nel 1874, il generale Pavía sciolse il parlamento e Serrano assunse la guida del governo.

Il processo si concluse con il Manifesto di Sandhurst di Cánovas del Castillo e il pronunciamento del generale Martínez Campos a Sagunto, che proclamò re Alfonso XII, ponendo fine all'esperimento democratico iniziato nel 1868.

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