Sfide Ambientali e Settore Primario in Spagna: Politiche e Paesaggi
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Questioni Ambientali
Problemi e politiche ambientali
Le azioni negative degli esseri umani includono l'eccessivo sfruttamento dell'ambiente al di sopra della sua capacità di produzione e rigenerazione, l'inquinamento (ovvero l'aggiunta di metalli nocivi in percentuali non assimilabili) e la distruzione o scomparsa di elementi ambientali fondamentali.
La preoccupazione spagnola è iniziata alla fine degli anni '60, cristallizzandosi nel 1971 con la creazione dell'ICONA (Istituto per la Conservazione della Natura) e nel 1975 con il ripristino della democrazia. Nel 1977 è stata progettata la prima politica ambientale e l'anno successivo la Costituzione ha sancito il diritto di ciascuno a godere dell'ambiente. Oggi, questa politica è determinata dalle convenzioni internazionali.
Gli accordi internazionali comportano l'assunzione di impegni su questioni cruciali come i cambiamenti climatici, l'inquinamento e la desertificazione. La politica ambientale dell'UE mira a preservare l'ambiente promuovendo lo sviluppo sostenibile, prevenendo il degrado e correggendo i problemi globali (come previsto dai protocolli di Montreal e Kyoto) e conservando le aree naturali europee attraverso la rete Natura 2000.
Gravi problemi ambientali
L'alterazione del rilievo
Il rilievo continentale è alterato dalle attività minerarie e dalla costruzione di infrastrutture, con conseguente distruzione dei paesaggi naturali. Le soluzioni si concentrano sul ripristino delle zone colpite. Il rilievo costiero è invece soggetto a erosione, pressione antropica e scomparsa delle spiagge. La politica attuale mira a recuperare la naturalità delle coste, controllando le nuove strutture e demolendo quelle che violano la legge.
Inquinamento atmosferico
È causato dal rilascio di polveri, fumi e gas derivanti dalla combustione di combustibili fossili. Tra i problemi principali troviamo:
- Piogge acide: Precipitazioni con acidità superiore alla norma. La Spagna ha firmato la Convenzione di Ginevra impegnandosi a ridurre le emissioni di ossidi di zolfo e azoto.
- Buco nell'ozono: L'assottigliamento dello strato di ozono stratosferico è dovuto ai CFC (clorofluorocarburi). Il Protocollo di Montreal ne ha vietato la produzione.
- Ozono troposferico: Si genera al suolo, specialmente in estate, causando disturbi respiratori.
- Inquinamento urbano: Una nebbia formata da polveri e fumi del traffico e del riscaldamento. Per combatterlo si promuove il trasporto pubblico e il risparmio energetico.
Effetto serra e cambiamento climatico
L'aumento delle emissioni di gas serra trattiene maggior calore, portando a un aumento globale delle temperature, fenomeni meteorologici estremi e riduzione della biodiversità. La Spagna deve rispettare il Protocollo di Kyoto e gli accordi UE, adottando misure come le quote di emissione e incentivi per veicoli meno inquinanti.
Inquinamento acustico
Il rumore ambientale deteriora la qualità della vita. Le cause principali sono il traffico e le attività industriali. La Legge sul Rumore impone alle città la creazione di mappe acustiche e piani di riduzione per le aree che superano i limiti stabiliti.
Sovrasfruttamento e inquinamento idrico
L'eccessivo consumo d'acqua mette a rischio fiumi, zone umide e falde acquifere (pericolo di intrusioni saline). Le soluzioni includono il risparmio idrico, il miglioramento dell'irrigazione e programmi come il Progetto LINDE. La Spagna aderisce alla Convenzione di Ramsar per la protezione delle zone umide.
L'inquinamento delle acque deriva da scarichi industriali, fertilizzanti agricoli e acque reflue urbane. Per contrastarlo, sono stati attivati il Piano Nazionale per la Qualità delle Acque e il Piano Nazionale di Riqualificazione Fluviale.
Danni alla vegetazione e al suolo
La deforestazione colpisce vaste aree a causa di incendi (96% di origine umana), pascolo e urbanizzazione. Le conseguenze includono l'erosione del suolo e la perdita di biodiversità. Il Piano Forestale Spagnolo promuove la gestione sostenibile e il rimboschimento con specie indigene.
L'erosione e la desertificazione colpiscono gran parte del territorio spagnolo. Il progetto LUCDEME e il Piano d'Azione Nazionale contro la Desertificazione (PAN) coordinano le azioni di contrasto.
Rifiuti Solidi Urbani (RSU)
La produzione di rifiuti è aumentata con i consumi. Il Piano Nazionale dei Rifiuti Urbani (PNRU) punta sulle "tre R": Ridurre, Riutilizzare e Riciclare, oltre al recupero energetico e alla messa in sicurezza delle discariche.
La tutela delle aree naturali
Iniziata nel XX secolo, la protezione si è evoluta fino alla legge attuale sulla conservazione delle aree naturali. Si distinguono diverse categorie:
- Parchi Nazionali: Ecosistemi rappresentativi (es. Doñana).
- Parchi Naturali: Conciliano conservazione e usi tradizionali.
- Riserve Naturali, Monumenti e Paesaggi Protetti: Mirano a proteggere rarità biologiche o bellezze estetiche.
Natura e Paesaggio
Il paesaggio oceanico
- Località: Nord della Spagna, costa cantabrica e Galizia.
- Clima: Oceanico, piogge regolari e temperature miti.
- Vegetazione: Boschi di latifoglie (faggi, querce), brughiere e pascoli.
- Suoli: Terra bruna e ranker, adatti a coltivazioni e foreste.
Il paesaggio mediterraneo
- Località: Sud della penisola, Baleari, Ceuta e Melilla.
- Clima: Mediterraneo, piogge scarse e irregolari, siccità estiva.
- Vegetazione: Boschi sempreverdi (leccio, quercia da sughero), macchia e steppa.
- Suoli: Terre rosse fertili, vertisoli argillosi e suoli grigi subdesertici.
Settore Primario
Evoluzione storica
A metà del XIX secolo, la Spagna era un paese prevalentemente agricolo. Negli anni '60 e '70, l'investimento di capitali e l'emigrazione hanno portato a un massiccio esodo rurale, riducendo il peso del settore primario a favore dell'industria e dei servizi. Oggi il settore primario occupa circa il 5% della popolazione attiva.
Agricoltura: Condizioni e Caratteristiche
L'agricoltura spagnola deve affrontare sfide naturali come il deficit di precipitazioni, i contrasti termici e un rilievo collinare difficile da coltivare. Le caratteristiche attuali includono:
- Specializzazione regionale e meccanizzazione.
- Uso di tecniche moderne: Serre, colture idroponiche e pacciamatura.
- Irrigazione: Fondamentale per la stabilità della produzione. Si distingue tra irrigazione intensiva (frutta e verdura) ed estensiva (cereali e foraggio).
La struttura sociale vede la prevalenza della piccola proprietà a gestione familiare, sebbene nel nord esistano grandi proprietà latifondiste.
Allevamento
La produzione zootecnica rappresenta il 40% del settore primario. La crescita è stata trainata dalla meccanizzazione e dalla domanda di carne e latticini. Si pratica sia l'allevamento intensivo (stabulazione) sia quello estensivo al pascolo.