Simboli della Repubblica Italiana e Storia dell'Unione Europea

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2 Giugno 1946: La Nascita della Repubblica Italiana

Quest’anno si commemora il 64° anniversario della Repubblica Italiana, lo Stato che amministra attualmente il territorio italiano. Questa forma di governo è vigente dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo che il referendum del 2 giugno 1946 abolì la monarchia a favore della Repubblica.

I Simboli dell’Italia

I simboli dell’Italia sono tre: la bandiera, l’emblema e l’inno.

La Bandiera Italiana

È un tricolore composto da tre bande verticali. Partendo dall’asta, i colori sono:

  • Verde: il colore delle pianure.
  • Bianco: la neve dei monti.
  • Rosso: il sangue dei caduti.

L’Emblema della Repubblica

L’emblema rappresenta la personificazione dell’Italia. La ruota dentata simboleggia l’attività lavorativa, mentre i rami d’ulivo e di quercia rappresentano la volontà di pace della Nazione e la forza e dignità del popolo italiano.

L’Inno di Mameli

O, più precisamente, il Canto degli Italiani, è dal 12 ottobre 1946 l’inno nazionale italiano. Il testo fu scritto nell’autunno 1847 da Goffredo Mameli; la musica è successiva e fu composta da Michele Novaro.

L’Unione Europea: Cooperazione e Sviluppo

L’Unione Europea è una partnership economica e politica unica al mondo che unisce 27 paesi democratici europei.

Obiettivi: Pace, prosperità e libertà per i suoi cittadini, in un mondo più giusto e più sicuro.

Traguardi Raggiunti

  1. Libera circolazione delle persone e delle merci senza più frontiere interne.
  2. L’euro (la moneta unica europea).
  3. Una maggiore sicurezza alimentare e una più efficace tutela dell’ambiente.
  4. Il miglioramento del tenore di vita nelle regioni più povere.
  5. Un’azione comune contro la criminalità e il terrorismo.
  6. Telefonate più economiche.
  7. Opportunità di studiare all’estero.

Stati Membri e Date di Adesione

  • 1952: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi.
  • 1973: Danimarca, Irlanda, Regno Unito.
  • 1981: Grecia.
  • 1986: Portogallo, Spagna.
  • 1995: Austria, Finlandia, Svezia.
  • 2004: Estonia, Cipro, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Lettonia.
  • 2007: Bulgaria, Romania.

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