Simbolismo e Struttura Narrativa: I Temi Centrali di Cuéllar e la Castrazione Sociale
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Simboli e Motivi Ricorrenti
Il nome utilizzato per designare il gruppo di amici, “Cuccioli”, è un americanismo usato per esprimere le scarse prospettive per l'istruzione. Questo nome deriva da “cucciolo”, che nel peruvianismo significa “sonnecchiando” (o “pigro”) e serve a definire una vita vuota e priva di ideali.
- Pichulita: Parola che indica il pene dei bambini.
- Il Calcio: È la pratica rituale che Cuéllar deve compiere quando si parla di scuola per essere accettato nel gruppo di studenti e unirsi al clan. Così, questo sport diventa un mito con un linguaggio specifico.
La Castrazione di Cuéllar e le sue Connotazioni Simboliche
La castrazione di Cuéllar ha connotazioni simboliche profonde:
- La figura del cane Giuda si pone come l'informatore di un sistema educativo degradante.
- L'uscita dalla gabbia rappresenta il rilascio dell'istinto animale che gli esseri umani possiedono.
Non è un caso che dopo l'incidente il cane sia sparito e al suo posto siano subentrati un paio di conigli bianchi, un meccanismo di sostituzione che mimetizza la bestia nell'immagine del roditore innocuo.
Farfalla e Macchina-Uomo
Per associazione con Cuéllar, la Farfalla manifesta in lui le caratteristiche di vulnerabilità, l'amore per la libertà e la fragilità, mentre lo schiacciare l'insetto si riferisce alla distruzione di Cuéllar a cui tutti partecipano.
Attraverso l'interazione con gli allenatori, Cuéllar ha dato inizio alla “macchina-uomo”, un tentativo di cancellare le barriere tra persone e oggetti. A livello inconscio, è il tentativo di dominare il mondo. La macchina è quindi un elemento importante che non può eliminare il personaggio.
Temi Centrali dell'Opera
La Castrazione e la Frustrazione Psicologica
La Castrazione segna l'inizio della frustrazione psicologica di Cuéllar, il personaggio, poiché il problema non è solo l'incidente, ma l'impossibilità di essere “uno in più” nel gruppo. Il gruppo stesso è “castrato”:
- Dalla pressione a fare cose difficili.
- Perché è soggetto ai valori imposti dalla propria classe sociale e deve fare le stesse cose che hanno fatto i loro genitori.
Machismo e Virilità
La società è sessista e in quel mondo la paura e la timidezza sono mal viste. Forse questo è stato la causa del morso di Giuda a Pichulita, oltre al balbettare di Cuéllar quando tenta di parlare con Teresa.
Virilità e Machismo
Attraverso le sue azioni, Cuéllar incarna il tipo di virilità maschilista che ostenta tutti gli attributi tranne il più importante, che gli manca. La sua unica via d'uscita è la morte.
Nel tema del machismo è incluso anche il calcio, che nell'opera è un mito e Cuéllar considera un successo.
Struttura Narrativa e Punto di Vista Temporale
L'opera presenta un arco temporale che si estende su 25 anni. La storia, divisa in 6 capitoli, segue i personaggi dalla scuola fino a quando i loro figli li sostituiscono.
Articolazione Temporale dei Capitoli
Ogni capitolo rappresenta una fase della vita dei giovani, con Cuéllar che porta il peso emotivo dell'opera. La ripartizione temporale è la seguente:
- Capitolo 1: 2 anni.
- Capitoli 2 e 3: 5 anni ciascuno.
- Capitoli 4 e 5: 2 anni ciascuno.
- Capitolo 6: Richiede più tempo rispetto ai precedenti (stimato in 10 anni).
Alla fine del libro, i personaggi hanno 36 anni. La storia è ambientata negli anni '50, con riferimenti a figure come Elvis.
Il Narratore e la Struttura Parallela
Il passare del tempo è scandito dall'uso di verbi frasali. Il narratore esprime la nascita di Cuéllar per presentare una struttura parallela: “ancora indossava pantaloncini”. La storia non riguarda solo Cuéllar, ma il gruppo continua e ricomincia con la generazione successiva.
Il narratore partecipa alla storia, identificandosi con un personaggio o con il gruppo. Da qui il cambio tra la 1ª e la 3ª persona. L'unione tra narratore e personaggi si manifesta anche nel linguaggio, attraverso l'uso di onomatopee tipiche dei bambini e nel modo in cui si parla degli adulti.