Il Simbolo dell'Aquila Imperiale: Storia, Giustizia e Potere nella Divina Commedia
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L'Aquila Imperiale: Simbolo di Gloria e Giustizia
Per cui Torquato e Quinzio Cincinnato, che fu detto così per la chioma trascurata, nonché Deci e Fabi ebbero la fama che io volentieri onoro.
Esso abbatté l'orgoglio dei Cartaginesi che al seguito di Annibale passarono le Alpi, dalle quali tu, o fiume Po, discendi. Sotto di esso trionfarono, da giovani, Scipione e Pompeo; e parve amaro a quel colle (Fiesole) sotto il quale tu sei nato.
L'ascesa di Cesare e l'espansione dell'Impero
Poi, quando fu vicino il tempo in cui il Cielo volle far diventare tutto il mondo sereno a sua immagine (per la nascita di Cristo), Cesare assunse il segno dell'aquila per volere di Roma. E ciò che esso (con Cesare) fece dal fiume Varo fino al Reno, lo videro l'Isère, la Loira, la Senna e ogni valle di cui è pieno il Rodano.
- Il passaggio del Rubicone: Un volo così veloce che né la lingua né la penna potrebbero descriverlo.
- Campagne militari: Dalla Spagna a Durazzo, fino a Farsàlo e al caldo Nilo.
- Il ritorno: Il porto di Antandro, il fiume Simoenta e il sepolcro di Ettore.
Da Ottaviano a Tiberio: Il compimento della giustizia
Da lì scese come una folgore contro Giuba, re di Mauritania, e poi si portò nell'Occidente del vostro mondo, dove sentiva la tromba dei Pompeiani. Di quello che esso fece col successore di Cesare (Ottaviano), Bruto e Cassio ancora latrano nell'Inferno e Modena e Perugia ne furono dolenti.
Con Ottaviano l'aquila corse fino al Mar Rosso; con lui ridusse il mondo in pace, al punto che fu chiuso il tempio di Giano. Ma ciò che il segno di cui parlo aveva fatto in precedenza e avrebbe fatto dopo per il regno mortale che gli è sottomesso, diventa poca cosa in apparenza se lo si paragona a ciò che fece col terzo imperatore (Tiberio):
Infatti la giustizia divina che mi ispira gli concesse, in mano a Tiberio, la gloria di punire il peccato originale (con la crocifissione di Cristo).
Ora prendi ammirazione per ciò che aggiungo: in seguito con Tito corse a vendicare la vendetta dell'antico peccato (con la distruzione di Gerusalemme). E quando la violenza dei Longobardi si rivolse contro la Santa Chiesa, Carlo Magno la soccorse sotto le ali dell'aquila, sconfiggendo quel popolo.
Critica politica: Guelfi, Ghibellini e la corruzione del simbolo
Ormai puoi giudicare la condotta di quelli che ho accusato prima e le loro colpe, che sono causa di tutti i vostri mali:
- I Guelfi: Oppongono al simbolo imperiale i gigli gialli della casa di Francia.
- I Ghibellini: Se ne appropriano per la loro parte politica, separandolo dalla giustizia.
Non creda di abbatterlo coi suoi Guelfi Carlo II d'Angiò, ma abbia timore dei suoi artigli che scuoiarono leoni più feroci di lui. Molte volte i figli hanno già pagato per le colpe dei padri, e quindi non creda Carlo che Dio cambi il proprio simbolo con i suoi gigli!
La beatitudine nel cielo di Mercurio e la figura di Romeo
Questo piccolo pianeta (Mercurio) accoglie i buoni spiriti che sono stati attivi nella ricerca dell'onore e della fama. Tuttavia, se paragoniamo i nostri premi col nostro merito, ciò ci induce letizia, poiché non li vediamo né minori né maggiori. In tal modo la giustizia divina addolcisce il nostro sentimento.
E dentro questa stella risplende la luce di Romeo di Villanova, la cui opera bella e grande fu poco apprezzata. Raimondo Berengario ebbe quattro figlie, ognuna sposa di re, e ciò fu il risultato dell'opera di Romeo, persona umile e straniera. Ma le parole invidiose dei cortigiani lo indussero a chiedere conto dell'operato di quel giusto, per cui Romeo se ne andò povero e vecchio; e se il mondo sapesse con quanta dignità si ridusse a mendicare il pane, lo loderebbe ancor più di quanto già non faccia.