Simón Bolívar: Eredità e Visione di un Liberatore
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Politica
Il progetto di Bolívar coinvolgeva non solo il Venezuela, ma anche altri paesi dell'America Latina. Sognava una forte alleanza tra le nazioni americane, basata sulla lingua comune, i costumi e la religione. Per questo, riteneva fondamentale un unico governo confederato negli Stati Uniti. Bolívar cercò di realizzare questa integrazione con il Congresso di Panama, ma il progetto non si concretizzò. In qualità di legislatore, Bolívar dotò le nuove repubbliche di forme costituzionali adatte alle caratteristiche dei popoli. Sosteneva una repubblica forte, centralista e democratica. Bolívar fu presidente del Venezuela, della Colombia e del Perù.
Istruzione
Nel corso della sua carriera come capo e statista, Bolívar espresse una forte preoccupazione e interesse per l'educazione dei cittadini. Intraprese diverse misure per migliorare il sistema di istruzione, tra cui la riforma degli statuti della Reale e Pontificia Università di Caracas, al fine di adattarla alla realtà del paese. In diversi paesi, Bolívar si distinse come riformatore e sostenitore dell'istruzione, proclamando l'obbligatorietà dell'istruzione primaria in Colombia e fondando l'Università di Cuzco in Perù.
Economia
Fortemente critico nei confronti della burocrazia e dello spreco di denaro pubblico, che considerava cause della perdita della Prima Repubblica in Venezuela e negli altri paesi bolivariani, Bolívar impose una politica economica volta a recuperare l'agricoltura, duramente colpita. Tra le misure proposte da Bolívar per rilanciare l'agricoltura vi furono: la distribuzione di terre incolte tra i soldati patrioti per aumentare la forza lavoro, la promozione e lo sviluppo della produzione attraverso l'introduzione di nuove tecniche agricole. Bolívar decretò il divieto di esportazione di bestiame per favorire l'allevamento e l'organizzazione per recuperare il bestiame disperso e selvatico. Per quanto riguarda l'industria e il commercio, promosse la libertà legislativa, rompendo le vecchie strutture coloniali, promuovendo nuovi laboratori di produzione e favorendo il libero scambio.