La Sintesi Scolastica: Tommaso d'Aquino su Ragione, Fede e Necessità della Rivelazione

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Introduzione al Pensiero di San Tommaso d'Aquino

Questo testo è un commento sul pensiero di San Tommaso d'Aquino riguardo al rapporto tra ragione e rivelazione.

Posizione Filosofica e Contesto Storico

San Tommaso d'Aquino (XIII secolo) appartiene al periodo della filosofia medievale. Il suo lavoro rappresenta l'apogeo della Scolastica, caratterizzato dalla grande sintesi tra la filosofia cristiana e il pensiero di Aristotele, cercando di rendere comprensibili i contenuti della fede alla luce della ragione filosofica.

Soggetto Centrale: La Necessità della Teologia

Il soggetto fondamentale è la necessità della Teologia, intesa come rivelazione divina, in contrapposizione all'uso esclusivo della ragione per raggiungere la salvezza umana.

Punti Chiave: Le Idee Fondamentali

  1. La salvezza dell'uomo richiede non solo l'uso della ragione (filosofia), ma anche una disciplina che si occupa del divino (teologia).
  2. La ragione umana ha dei limiti e non può accedere pienamente alla conoscenza di Dio (la via della salvezza).
  3. È necessario conoscere Dio (e la salvezza per l'uomo) per dirigere le azioni e il pensiero degli esseri umani. Per fare ciò, è indispensabile la conoscenza per rivelazione, che la sola ragione umana non può raggiungere.
  4. A causa del potenziale limitato della ragione, le verità di Dio accessibili tramite essa potrebbero essere conosciute solo da pochi, e non senza sforzo o senza errori.
  5. Pertanto, se la conoscenza di Dio, che si identifica con il Vero, dipende dalla nostra salvezza, è necessario che essa arrivi alle persone in modo più semplice e sicuro: attraverso la teologia, frutto della rivelazione.

La Tesi di Tommaso d'Aquino

All'inizio del testo, d'Aquino presenta la tesi o conclusione principale: «Per la salvezza dell'uomo, oltre all'uso della ragione, sarà necessario l'aiuto della rivelazione».

Argomentazioni a Supporto della Tesi

Per sostenere la sua tesi, Tommaso d'Aquino presenta le seguenti ipotesi:

  • La nostra ragione ha dei limiti intrinseci.
  • È necessaria la conoscenza di Dio per dirigere gli atti umani e raggiungere la salvezza.
  • Questa conoscenza può essere raggiunta pienamente solo attraverso la divulgazione (rivelazione).
  • Con il solo uso della ragione, la verità può essere conosciuta solo da pochi e non senza errori.

Da tutto ciò consegue che, per raggiungere più facilmente la salvezza, è necessario affiancare alla ragione la rivelazione, reintroducendo così la tesi che si intendeva dimostrare.

Spiegazione e Contesto Filosofico

Il Rapporto Fede e Ragione

Come indicato, San Tommaso comincia affermando che, oltre alla ragione che coltiva le discipline filosofiche, è necessaria una scienza che tratti il divino e che ottenga i suoi contenuti per mezzo della rivelazione (la teologia). Questa tesi affronta il problema fondamentale che ha attraversato quasi tutta la filosofia cristiana: il rapporto tra ragione e fede.

D'Aquino propose, in contrasto con l'Averroismo Latino e la corrente Agostiniana, un atteggiamento di riconciliazione e di equilibrio tra le due facoltà. San Tommaso postulò l'autonomia della ragione, pur considerandola un servitore e collaboratore della Teologia. Il primato della fede sulla ragione è, quindi, il tema fondamentale del testo.

I Limiti della Ragione Umana

Qui, d'Aquino evidenzia che la nostra ragione ha dei limiti e, di conseguenza, non può accedere alla piena conoscenza di Dio. Questo autore è l'erede dell'Aristotelismo e della sua teoria della conoscenza. Come il filosofo greco, San Tommaso sostiene che la conoscenza inizia con i sensi e richiede un contributo esperienziale per elevarsi alla conoscenza dell'universale. La ragione, pertanto, è una facoltà distinta dalla fede, non solo per il suo campo di applicazione (le verità naturali), ma per il modo in cui procede nella conoscenza: l'astrazione in senso aristotelico. Esistono, quindi, conoscenze divine (gli articoli di fede) che non possiamo ottenere tramite alcuna esperienza sensibile.

Tuttavia, l'autore prosegue affermando che, poiché l'essere umano ha bisogno di conoscere la verità per la salvezza, l'aiuto della rivelazione appare indiscutibile, in quanto il suo veicolo è la fede e il suo campo d'azione sono gli Articoli o misteri della fede.

I Preamboli della Fede

D'altra parte, e per continuare a discutere la tesi proposta, si afferma che, anche se esistono delle verità su Dio accessibili alla ragione, esse potrebbero essere conosciute solo da pochi e non senza difficoltà o errori. Questo tipo di verità è chiamato da San Tommaso Preamboli della Fede, un punto di confluenza condiviso tra ragione e fede, che dimostra la sua reazione contro la teoria della doppia verità averroista e sostiene una posizione di conciliazione tra le due facoltà.

Esempi di preamboli della fede sono l'esistenza di Dio, l'immortalità dell'anima e la creazione del mondo. Queste verità comuni permettono la collaborazione tra filosofia e teologia.

Conclusione sulla Salvezza

In ogni caso, a causa dell'urgenza della salvezza in una vita così limitata, è necessario ricorrere alla rivelazione tramite la fede, poiché non tutti gli esseri umani sono filosofi e i filosofi non sono sempre sulla via della verità.

È stato inoltre sostenuto che il modo più semplice e sicuro per avvicinare l'uomo al sentiero della verità è mediante l'uso della disciplina teologica, che è più elevata e sublime rispetto ai temi filosofici, essendo il risultato della rivelazione. La filosofia non può che essere anteriore, serva e subordinata alla Teologia.

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