Il Sistema Politico della Restaurazione Borbonica in Spagna (1874-1902)
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La Costituzione del 1876 e l'Assemblea Costituente
L'Assemblea Costituente fu eletta con suffragio universale maschile, al fine di convincere tutte le parti a essere presenti alle elezioni. La sua missione era quella di sviluppare una nuova Costituzione che fosse accettabile per la maggior parte degli spagnoli. Dopo un lungo dibattito, la Costituzione è stata adottata il 15 febbraio 1876.
La Costituzione spagnola è stata promulgata nel giugno del 1876 da Alonso Martínez. Questo testo ebbe inizio con un progetto elaborato da un gruppo di 600 notabili designati da Cánovas del Castillo tra i membri delle legislature precedenti. Una commissione di 39 persone, presieduta dallo stesso Alonso Martínez, fu responsabile della formulazione finale. Il testo è stato approvato senza modifiche di rilievo da un'Assemblea Costituente eletta a suffragio universale diretto.
Caratteristiche principali della Costituzione
- Lunga durata: rimase in vigore fino al 1923 e fu definitivamente abrogata dalla Seconda Repubblica nel 1931.
- Ideologia conservatrice dottrinaria: basata sui principi del 1845.
- Sovranità condivisa: il potere risiedeva nel Re e nelle Cortes (il Parlamento).
- Bicameralismo: le Cortes erano suddivise in due camere.
- Potere della Corona: il Re aveva la facoltà di sciogliere le Cortes.
- Perdita di autonomia: i comuni e i consigli provinciali furono posti sotto il controllo del governo centrale.
- Monarchia ereditaria.
- Suffragio censitario: in vigore fino al 1890, quando fu introdotto quello universale.
I Partiti Monarchici Dinastici
Questi partiti furono nominati per sostenere Alfonso XII. Si trattava del Partito Conservatore di Cánovas e del Partito Liberale di Sagasta. I loro obiettivi comuni erano rendere compatibile la libertà politica con l'ordine sociale, superando l'arretratezza in cui si trovava la Spagna. Le loro basi sociali erano composte da oligarchie terriere, industriali, finanziarie, classi medie urbane e alti ranghi militari.
Il Partito Conservatore
Guidato da Cánovas del Castillo, che ammirava la monarchia britannica e intendeva creare un modello simile in Spagna con la Costituzione del '76. I principali rappresentanti furono Francisco Silvela e lo stesso Cánovas. Il partito raccoglieva ex moderati, l'alta borghesia e la nobiltà terriera andalusa. Il loro strumento di propaganda era la stampa dell'epoca, che definiva i loro ideali pragmatici: voto basato sul censo, confessionalità cattolica dello Stato e abolizione del matrimonio civile.
Il Partito Liberale
Guidato da Práxedes Mateo Sagasta, includeva liberali che avevano partecipato alle rivoluzioni del 1868 e del 1874. Sagasta riuscì a fondere diverse correnti, riunendo idee progressiste, democratiche e repubblicane moderate, integrando anche figure militari come Martínez Campos e Jovellar. I suoi ideali si opponevano al pragmatismo conservatore, sostenendo il suffragio universale maschile, la libertà religiosa (pubblica e privata) e la libertà di stampa.
Oligarchia e Cacicchismo
Il sistema politico della Restaurazione era caratterizzato da un processo elettorale manipolato. Cánovas e Sagasta venivano convocati dal Re per formare un governo; l'obiettivo principale era poi far sì che il proprio partito vincesse le elezioni per le Cortes. In ogni provincia, personaggi ricchi e influenti manipolavano i risultati con l'aiuto dei capi locali (caciques). Nelle zone rurali, il cacique era spesso un ricco latifondista da cui dipendevano i contadini, trasformandoli in clienti sottomessi e votanti obbligati.
Durante tutto questo periodo, l'esercito rimase impegnato nella politica, sebbene formalmente sottomesso al potere civile. Il principio cardine era: "Il Re regna ma non governa".
La Restaurazione Borbonica
La Restaurazione è definita come il periodo storico della fine del XIX secolo caratterizzato dal ritorno sul trono di Spagna dei Borbone, espulsi dopo la rivoluzione del 1868. Fu un periodo di consolidamento dello Stato borghese e della borghesia come classe dominante in Spagna.
Fasi della Restaurazione
Il regno di Alfonso XII (1874-1885) e la successiva reggenza videro diverse fasi:
- Il governo provvisorio di Serrano (1874).
- Il consolidamento della monarchia di Alfonso XII (1875-1885).
- La reggenza di Maria Cristina d'Austria (1885-1902).
Durante il Sessenio Rivoluzionario (1868-1874), Cánovas del Castillo aveva lavorato per la causa alfonsina, attirando l'esercito, la borghesia catalana e l'aristocrazia madrilena. Cánovas ereditò la Guerra Carlista (1872-1876); nel 1875 il generale Martínez Campos sconfisse i carlisti in Catalogna, mentre i generali Primo de Rivera e Jovellar intervennero nelle Province Basche e in Navarra.
Molti carlisti fuggirono oltre confine, mentre altri, seguendo le idee di Cabrera, confluirono nel Partito Conservatore o si integrarono nei futuri partiti nazionalisti baschi e catalani.
Il Manifesto di Sandhurst e il Ritorno della Dinastia
Cánovas intendeva restaurare la monarchia per via civile, ma il 29 dicembre 1874 il generale Martínez Campos proclamò Alfonso XII re di Spagna a Sagunto tramite un pronunciamiento. Il generale Serrano e il leader progressista Sagasta cedettero i poteri a Cánovas, che formò un governo provvisorio.
Il programma politico della nuova monarchia era stato delineato nel Manifesto di Sandhurst (1 dicembre 1874), in cui Alfonso XII prometteva un governo costituzionale e parlamentare stabile per porre fine all'instabilità repubblicana. Questo manifesto favorì il riconoscimento internazionale della Restaurazione da parte delle grandi potenze europee.
La Reggenza di Maria Cristina d'Austria (1885-1902)
Con la morte prematura di Alfonso XII iniziò la Reggenza di Maria Cristina. In questo momento critico fu siglato il Patto del Pardo tra Cánovas e Sagasta, con il quale i due leader concordarono l'alternanza pacifica al potere (turnismo) per garantire la stabilità della monarchia. Alla morte del Re, Cánovas si dimise per permettere a Sagasta di formare un nuovo governo, consolidando così il sistema bipartitico.
Cánovas e la missione costituzionale
Tra il 1° gennaio 1875 e il 15 febbraio 1876, Cánovas del Castillo portò a termine una duplice missione: presiedere il primo governo di Alfonso XII e preparare la stesura della Costituzione del 1876, pilastro fondamentale del nuovo ordine politico spagnolo.