Il Sistema di Protezione Minorile in Italia: Strutture, Interventi e Ruolo del Docente
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La Protezione Minorile: Strutture e Tipologie di Intervento
La sospensione della patria potestà o la tutela ordinaria (che, se coinvolge il giudice, prevede la nomina di un tutore) e l'assunzione di custodia, è quella in cui un ente si impegna a garantire l'integrità del minore, accompagnandolo, sostenendolo, educandolo, ecc. Questa misura viene assunta temporaneamente dal pubblico quando i genitori o i tutori ne facciano richiesta in quanto impossibilitati a provvedere, quando si dichiara l'impotenza genitoriale, e quando decisa dal giudice nei casi appropriati.
Materializzazione della Protezione
Questa protezione si materializza attraverso diverse forme di intervento:
- Assistenza residenziale: in cui il tutore è il direttore della struttura.
- Affidamento: in cui il tutore è la persona designata dall'ente pubblico.
- Adozione di bambini: dove si ostacola il ritorno del bambino alla famiglia d'origine attraverso la cura residenziale familiare.
Centri di Accoglienza e Strutture Residenziali
Una misura di protezione prevede l'accoglienza del bambino in un centro dove ricevono vitto, alloggio, istruzione e assistenza globale. Il Dipartimento di Assistenza Sociale (Department of Social Welfare) dispone di centri in tre comunità, suddivisi come segue:
Tipologie di Centri
- Centri di accoglienza: Sono centri aperti 24 ore su 24, rappresentano il primo luogo dove entra il minore, dove si studia il caso e da dove viene disposto il trasferimento. La permanenza è prevista per un massimo di 45 giorni.
- Centri residenziali: Il minore vi risiede stabilmente durante il lavoro di supporto con la famiglia.
- Case funzionali: Sono simili ai centri residenziali, ma vi risiede permanentemente una o più persone (simili ad appartamenti controllati).
- Centri di emancipazione: Destinati a ragazzi dai 16 ai 18 anni, preparano al desinternamiento, facilitando il reinserimento e l'ingresso nel mondo del lavoro.
Questi centri propongono quotidianamente attività formative e culturali, interventi, sostegno scolastico e monitoraggio, intervento sociale, consulenza e attività ricreative. Esistono centri di sostegno convenzionale, socio-professionale e di inserimento educativo. La gestione di questi è affidata alle autorità locali, alle ONG o alle divisioni territoriali del Dipartimento di Assistenza Sociale.
L'Affidamento Familiare
Favorire la cura non è semplice. Si distingue tra:
- Affidamento transitorio: dovuto a circostanze temporanee del bambino.
- Affidamento permanente: quando l'età o le circostanze cambiano, e l'affidamento diventa pre-adottivo, prevedendo un periodo di adattamento del bambino alla famiglia affidataria.
Secondo la Costituzione, l'affidamento può essere:
- Amministrativo: se non c'è il permesso dei genitori o tutori per la sua conclusione, purché non siano privati della potestà genitoriale.
- Temporaneo: quando vi è consenso, ma l'ente pubblico lo ritiene opportuno, e si ricorre al giudice.
Infine, si menzionano l'affidamento alla famiglia estesa o le famiglie scolarizzanti.
L'Adozione
L'adozione, tramite decisione del tribunale, stabilisce un legame di filiazione tra genitori adottivi e adottato, recedendo il legame con la famiglia d'origine dell'adottato.
Ruolo del Docente e Servizi Correlati
All'interno di un team multidisciplinare, l'insegnante dovrebbe:
- Fare proposte in materia di minori.
- Partecipare ai processi decisionali.
- Chiedere e dare consigli al team.
- Coordinare e relazionare le proposte alla direzione generale o agire di propria iniziativa.
- Collaborare con gli enti che si occupano della tutela dei minori.
- Partecipare, valutare e coordinare i piani di lavoro, prendendo parte alle riunioni.
Esistono altri servizi di protezione, tra cui: il telefono di assistenza al bambino, il servizio legale per il minore, i servizi di diagnostica, trattamento e segnalazione di abuso sessuale (Espill), il servizio Infoabu, il programma di orientamento e mediazione familiare, i luoghi di incontro e i servizi socio-laborali.
"Por la espesura del polvo sobre los libros de una biblioteca pública se puede medir la cultura de un pueblo." - John Ernst Steinbeck
La Figura Sociale del Docente nel Sistema di Protezione dell'Infanzia: Modello di Riferimento e Risorse Professionali
A seguito di Saez Tejerina, i profili dei minori presi in carico dal sistema di protezione stanno cambiando: oggi la maggior parte sono giovani stranieri, o bambini con problemi comportamentali e una componente antisociale, problemi familiari, scolastici e sociali.
Definizione di Educazione Sociale
Prima di definire il ruolo dell'insegnante, è necessario definire il termine educazione sociale secondo Sáez Carreras: "È il diritto alla cittadinanza, così come enunciato nel riconoscimento di una professione pedagogica; i contesti educativi e i generatori e le azioni di mediazione formativa sono campi dell'educatore sociale".
Obiettivo Primario dell'Educatore
L'obiettivo primario dell'educatore è quello di "assistere il processo di socializzazione e lo sviluppo personale dei bambini". Ne consegue la necessità di:
- Permettere e compensare le difficoltà di adattamento personale e sociale.
- Promuovere l'autonomia.
- Sviluppare competenze educative e culturali.
- Valorizzare la ricerca di informazioni, la comprensione e l'analisi della realtà.
- Favorire la partecipazione.
- Promuovere e migliorare le capacità dei bambini.
- Promuovere il cambiamento sociale, culturale, lavorativo e comunitario.
- Sviluppare l'associazionismo.
Compiti e Funzioni del Docente
I compiti e le funzioni che il docente svolge includono:
- Attività educative, informative, di consulenza e orientamento.
- Animazione e dinamismo dei gruppi di bambini.
- Rapporti con le istituzioni.
- Sviluppo, implementazione, monitoraggio e valutazione di programmi, servizi, campagne, ecc.
- Organizzazione, pianificazione e valutazione del programma di intervento.
- Osservazione e individuazione delle esigenze e delle caratteristiche del suo ambiente.
- Gestione e amministrazione dei diversi servizi.
Il Sistema di Tutela dei Minori
La tutela dei minori prevede una serie di azioni il cui scopo è prevenire e correggere le situazioni di vulnerabilità sociale in cui può trovarsi qualsiasi minore.
Ambito di Applicazione e Normativa
Il sistema di protezione dell'infanzia include chiunque abbia meno di 18 anni, nazionale o straniero, che si trovi in Spagna in mancanza di tutela. Questo sistema si basa principalmente sulla Legge 1/96 e sui decreti 93/01 e 28/09.
Situazioni di Vulnerabilità
Si distinguono due situazioni di vulnerabilità:
- Rischio: Si caratterizza come una situazione in cui vi è un danno ai bambini, ma non sufficientemente grave da giustificare la separazione dalla famiglia. L'intervento avviene all'interno dell'ambiente familiare ed è sotto la giurisdizione municipale. Le squadre adottano misure di supporto alla famiglia, quali: programmi per favorire l'integrazione e il corretto esercizio delle funzioni genitoriali, miglioramenti nei benefici economici, frequenza ridotta nelle scuole, coinvolgimento di volontari in ruoli di supporto ai bambini, aiuto domestico, cura presso centri diurni, programmi di sicurezza sociale più favorevoli per trovare lavoro al termine del percorso scolastico, programmi di counselling, mediazione e terapia familiare, e la custodia volontaria del figlio. In questo caso si utilizzano i centri diurni definiti in precedenza.
- Stato di Impotenza: Si verifica a causa di un fallimento o di un esercizio inadeguato o impossibile delle funzioni di tutela previste dalla legge. Questa azione è di competenza regionale.
Conseguenze della Mancanza di Dimora Fissa
Una conseguenza della mancanza di dimora fissa è: "l'assunzione di custodia direttamente dalla legge (si caratterizza per l'assenza di intervento da parte dell'autorità giudiziaria)".