Sistemi dei partiti politici: tipi, cause e caratteristiche
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Sistema dei partiti
Sistema dei partiti. I partiti sono nati per competere l'uno contro l'altro come parti o sezioni di un tutto sociale, esprimendo la loro diversità e le loro differenze. Per "sistema dei partiti" si intende la composizione di questo insieme e il modello di relazioni che tiene insieme i suoi componenti. Questi sistemi si distinguono per il numero di partiti e per il formato che adottano.
Fattori che spiegano la diversità dei partiti
I principali fattori sono:
- Esistenza di fratture: la presenza di divisioni che esprimono grandi differenze all'interno di una società. In ogni società si possono definire uno o più assi di conflitto: le società con più fenditure hanno maggiori probabilità di avere un numero maggiore di partiti. Un esempio di fenditure si riscontra nei casi belgi e olandesi.
- Regole istituzionali e del sistema elettorale: le regole che disciplinano la concorrenza tra i partiti. Quando il sistema elettorale è proporzionale o di tipo distributivo, un numero maggiore di partiti può ottenere rappresentanza. Questo stimola la formazione di più partiti e ne favorisce l'esistenza.
Tipi di sistemi partitici
I sistemi partitici si possono classificare in diverse tipologie principali: partito dominante, bipartitismo e pluripartitismo (con vari gradi che vanno dal moderato al polarizzato).
Partito dominante
Un sistema a partito dominante è caratterizzato dalla presenza di un partito che ottiene continuamente la maggioranza assoluta dei voti o si trova molto più avanti rispetto al secondo classificato. Questo fenomeno si è verificato in determinati momenti del XX secolo in Norvegia e Svezia con la SPD.
Bipartitismo
Un sistema a due partiti è definito da un relativo equilibrio di potere tra i due maggiori partiti, i quali hanno la probabilità di ottenere una maggioranza parlamentare e insieme raccolgono una percentuale elevata del voto complessivo. La presenza di questi due partiti non esclude l'esistenza di partiti minori, che spesso non hanno prospettive realistiche di formare il governo. Il governo corrisponde quasi sempre a uno dei due principali partiti.
Esempi: Regno Unito, Canada, Stati Uniti d'America, Nuova Zelanda.
Sistema multipartitico
Il sistema multipartitico riflette una distribuzione del voto su più partiti, senza che emergano nettamente i primi due. All'interno del pluripartitismo si possono distinguere diverse sottocategorie:
- Pluripartitico limitato: il sistema contiene quattro o cinque partiti che hanno una certa capacità di intervenire nella formazione del governo.
- Pluripartitico diffuso: il sistema contiene un numero maggiore di partiti e richiede frequentemente la formazione di coalizioni. È tradizionalmente praticato in Belgio, Paesi Bassi, Italia, Svizzera e Israele, dove la formazione del governo implica quasi sempre accordi tra più forze politiche.
Polarizzazione e multipartitismo
I sistemi partitici possono essere anche classificati in base alla distanza o alla polarizzazione ideologica che si verifica tra i partiti.
Sistema multipartitico polarizzato
Un sistema multipartitico polarizzato rivela un ampio divario tra le posizioni estreme nello spettro politico (secondo autori come Duverger e Sartori). I partiti situati agli estremi dello spettro hanno scarse possibilità di partecipare a una maggioranza di governo. La competizione si svolge su base multilaterale, rendendo molto instabili le maggioranze di governo e accentuando il conflitto politico.
Sistema multipartitico moderato
Un sistema multipartitico moderato riflette una situazione di vicinanza ideologica e programmatica tra i vari partiti. In tali contesti, i partiti possono partecipare a governi di coalizione o sostenere maggioranze comuni. La competizione si svolge prevalentemente nella zona centrale dello spettro politico, dove prevalgono posizioni moderate.
Osservazioni conclusive
La struttura del sistema dei partiti è il risultato di interazioni complesse tra divisioni sociali, regole istituzionali e dinamiche politiche. Comprendere queste tipologie e i fattori che le determinano è essenziale per analizzare la stabilità dei governi, la rappresentanza politica e le possibilità di formazione delle coalizioni.