Socializzazione: processi, fasi e principali teorie sociologiche e psicologiche

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Socializzazione

Definizione: La socializzazione è un processo di interazione in cui il comportamento dei soggetti si adegua, attraverso i modelli della propria cultura o società, per rispondere meglio alle aspettative dei membri del gruppo a cui appartengono. Questo sviluppo non si osserva soltanto nelle varie fasi della vita (socializzazione primaria e socializzazione secondaria), ma anche nei passaggi di persone da una cultura all'altra, da uno status sociale a un altro o da un mestiere all'altro.

Socializzazione primaria

La socializzazione primaria avviene nell'infanzia, attraverso l'integrazione nella società mediante la famiglia. È caratterizzata da una forte carica emotiva; in questa fase si impara a cogliere la realtà e si acquisiscono le basi delle regole sociali.

Socializzazione secondaria

La socializzazione secondaria è il processo che introduce l'individuo nella società in modo più profondo: si impara di più sulla cultura, aumenta la consapevolezza sociale e la socializzazione può variare in base alla cultura, allo status sociale, all'occupazione ecc.

Analisi

Il processo di socializzazione è determinato da fattori quali la cultura, l'età, lo status sociale e talvolta la scelta personale. I fattori principali che differenziano e collegano un gruppo umano sono l'età e la cultura dell'ambiente, e sono essenziali per la formazione dell'identità, dell'adattamento e dell'assimilazione. Con l'aumentare dell'età individuale aumenta anche la conoscenza di base e l'esperienza; applicando ciò che si impara nella socializzazione, si raggiunge un modo consolidato di pensare e di agire. Si possono considerare due punti di vista: come la società influenza la persona e come la persona risponde a una determinata società. Esistono inoltre conoscenze sociali comuni — cioè aspetti che non differiscono molto tra culture diverse o tra fasce d'età — legati alle emozioni e alla sfera affettiva, pur essendo interpretati da prospettive differenti.

In conclusione

Fondamentalmente, la socializzazione è il rapporto tra società e individui: come interagiscono e come rispondono reciprocamente.

V) Descrizione dei processi psicologici alla base dello studio psicologico: processo di socializzazione

È il modo in cui i membri di una comunità apprendono i modelli culturali della società, li assimilano e trasformano in regole della propria vita personale.

I passi evolutivi nella socializzazione

I passi principali secondo le fasi di vita sono:

  • Bambino (neonati): il modo di socializzare con l'ambiente è primitivo: piangere, urlare, calciare ecc. Tutto questo è causato da riflessi incondizionati che garantiscono la sopravvivenza dell'individuo e la sua comunicazione con l'ambiente.
  • Prima infanzia: fino a circa 3 anni. Il bambino è curioso del proprio ambiente, esplora per trovare nuove cose ed esperienze. Socializza prevalentemente attraverso la manipolazione degli oggetti.
  • Prescolare: il bambino inizia a usare il linguaggio e non comunica più solo con urla o pianti; è ora in grado di esprimere con precisione ciò che vuole. Con l'uso della lingua e di altri elementi simbolici, il bambino eleva il proprio livello di socializzazione.
  • Gioventù: approssimativamente 20-35 anni. L'individuo diventa più responsabile, capace di prendere decisioni che prima non poteva prendere; raggiunge una maturità tale da applicare pienamente ciò che sa nella vita sociale.
  • Mezza età (35-60 anni): la persona tende a perseguire obiettivi a lungo termine e assume molte responsabilità; la sua esperienza di socializzazione fornisce strumenti per rispettare tali obblighi.
  • Età adulta avanzata: la socializzazione è spesso centrata sulla famiglia e sui parenti più stretti. In questa fase la famiglia e la comunità sono le principali fonti che caratterizzano il modo di pensare e di socializzare dell'individuo.

III) Le teorie della socializzazione

Durkheim

  • I fatti sociali sono esterni all'individuo.
  • L'istruzione integra i membri della società attraverso modelli comportamentali comuni che non avrebbero accettato spontaneamente.
  • Lo scopo è che i membri della società costruiscano la propria immagine sociale.
  • L'individuo è in larga misura prodotto della società.

Definizione secondo Durkheim — Fato sociale: un modo di agire, di pensare e di sentire esterno all'individuo e dotato di un potere coercitivo che impone comportamenti.

Weber

  • La società non può esistere senza l'azione degli individui.
  • Il punto di partenza dei fatti sociali sono le azioni significative degli individui.
  • La società è composta da soggetti che agiscono in interazione reciproca.

Definizione secondo Weber — Azione sociale: un'azione intesa in una direzione che tiene conto delle azioni degli altri.
Relazioni sociali: azioni sociali reciproche.

Berger e Luckmann

  • La realtà sociale varia nel tempo e nello spazio, ma si può individuare un elemento comune a tutte le realtà.
  • Si propone di mostrare come la posizione di Durkheim (fatticità oggettiva) e quella di Weber (significati soggettivi) possano essere integrate in una teoria generale dell'azione sociale senza perdere la loro logica interna.
  • Le istituzioni che nascono dall'individuo richiedono un'esternalizzazione di modi di essere, di sentire e di pensare.

Definizione secondo Berger e Luckmann — Interiorizzazione: il processo mediante il quale l'individuo apprende e incorpora parti del mondo oggettivo chiamato socializzazione. È l'interiorizzazione degli aspetti significativi della realtà oggettiva che lo circonda. Solo dopo l'interiorizzazione l'individuo diventa membro di una società.
Fatto: ogni fenomeno che sia indipendente dalla volontà del singolo.

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