La Spagna di Franco: Storia, Fasi e Transizione Democratica (1939-1975)

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Cause della Decolonizzazione

  • Diffusione di un sentimento nazionalista tra i popoli colonizzati.
  • La debolezza mostrata dalle potenze coloniali a causa dello sforzo della Seconda Guerra Mondiale.
  • L'interesse delle due superpotenze (USA e URSS) per aumentare le loro aree di influenza nel mondo.

La Spagna di Franco

Il generale Franco, vincitore della Guerra Civile Spagnola, governò la Spagna dal 1939 al 1975, anno della sua morte. Il suo regime attraversò diverse fasi:

Gli Anni '40: Il Dopoguerra e la "Fame"

Gli anni '40, il periodo del dopoguerra, furono soprannominati gli "anni della fame". La produzione agricola e industriale era insufficiente, aggravata da una politica economica di autosufficienza che limitava drasticamente le importazioni. I beni di prima necessità (scarsi) venivano distribuiti tramite le tessere annonarie, ma gran parte finiva al mercato nero, dove molti si arricchirono a spese della maggioranza della popolazione.

I vinti della Guerra Civile subirono una repressione crudele. L'assenza di libertà politica era totale: esisteva un solo partito, la Falange Spagnola, e un unico sindacato, l'Unione Verticale. Non c'erano costituzione, parlamento né divisione dei poteri, poiché tutte le branche del governo erano concentrate nelle mani del dittatore. Furono soppressi i regimi di autonomia della Catalogna e dei Paesi Baschi.

Nel 1945, gli Alleati considerarono la Spagna un paese fascista e la sottoposero a un severo isolamento internazionale.

Gli Anni '50: La Fine dell'Isolamento

Nel pieno della Guerra Fredda, gli Stati Uniti cercarono alleati anticomunisti (indipendentemente dal loro regime politico) e firmarono accordi con la Spagna. In cambio di aiuti economici, gli Stati Uniti poterono creare basi militari sul suolo spagnolo. Nel 1955, la Spagna fu ammessa alle Nazioni Unite.

Iniziò una lenta ripresa economica. Questo rafforzò la posizione di Franco, e la Spagna continuò ad avere un regime non democratico.

Gli Anni '60: Lo Sviluppo Economico

Dal 1959 fu avviato il Piano di Stabilizzazione, con l'obiettivo di conseguire la modernizzazione economica del paese e preparare l'integrazione dell'economia spagnola in quella internazionale. Successivamente, furono lanciati i Piani di Sviluppo, con la collaborazione dello stato per promuovere l'industrializzazione.

La crescita economica negli anni '60 fu spettacolare, grazie all'afflusso di capitali esteri in un contesto di prosperità globale. Le caratteristiche principali di questi anni furono:

  • Investimenti esteri.
  • Sviluppo del turismo.
  • Migrazione verso paesi più sviluppati d'Europa.
  • Modernizzazione del settore agricolo.

Gli Anni '70: La Necessità di Cambiamenti Politici e la Fine del Regime

Mentre l'economia si evolveva, le strutture politiche rimasero immutate, e la società spagnola cominciò a richiedere un sistema politico democratico, come quello di altri paesi europei. Iniziarono le prime proteste e scioperi (allora proibiti). Nacque un nuovo sindacato, illegale ma molto influente: le CCOO (Commissioni Operaie).

Nelle università crebbe la protesta degli studenti che chiedevano libertà intellettuale. La stampa perse la paura di esprimersi a favore della democrazia. Alcuni settori della Chiesa iniziarono a criticare il regime franchista. Riemersero le rivendicazioni nazionaliste (in particolare nei Paesi Baschi, con l'ETA).

La pace e l'ordine pubblico furono gravemente turbati (come dimostra l'attentato dell'ETA contro il presidente Carrero Blanco). La dittatura era sostenuta solo dal successo economico, che però cominciò a vacillare con lo scoppio della crisi economica internazionale del 1973.

Il 20 novembre 1975 Franco morì e due giorni dopo fu sostituito dal re Juan Carlos I, che diede inizio al percorso verso la democrazia.

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