Spagna Inizio '900: Le Riforme dei Governi Maura e Canalejas
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Maura
Antonio Maura: Il governo guidato da Antonio Maura tra il 1907 e il 1909 (il cosiddetto governo lungo) ha indotto il maggiore sforzo riformista condotto dai conservatori. Maura progettò quella che lui chiamava la rivoluzione dall'alto, cioè un tentativo di rigenerare il sistema formando una nuova classe politica che avesse il sostegno sociale della cosiddetta massa neutra.
Con l'aiuto della massa neutra, lo scopo era quello di consolidare uno Stato forte in grado di governare in modo efficace e di spodestare la vecchia razza dei cacicchi, evitando che le classi possidenti acquisissero eccessivo potere. In questa direzione fu effettuata una riforma elettorale (Legge Elettorale del 1907) che non pose fine alla corruzione né democratizzò il sistema politico, ma rese più difficile la frode elettorale. Diede anche impulso alla politica sociale (creazione dell'Istituto Nazionale di Previdenza e della Legge sul Riposo Domenicale) e richiese una maggiore indipendenza del potere esecutivo dalla Corona.
Maura lottò anche per integrare nel suo progetto riformista la questione catalana, concedendo maggiore autonomia ai comuni e alle deputazioni provinciali, e per riconoscere le regioni (progetto di riforma dell'amministrazione locale).
Canalejas
José Canalejas: Nel 1910, dopo il governo di Maura, José Canalejas formò un nuovo governo liberale. Il suo programma proponeva, ancora una volta, la modernizzazione della vita politica, cercando di attrarre alcuni settori popolari attraverso una più ampia riforma sociale e di limitare il potere della Chiesa. Ritenne opportuno modificare il sistema di finanziamento della Chiesa e approfondire la separazione tra Stato e Chiesa. Il rifiuto della Santa Sede a qualsiasi processo di riforma comportò l'emanazione della Legge del Lucchetto (Ley del Candado) (1910), che tentava di arginare il dominio degli ordini religiosi in Spagna e limitava la creazione di nuovi.
La politica sociale fu uno degli elementi fondamentali, con la sostituzione delle imposte sui consumi con una tassa progressiva sul reddito urbano, il che provocò proteste da parte delle classi superiori. Modificò anche la legge sul reclutamento, che divenne obbligatorio e rimosse il riscatto in denaro. Infine, promulgò una serie di leggi volte a migliorare le condizioni di lavoro, come la legislazione sul lavoro femminile.
Canalejas proseguì la politica di riavvicinamento con i nazionalisti catalani, convinto che la loro adesione al sistema potesse contribuire a rafforzarne la stabilità. Così, il governo liberale redasse il progetto di Legge sulle Mancomunidades, che prevedeva la possibilità di unire le Deputazioni provinciali, che fu approvata nel 1914, sotto il governo conservatore di Dato, dato che Canalejas era stato assassinato alla fine del 1912.