Lo Speculum Alfonsino: origine, struttura e controversie legislative di Alfonso X
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C) Lo speculum
Osservando la disposizione incoerente della Royal Charter e ritenendo improbabile la sua esistenza a metà del XIII secolo, si rileva che lo speculum è proprio il fatto che il titolo iniziale della Carta fosse «del libro», in modo che la nomenclatura debba essere interpretata come riferita a uno speculum esistente con questo nome.
Secondo questa interpretazione, Alfonso X ordinò la preparazione dello speculum come opera giuridica. A causa delle difficoltà di ordine pratico e giuridico, lo speculum rimase incompiuto: scritto fino al 1268, la Royal Charter venne concessa in modo piuttosto selettivo e raro.
Si tratta di un organismo giuridico composto di cinque libri, ai quali le leggi si riferiscono in seguito. Il suo contenuto è simile a quello dei primi tre libri, in cui abbondano coincidenze letterarie. La prefazione è simile a quella reale.
Appare come un'opera di Alfonso X, ma è priva di data specifica. Alcuni riferimenti nel testo e le concordanze con le sue leggi permettono di assicurare che fu redatto dal 1255. Anche il professor Craddock, della California, ha indicato come probabile la data del 5 maggio dello stesso anno.
Qual è il significato dello speculum nella politica legislativa di Alfonso el Sabio?
- Per la Chiesa: al monarca fu concessa una Royal Charter per Castiglia e l'Estremadura. Con lo scopo di unificare il diritto, si ordinò la redazione dello speculum, la cui produzione fu interrotta a causa della chiamata per l'Impero, ossia l'insieme di eventi relativi alla sua offerta della corona imperiale. Questa situazione indusse ad omettere la redazione di alcuni articoli. Di conseguenza lo speculum rimase incompiuto.
- Per García-Gallo: il primo lavoro fu lo speculum alfonsino, destinato dal 1255 ai villaggi di Castiglia. La Royal Charter fu poi trasferita sullo speculum e sul corpo giuridico. Dopo la morte di Alfonso X, i giuristi di corte rielaborarono il materiale, da cui emerse il risultato dei libri. Così lo speculum si trasformò in un corpus giuridico strutturato.
Per Martínez Díez, lo speculum fu concepito come un'opera di carattere ufficiale e di applicazione generale. Non fu compilato né inviato ai villaggi del regno.
D) Il rifiuto, le controversie e i contenziosi forensi del re
La resistenza politica alfonsina si manifestò con forza in Castiglia. Le innovazioni del diritto, che favorivano il potere del monarca e comportavano l'intervento dei sindaci, suscitarono il rifiuto dei magnati e delle città, i quali reclamavano il ripristino dei loro antichi privilegi. La crescente inquietudine culminò nel 1272 in un'opposizione decisa e compatta.
Alfonso X capitolò e invertì la sua politica. Il re convenne che gli avvocati del territorio esercitassero la propria giurisdizione nelle cause legali e che i giudici non subissero l'ingerenza dei sindaci. Inoltre ribadì che alcune materie rimanessero riservate alla corte reale.
Si sancì la distinzione tra i cosiddetti «foros contenziosi» e le «cause del Re». Inoltre, in assenza di statuti comunali adeguati, quei giudici o sindaci dovevano rivolgersi al re per ottenere direttive conformi. Le disposizioni così rispettate furono raccolte in una piccola collezione chiamata Nuove leggi. Inoltre, la distinzione pratica tra «foros adatti» e le «cause del Re» fu inclusa nel cosiddetto corpus delle leggi in stile.
E) Elementi
1. Il libro: dimensione e contenuto
I libri sono tra i più importanti codici nella storia del diritto spagnolo e rappresentano l'apice della ricezione del diritto comune in Castiglia. Si presentano come un modello di opera giuridica e come una vera e propria enciclopedia della dottrina umanistica.
Il codice si compone di sette libri. La divisione riecheggia le virtù attribuite ai numeri nella tradizione pagana antica e in quella cristiana. La prima parte tratta delle fonti del diritto ecclesiastico e dell'ordine. La seconda riguarda il diritto pubblico. La terza si occupa dell'organizzazione giudiziaria e del processo. Dal quarto al sesto vengono raccolti gli istituti del diritto privato. Il settimo ospita il diritto penale, con riferimento alla posizione giuridica di musulmani ed ebrei e ai reati religiosi.
Il sapere medievale viene espresso attraverso l'uso della filosofia greco-romana, dei testi biblici, delle opere patristiche e scolastiche e del diritto. Tra le