Storia e Fondazione della CECA: Il Primo Passo verso l'Integrazione Europea

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La Nascita della CECA e la Dichiarazione Schuman

La CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) è stata un'integrazione economica settoriale rivolta a organismi sovranazionali. Il 9 maggio 1950, Robert Schuman ebbe l'idea di porre l'intera produzione franco-tedesca di carbone e acciaio sotto una comune Alta Autorità, in un'organizzazione aperta alla partecipazione di altri paesi europei. Questa proposta è nota come la Dichiarazione Schuman, un documento preparato da Jean Monnet.

I Punti Chiave del Documento

  • La creazione di un mercato comune del carbone e dell'acciaio.
  • La libera circolazione delle merci, delle persone e dei capitali legati all'industria del carbone e dell'acciaio.
  • Un'aspirazione politica per lo sviluppo del continente africano, data la presenza di territori legati ai paesi membri.
  • L'obiettivo che i vantaggi di questo mercato portassero a una futura Federazione Europea.

Questa affermazione fu presentata a tutti i paesi europei che desideravano partecipare al progetto.

L'Espansione e il Trattato di Parigi

La Germania rispose favorevolmente; aderirono anche il Benelux e la Repubblica Italiana. La CECA fu così istituita con 6 Paesi, che da quel momento vennero chiamati il "Gruppo dei 6". Il Regno Unito partecipò come partner esterno (il che gli permise di stabilire alcuni rapporti a determinate condizioni come non-associato).

I negoziati per la creazione della CECA furono lunghi. Le difficoltà furono superate e, infine, il 19 marzo 1951 fu firmato il Trattato di Parigi, con il quale venne ufficialmente costituita la CECA. La firma dei capi delle delegazioni avvenne in aprile; il trattato fu firmato anche dai ministri e poi ratificato dai paesi, entrando in vigore il 25 giugno 1952.

Il Mercato Comune e le Sfide Doganali

Il Trattato di Parigi istituì un mercato comune dei prodotti siderurgici. Ci fu un periodo transitorio di cinque anni e questo mercato comune fu ufficialmente aperto (senza barriere doganali tra i sei paesi) per il carbone, il minerale di ferro e i rottami metallici. Il processo avvenne per fasi, tanto che nel 1954 l'apertura di questo mercato era già più ampia.

L'armonizzazione delle tariffe esterne della Comunità per l'acciaio e il mercato del carbone con altri paesi richiese tempo. Inizialmente, ogni paese aveva i propri dazi e non si sapeva come uniformarli. Si cercò una via di mezzo per stabilire una tariffa comune applicabile in tutti i paesi, affinché alle frontiere si pagasse la stessa cifra. Questa situazione non fu risolta completamente fino al 1958. Tra i sei paesi gli scambi erano attivi, ma con il resto del mondo la questione rimase in sospeso fino a quell'anno.

Le Istituzioni della CECA

Per la gestione della Comunità vennero create quattro istituzioni sovranazionali:

  • Consiglio dei Ministri
  • Alta Autorità
  • Assemblea Parlamentare
  • Corte di Giustizia

Questo modello istituzionale sarebbe stato poi copiato per la futura creazione dell'Unione Europea.

Impatto Economico e Contesto Geopolitico

Nell'anno 1962, la produzione di acciaio nel paese aumentò notevolmente. Fino al '62, il rendimento crebbe del 70%, a dimostrazione che l'esperienza della CECA era stata positiva. Aumentò anche lo scambio di ferro. Pertanto, la CECA svolse un grande lavoro che servì a semplificare molte industrie e strutture. Furono concessi crediti per modernizzare queste industrie.

L'ambito sociale ha inoltre facilitato la riabilitazione dei lavoratori del carbone verso altre attività, poiché l'industrializzazione del carbone stava esaurendo i posti di lavoro. In quel periodo, l'Europa si trovava tra due grandi potenze: USA e URSS. Negli anni Cinquanta si verificarono diversi sviluppi politici cruciali, come:

  • La Guerra di Corea
  • La Crisi di Suez
  • La rivoluzione in Ungheria

Questi eventi rappresentarono un grave campanello d'allarme per i paesi ricchi, che compresero di non dover restare appartati. L'Occidente desiderava creare un esercito europeo unificato; l'ambito militare avrebbe dovuto fungere da catalizzatore per il processo di unificazione. Il Rapporto Spaak sarebbe stato ultimato nel 1956. Questi sviluppi politici sottolinearono la necessità di unificarsi economicamente e militarmente (in particolare a seguito della crisi di Suez).

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