Storia delle forze di polizia in Spagna: Costituzione 1812, Milizia e Riforme (1812–1872)

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La Costituzione del 1812 e la Milizia Nazionale

La Costituzione del 1812 si riferisce alla milizia agli articoli 362-365. In ogni provincia doveva esistere un corpo di milizia composto da abitanti locali; tali corpi avevano funzioni di polizia e dipendevano dai comuni. A causa della mancanza di coordinamento, la milizia era separata dall'esercito regolare e comprendeva due bracci: fanteria e cavalleria.

La Costituzione del 1812 avviò una struttura costituzionale senza però accompagnarla da una chiara dichiarazione dei diritti e delle libertà, una tendenza ripetuta nei secoli successivi. Vi fu l'intento di migliorare l'amministrazione civile contro l'intervento militare, ma con scarsi risultati: l'ordine pubblico rimase sotto la giurisdizione militare e la natura militare delle forze incaricate del mantenimento dell'ordine continuò a prevalere.

Vicende del Sovrintendente di Polizia del Regno (creato da Ferdinando VII nel 1824)

Ferdinando VII istituì la figura del Sovrintendente di Polizia del Regno nel 1824, rispondendo alla necessità di una forza di polizia forte e coordinata con responsabilità su tutto il territorio dello Stato. Sebbene la motivazione ufficiale fosse il coordinamento e l'efficacia, l'obiettivo reale includeva la costituzione di una polizia politica, come indicato dal preambolo che evidenziava la necessità di reprimere lo spirito sedizioso.

La creazione di questa struttura fu anche l'origine dell'organizzazione della futura polizia nazionale: fino ad allora le funzioni di pubblica sicurezza erano svolte da enti territoriali. La polizia cominciò così a trasformarsi in una forza autonoma, entrando in conflitto con l'esercito, la Chiesa e la magistratura. In questa fase si tentò di rafforzare l'applicazione della legge nell'amministrazione assolutista civile, ma l'istituzione rimase sotto la pressione della corona, della Chiesa e dei militari.

Caratteristiche della Polizia Generale del Regno (creata da Ferdinando VII nel 1824)

Le principali caratteristiche della Polizia Generale del Regno furono:

  • Un'autorità molto ampia, che includeva compiti oggi tipici della polizia locale e della protezione civile.
  • La presenza di due categorie di personale: semi-professionale e professionale.
  • L'emissione di due regolamenti distinti: uno per Madrid e uno per le province.

Struttura

  • Un Sovrintendente Capo della Polizia a Madrid.
  • Un responsabile per provincia (spesso indicato come sindaco di polizia) a capo di gruppi di comuni, con una distribuzione territoriale che in alcuni casi copriva circa 32 comuni.

Questi sindaci erano nomine di carattere politico e spesso mancavano di una preparazione specifica, ma ciò non impedì loro di risultare efficaci, soprattutto nel lavoro d'informazione.

Forze di sicurezza durante le reggenze di Maria Cristina e di Espartero (1833–1843)

Durante la reggenza di Maria Cristina venne istituito il Ministero dei Lavori Pubblici: in ogni provincia fu nominato un delegato dei Lavori Pubblici con la missione di proporre il numero preciso di agenti necessari, collaborare e riferire ai comandanti militari.

Il 12 aprile 1835, sotto la reggenza di Maria Cristina, si procedette alla riorganizzazione della polizia: venne rimosso l'antico istituto del Sovrintendente di Polizia e fu istituito un Dipartimento Generale di Polizia, con dipendenza anche sulle forze di polizia urbana e rurale. Dal 1835 e fino alla proclamazione della repubblica si assistette a un progressivo indebolimento della polizia centrale, con una maggiore rilevanza delle iniziative locali e municipali.

Durante la reggenza di Espartero si raggiunse la massima estensione dell'intervento militare nella sicurezza pubblica, con le forze armate spesso protagoniste nel mantenimento dell'ordine.

Le guardie municipali e la protezione del corpo e sicurezza durante il regno di Isabella II

La «protezione del corpo e la sicurezza» fu creata il 26 gennaio 1844: si trattava di forze civili che presero progressivamente una preponderanza di interessi sociali rispetto a quelli esclusivamente politici. Queste forze dipendevano dal Ministero dell'Interno e prevedevano due classi di agenti: uno in borghese, conosciuto come commissario di distretto sotto copertura, e l'altro in uniforme, denominato guardia, con poteri di arresto. Erano destinate al servizio funzionale in tutti i capoluoghi di provincia, nei centri di circondario e, in circostanze particolari, ricevevano protezione speciale.

Le guardie municipali furono create a Madrid nel 1850 con un regolamento organizzativo che prevedeva una nuova uniforme e la spada come arma. A Barcellona, già nel 1843, fu stabilito un corpo direttamente dipendente dal sindaco con la missione di difendere la pace nel quartiere: inizialmente armato di spada e pistola, poi anche di fucile e baionetta; queste forze furono tuttavia disarmate nel 1909.

Il primo servizio per le strade fu avviato il 19 novembre 1859 e ottenne presto l'affetto e la simpatia della popolazione, guadagnandosi soprannomi popolari come «guardie piuma» per la loro uniforme. Svolgevano compiti di ordine e vigilanza come guardia della passeggiata, custodia delle lanterne e piccoli servizi locali.

Furono istituite forze analoghe anche in altre città: ad Alicante ed Elche nel 1847 e a Valencia tra il 1870 e il 1872.

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