Storia della Prima Guerra Carlista e le Riforme Liberali in Spagna

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La Prima Guerra Carlista: Conflitto tra Assolutismo e Liberalismo

Dopo la morte di Ferdinando VII, sua figlia ed erede, Isabella II, aveva solo tre anni. La fazione più assolutista sostenne i diritti al trono del fratello di Ferdinando VII, Carlo. Per difendere i diritti di Isabella, sua madre Maria Cristina, che agiva come reggente, cercò l'appoggio dei liberali. Iniziò così una guerra civile sotto forma di conflitto dinastico, che rappresentò il confronto tra:

  • Assolutisti (Carlisti): Sostenitori del carlismo (nobiltà agraria, clero e contadini del nord-est della Spagna). Erano i difensori dell'Antico Regime, della monarchia assoluta, della rilevanza sociale della Chiesa cattolica e della conservazione dei fueros (sistema di giurisdizione particolarista) e delle forme tradizionali di proprietà terriera.
  • Liberali (Isabelliani): Contro gli assolutisti, il fronte isabellino mostrava un conglomerato di interessi. La corte stessa comprendeva la monarchia e la nobiltà, che vedevano nel trono la difesa dei propri privilegi, ma si unirono ai settori liberali come unico modo per affrontare il carlismo.

Riforme Progressiste e Trasformazione dello Stato

I liberali erano divisi in due fazioni: i moderati, sostenitori di riforme limitate, e i progressisti, che volevano smantellare l'intera struttura dell'Antico Regime. Maria Cristina tentò inizialmente di formare un governo con i moderati, ma una serie di insurrezioni popolari e l'intervento dell'esercito costrinsero la reggente a chiamare i progressisti al potere.

Tra il 1835 e il 1837, i progressisti, guidati da Mendizábal, introdussero un regime liberale. Una serie di leggi portò alla:

  • Dissoluzione del sistema feudale.
  • Alienazione e confisca dei beni del clero e dei comuni (desamortización), liberalizzando così la proprietà terriera.
  • Abolizione delle dogane interne.
  • Scomparsa delle corporazioni, che si opponevano al libero esercizio dell'industria e del commercio.

La Reggenza di Espartero e la Proclamazione di Isabella II

Nel 1837, i moderati, con il supporto di Maria Cristina, presero il governo e cercarono di trasformare il processo di rivoluzione liberale in senso conservatore. Tuttavia, un movimento di opposizione insorse contro la reggente, che fu costretta ad abdicare nel 1840.

Il progressista Espartero fu nominato reggente, ma governò con un autoritarismo che gli valse l'opposizione di gran parte del paese. Gli incidenti più gravi avvennero in Catalogna nel 1842, quando annunciò l'introduzione di una tariffa di libero scambio per aprire i mercati ai prodotti tessili britannici. In seguito a ciò, scoppiò una rivolta a Barcellona, repressa con il bombardamento della città.

Nel 1843, il generale Espartero rassegnò le dimissioni. Per evitare una nuova reggenza, il Parlamento decise di anticipare la maggiore età di Isabella II, che fu ufficialmente proclamata regina.

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