Storia della Guerra Civile Spagnola: Cause, Svolgimento e Conseguenze
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Le origini del conflitto: il 18 luglio 1936
Il 18 luglio 1936, i settori più conservatori dell'esercito spagnolo presero le armi contro la Repubblica, attendendo una rapida vittoria del colpo di Stato. Tuttavia, il fallimento della rivolta nelle principali città del Paese, frutto della resistenza delle forze di sicurezza leali, diede inizio a un conflitto politico e militare tra due fazioni:
- La parte repubblicana: sostenuta dall'Unione Sovietica, Francia e Messico.
- La parte nazionalista (ribelli): sostenuta da Italia e Germania.
Grazie al sostegno internazionale, i ribelli riuscirono a prevalere, ponendo fine alla guerra e instaurando la dittatura del generale Francisco Franco, che pose termine al regime democratico vigente dal 1931.
Le tensioni sociali e la cospirazione militare
Gli ultimi momenti della Repubblica furono segnati da forti tensioni sociali. La resistenza dell'oligarchia alla riforma agraria, il conflitto secolare con la Chiesa, le riforme del lavoro e il riconoscimento delle autonomie regionali furono al centro di una controversia costante, aggravata dalla crisi economica mondiale e dall'ascesa dei totalitarismi in Europa.
La cospirazione militare, iniziata nel 1933, mirava a ristabilire l'ordine. L'insurrezione trionfò inizialmente in Andalusia, Navarra, parte dell'Aragona, Castiglia e León, Maiorca, Isole Canarie e parte dell'Estremadura, mentre fu bloccata a Madrid, Barcellona, nel Levante e in Castiglia-La Mancia.
Lo sviluppo della guerra civile
Sebbene il piano di Emilio Mola prevedesse una rivolta simultanea, il Marocco anticipò i tempi. Il fallimento della rivolta generale innescò una guerra civile durata tre anni. Il Paese si divise in due campi:
- I ribelli: dominavano le zone agricole e conservatrici, con il supporto di militari, proprietari terrieri e gruppi cattolici.
- I repubblicani: controllavano le zone industriali, le principali città e le riserve auree della Banca di Spagna.
L'internazionalizzazione del conflitto
Nonostante l'accordo di non intervento, il conflitto divenne internazionale. I repubblicani ricevettero aiuti dall'URSS (pagati con le riserve d'oro) e il supporto delle Brigate Internazionali. I ribelli beneficiarono dell'aiuto di Italia, Germania e truppe marocchine. La Germania inviò la Legione Condor, un fattore determinante per la vittoria finale di Franco.
Le fasi finali e la caduta della Repubblica
Dopo il fallimento della conquista di Madrid, Franco spostò la strategia verso il nord industriale. Episodi tragici come il bombardamento di Guernica e Durango segnarono l'avanzata nazionalista. Nonostante i tentativi repubblicani (come la battaglia dell'Ebro), la superiorità militare nazionalista portò alla caduta di Barcellona e Gerona nel 1939. Il 1° aprile 1939, con la presa di Madrid, Franco dichiarò conclusa la guerra.
Conseguenze e instaurazione del regime
La principale conseguenza fu la creazione di uno Stato totalitario, antiliberale e anticomunista. Franco, nominato Capo dello Stato e Generalissimo, sospese la Costituzione, vietò i partiti politici e creò il partito unico FET y de las JONS. Il bilancio del conflitto fu devastante: oltre 500.000 morti, un Paese esausto, una pesante censura e l'esilio forzato di gran parte dell'intelligenza spagnola.