Storia e Principi delle Costituzioni Spagnole del XIX Secolo

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Costituzione del 1812: Sovranità e Diritti

Lo spirito democratico della Costituzione del 1812 stabilisce il principio della sovranità nazionale, che a sua volta viene implementata attraverso il suffragio universale. L'adozione del modello di mandato rappresentativo e la mancanza di istituzioni che permettano direttamente la partecipazione popolare hanno reso necessaria una profilazione dei rappresentanti nella Costituzione.

Ripartizione delle Competenze

  1. Potere Legislativo: Spetta alle Cortes insieme al Re.
  2. Potere Esecutivo: Esercitato dal Re.
  3. Potere Giudiziario: Esercitato dai tribunali previsti dalla legge.
  4. Forma di Governo: Definita come una monarchia moderata.

Principio della Libertà e dei Diritti Fondamentali

Le caratteristiche principali includono:

  • Libertà e sicurezza: Garanzie individuali per i cittadini.
  • Inviolabilità del domicilio: Protezione della proprietà privata.
  • Libertà di espressione: Diritto di manifestare il proprio pensiero.
  • Giusto processo: In particolare, l'obbligo di giudicare secondo le leggi.
  • Abolizione della tortura: Soppressione della pena del tormento, dell'urgenza e della confisca dei beni.
  • Diritto di voto e di petizione: Strumenti di partecipazione politica.

Principio di Uguaglianza e Unità Religiosa

Un decreto delle Cortes del 1811 ha abolito la proprietà feudale con tutti i suoi vantaggi e privilegi. In essa risuona il principio costituzionale di uguaglianza: la legge garantisce protezione a tutti gli spagnoli. Per quanto riguarda l'unità confessionale religiosa e lo Stato, la Costituzione stabilisce all'articolo 12 l'unità religiosa confessionale dello Stato, non rendendo possibile l'esercizio di alcuna religione diversa dal cattolicesimo.

Costituzione del 1837: Sovranità Condivisa e Tolleranza

I principi fondamentali della Costituzione del 1837 possono essere riassunti in quattro punti:

  1. Sovranità condivisa: Il potere è ripartito tra il Re e le Cortes. Data la natura flessibile della Costituzione, il potere legislativo era equivalente al potere costituente.
  2. Divisione dei poteri non rigida: Si incoraggia la collaborazione e l'interazione tra gli organi di potere.
  3. Libertà individuali: Sancite nella Carta dei Diritti (Parte I), chiaro segno dell'orientamento liberale del documento.
  4. Tolleranza religiosa: L'articolo 11 prevede l'obbligo dello Stato di mantenere il culto e i ministri della religione cattolica professata dagli spagnoli, pur richiedendo uno status laico per i sostituti.

Costituzione del 1869: Democrazia e Suffragio Universale

La Costituzione del 1869 introdusse una rappresentanza parlamentare bicamerale. Tuttavia, la Camera Alta non fungeva solo da moderatore tra il monarca e il Congresso, ma ospitava una rappresentanza senza precedenti: le province.

Innovazioni Democratiche

Il riconoscimento specifico del suffragio universale per i maggiori di 25 anni e il carattere elettivo di entrambe le Camere sono principi che suscitarono sospetti tra i moderati, poiché permettevano la partecipazione dei cittadini alla vita politica a prescindere dalla loro "proprietà o capacità".

Secondo l'articolo 32, la sovranità popolare è di origine nazionale e da essa emanano tutti i poteri. La Spagna era rappresentata da un monarca che si limitava a osservare i disegni della volontà nazionale. La separazione dei poteri era così strutturata:

  • Legislativo: In mano a Cortes bicamerali con ampi poteri.
  • Esecutivo: Un Re che seguiva le linee guida del modello britannico.
  • Giudiziario: Tribunali indipendenti che istituivano la formula democratica della Giuria.

La Restaurazione Borbonica e la Costituzione del 1876

Dopo il fallito tentativo di costruire una democrazia, la Spagna iniziò nel 1874 una nuova fase storica. Il 29 dicembre, Martinez Campos e altri comandanti dell'esercito si pronunciarono a favore del principe Alfonso. Antonio Cánovas del Castillo, che dal 1869 lavorava per il ritorno di Alfonso di Borbone, formò un ministero-reggenza il 31 dicembre 1874.

Il Consolidamento del Sistema Politico

La Restaurazione Borbonica portò al consolidamento della borghesia e al trionfo della dottrina liberale, riconosciuta dalla Costituzione del 1876. Con Alfonso XII, la Spagna sembrò tornare alla situazione precedente al 1868, ma non fu un semplice ritorno al passato: le forze sociali ed economiche erano diventate più complesse, generando nuove tensioni.

Caratteristiche del Regime di Cánovas

Il modello sociale e politico della Restaurazione era caratterizzato da un estremo conservatorismo, ma con una ricerca di stabilità:

  • Il Re: Presenta un nuovo spirito; egli "regna ma non governa". Il suo potere si esercita attraverso i ministri e funge da equilibrio tra le forze politiche.
  • Il Legislatore: Eletto a suffragio universale (successivamente reintrodotto).
  • La Magistratura: Esercitata da ufficiali di carriera ammessi tramite il sistema dei concorsi (opposizioni).
  • Diritti Individuali: Proclamati e garantiti, inclusa la libertà di assemblea, di associazione (purché non contraria alla morale) e di espressione.
  • Proprietà e Religione: Venne stabilito il diritto alla proprietà privata. In ambito religioso, fu istituita la libertà di culto e di coscienza, sebbene lo Stato mantenesse l'obbligo di sostenere il clero cattolico.

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