Storia e Struttura del Teatro Greco: Coro, Tragedia, Commedia e la Poetica di Aristotele
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Il Coro nel Teatro Greco
La radice del teatro greco è il coro, che appare sempre nella tragedia. Col tempo, tuttavia, il coro perde importanza. Il Mimo, le opere brevi (*Short Works*) e la rappresentazione della vita quotidiana diventano più popolari.
L'Origine e le Caratteristiche della Commedia Greca
La sua origine, successiva alla tragedia, è ad Atene, dove la commedia raggiunge il suo apice. La commedia include un elemento estraneo alla tragedia, chiamato digressione (o *parabasi*), che, situato al centro dell'opera, è una lunga serie di versi molto ampi, in cui il poeta presenta la sua tesi tra le altre cose. Altri elementi caratteristici della commedia sono l'oscenità e l'elemento burlesco, che a volte culmina nell'attacco personale.
Aristofane: Il Maestro della Commedia Antica
La figura più importante della commedia greca è Aristofane.
Le Fasi della Commedia Greca
L'evoluzione della commedia è divisa in 3 fasi:
- Commedia Antica (fino al 400 a.C.)
- Commedia di Mezzo (fino al 320 a.C.)
- Commedia Nuova (fino al 250 a.C.)
I Tre Grandi Autori della Tragedia Greca
Gli autori importanti sono tre:
Eschilo
- Distribuiva il tema del mito eroico in tre parti, scrivendo su di esse tre tragedie che trattavano tre momenti chiave, e terminava con un dramma satiresco per alleggerire la terribile tensione precedente (la Tetralogia).
- Le tetralogie di Eschilo presentano due visioni umanamente inconciliabili, che raggiungono la situazione limite della disperazione, ma trovano in ultima analisi una giustificazione più alta, nel piano divino.
- Eschilo presenta il suo teatro in un linguaggio altamente poetico e molto espressivo.
Sofocle
- Eliminò la struttura tetralogica tematica osservata da Eschilo e introdusse il secondo attore nella tragedia.
- Descrive l'uomo come dovrebbe essere (l'eroe).
Euripide
- Ci introduce agli uomini come realmente sono.
- Il dramma di Euripide demistifica il dolore, sviluppandolo in modo più umano.
- Nel teatro di Eschilo si sottolinea la "sofferenza" (*pathei mathos*).
Valutazione Complessiva della Tragedia Greca
Sofocle ed Euripide vissero in parallelo, essendo assolutamente contemporanei. Insieme, i tre autori (Eschilo, Sofocle, Euripide) rappresentano l'integrità della vita umana.
La parola più profonda sulla tragedia greca fu pronunciata da Aristotele quando affermò che la sua funzione principale è la catarsi (purificazione) attraverso la sofferenza. La tragedia fu la scuola della Grecia.
La Visione di Aristotele sul Dramma Classico
Secondo Aristotele, ciò che chiamiamo "dramma" o "teatro classico" è un tipo di arte che utilizza risorse come il ritmo, la parola e la musica per imitare persone che compiono azioni.
Il modo o la forma in cui si verifica l'imitazione di questo tipo di poetica si chiama "dramma", che deriva dal verbo greco antico *dráo* (fare/agire). Per quanto riguarda l'oggetto imitato, le opere portano alle estreme conseguenze argomenti alti e ridicoli, già trattati da Omero nella sua poesia epica, e si suddividono in:
- Tragedia: Imita persone moralmente superiori, migliori, con una rappresentazione che comporta atti formidabili e degni di compassione.
- Commedia: Imita persone di qualità inferiore, in apparenza ridicole, come una variante del brutto.
Elementi Chiave della Tragedia Aristotelica
Alcune delle caratteristiche più importanti della tragedia sono:
- La Peripezia (o *incidente*), che è un colpo di scena. Di solito si colloca nel terzo atto, dove si raggiunge il *climax*.
- L'Anagnorisis: il riconoscimento di un personaggio che fino ad allora era rimasto nascosto.
I Sei Elementi Fondamentali e la Struttura Quantitativa
Per quanto riguarda il mezzo che imita, la tragedia si compone di sei elementi fondamentali: la Trama, i Personaggi, il Linguaggio, il Pensiero, lo Spettacolo e la Musica. Questi sono ben organizzati in una struttura del tipo "presentazione, svolgimento e fine" e quantitativamente distribuiti in Prologo, Episodio, Esodo, Canto Corale, Parodo e Stasimo.