Storia della Triplice Intesa e della Triplice Alleanza: Equilibri Europei

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L'armonia dei tre imperatori

A quel tempo, la pace era fragile come il vetro. Per mantenerla, si ricorse a un suggestivo spettacolo di manovre diplomatiche che portarono alla formazione di diverse alleanze, le quali divisero il continente europeo in blocchi di potere. La rete di alleanze era così complessa da sconcertare anche gli esperti; per questo motivo, ci limiteremo a parlare delle grandi alleanze, senza addentrarci in labirinti troppo profondi. Dopo la guerra del 1870-71 tra Francia e Germania, in cui quest'ultima aveva ottenuto una vittoria schiacciante, i blocchi politici divennero più solidi, diventando un caposaldo della politica internazionale dell'epoca.

Otto von Bismarck, il cancelliere tedesco, fu la figura di primo piano più influente nel periodo tra il 1870 e il 1890. I successi militari avevano elevato l'Impero tedesco al rango di massima potenza in Europa. Tuttavia, questo status portò con sé alcune difficoltà: la Francia, sconfitta, iniziò ad alimentare un profondo risentimento e un desiderio di vendetta. Per mantenere la posizione appena conquistata, la Germania aveva bisogno di validi alleati. Determinato a ottenerli, Bismarck mise in atto il suo formidabile genio diplomatico per favorire legami più stretti con l'Austria. Già nel 1866, l'esercito prussiano aveva sconfitto gli austriaci, ma Bismarck ebbe il buon senso di non imporre condizioni troppo umilianti ai vinti. Così, la Germania unificata, guidata dalla Prussia, si aprì la strada per un accordo con il suo ex nemico.

Nel 1872 si tenne una riunione a Berlino tra gli imperatori Guglielmo I di Germania e Francesco Giuseppe d'Austria-Ungheria. Anche lo zar russo Alessandro II volle partecipare all'incontro: nacque così quella che è conosciuta come l'"Armonia dei Tre Imperatori". In questo patto, la Germania ebbe il ruolo dominante e Bismarck, molto soddisfatto, dichiarò che "l'Europa ha riconosciuto il nuovo impero tedesco come baluardo di pace".

La Triplice Alleanza

L'armonia dei tre imperatori non durò a lungo. La mela della discordia fu un conflitto scoppiato nei Balcani.

  • 1877: La Russia entrò in guerra contro i Turchi, ottenendo la vittoria.
  • Trattato di Berlino: Dopo lo scontro, fu firmato l'accordo, ma la Russia, pur essendo vincitrice, non ricevette tutti i benefici previsti.
  • Rottura: Durante la conferenza di pace, Bismarck non sostenne le rivendicazioni russe. Lo zar, risentito, accusò Bismarck di aver "dimenticato i suoi impegni". L'armonia dei tre imperatori si era spaccata.

Da quel momento, Bismarck comprese di dover gestire non solo la Francia, ma anche la Russia. La soluzione più opportuna fu rafforzare l'amicizia con l'Austria, con la quale firmò un nuovo trattato segreto di natura difensiva. A questo accordo fu successivamente incorporata l'Italia. Nacque così la Triplice Alleanza, firmata a Vienna il 20 maggio 1882.

La Triplice Intesa

Francia e Russia erano rimaste praticamente isolate dopo la costituzione della Triplice Alleanza, una situazione che non soddisfaceva affatto lo zar. Nonostante gli attriti, la Russia si era decisamente rifiutata di tagliare i legami con la vigorosa Germania. A quel punto, la Russia ebbe un nuovo sovrano, lo zar Alessandro III, incoronato nel 1881.

Bismarck usò i suoi buoni uffici e l'imperatore russo firmò un accordo con Guglielmo I, promettendo di restare neutrale nel caso in cui una potenza straniera avesse attaccato la Germania. Questo accordo segreto fu l'ultimo trionfo diplomatico di Bismarck, che fu rimosso dal suo incarico nel 1890. In Germania era salito al trono un nuovo imperatore, Guglielmo II, che incarnava le ambizioni imperialiste nutrite in quel tempo dal popolo tedesco.

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