La Struttura della Conoscenza in Kant: Sintesi tra Esperienza e Ragione

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L'Origine della Conoscenza secondo Immanuel Kant

Non c'è dubbio che tutta la nostra conoscenza inizia con l'esperienza. Ebbene, cosa ha risvegliato il potere di conoscere, se non gli oggetti che colpiscono i nostri sensi e che producono rappresentazioni, mettendo in moto le nostre capacità intellettuali per confrontarle, collegarle o separarle, e sviluppare così, con la materia prima delle impressioni sensibili, la conoscenza degli oggetti chiamata esperienza? Pertanto, in ordine temporale, in noi, nessuna conoscenza precede l'esperienza e ogni conoscenza comincia con essa. (...) Ma se tutta la nostra conoscenza inizia con l'esperienza, non tutta essa è originata dall'esperienza. Allora potrebbe essere che la nostra conoscenza sia composta da ciò che percepiamo attraverso le impressioni e da ciò che la nostra propria facoltà di conoscenza (in occasione delle sole impressioni sensoriali) fornisce a sé stessa.

— Immanuel Kant, Critica della Ragion Pura

I Requisiti per la Conoscenza

Infatti, secondo Kant, perché la conoscenza sia elaborata è necessario che concorrano due elementi:

  1. La struttura della nostra 'ragione', che è indipendente dall'esperienza (le forme a priori).
  2. Un materiale plasmabile, che la struttura della ragione sarà responsabile di sviluppare.

A tal proposito, Kant afferma:

«Né concetti senza intuizione che in qualche modo si riferisca a loro, né intuizione senza concetti possono dare conoscenza, perché i pensieri senza contenuto sono vuoti, le intuizioni senza concetti sono cieche.»

— Immanuel Kant, Critica della Ragion Pura

La Composizione della Conoscenza

La conoscenza, dunque, è composta da:

  1. Forme pure della sensibilità (Intuizioni pure): Lo spazio e il tempo.
  2. Categorie dell'intelletto (Concetti puri): Concetti puri come la sostanza, la causalità, l'unità, la pluralità, ecc.

Secondo questo schema, si intende che lo spazio, il tempo e le categorie sono soltanto strumenti o stampi attraverso cui il soggetto ordina il mondo degli oggetti. La materia prima su cui la ragione agisce sono le impressioni o sensazioni, che costituiscono il contenuto.

Punti di Contatto con l'Empirismo

Kant sostiene che se si tentasse di ottenere conoscenza usando la sola ragione (cioè, le forme a priori del soggetto), le forme rimarrebbero vuote e la conoscenza degli oggetti non sarebbe possibile. È necessario che gli 'strumenti' abbiano una forma materiale. L'origine del materiale modellabile non può essere altro che l'esperienza. In questo senso, Kant concorda con l'empirismo, poiché sostiene che la conoscenza è l'unica possibile entro i termini dell'esperienza, dichiarando così l'impossibilità della metafisica. Infatti, affinché la metafisica fosse realizzabile, oggetti come Dio o l'Anima (oggetti metafisici) dovrebbero essere accessibili all'esperienza.

Punti di Contatto con il Razionalismo

Ma nonostante questo approccio all'empirismo, Kant osserva che le sole impressioni non sono conoscenza. Senza le forme razionalizzanti imposte (forme che non derivano dalle impressioni, ma dal soggetto stesso), il materiale sensibile è solo caos e disordine.

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