Struttura e Fondamenti del Regime Franchista: Ideologia, Supporto Sociale e Istituzioni

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Unità 10: La Creazione dello Stato Franchista: Supporto Ideologico e Sociale

Il 1° aprile 1939 segnò la vittoria finale delle truppe di Franco sulla Repubblica e la fine della Guerra Civile Spagnola. Questi eventi portarono all'instaurazione di un nuovo regime: la dittatura del generale Francisco Franco. Nel corso della sua lunga durata, il regime si è evoluto: dai tentativi di stampo fascista dei primi anni '40, fino alle aperture degli anni '60, dimostrando una straordinaria capacità di adattarsi all'evoluzione della situazione internazionale e alle trasformazioni economiche del Paese. Ciò gli permise di rimanere al potere fino al 1975, anno della morte di Franco. Tuttavia, la repressione politica e sociale, così come il potere personale e unico del dittatore, rimasero costanti. La Spagna di Franco era uno Stato autoritario, nazionalista e cattolico, che esercitava la massima autorità attraverso Franco, con il sostegno dell'Esercito. La sua immagine all'estero doveva ruotare attorno alla difesa della religione cattolica e alla lotta contro il comunismo.

I. Supporto Sociale: I Settori Tradizionali

I settori politici e sociali che sostennero Franco in Spagna erano i più legati alla tradizione spagnola: gli eredi di coloro che avevano votato per i partiti dinastici, che avevano sostenuto la dittatura di Primo de Rivera e che si erano sentiti minacciati dalle forze di sinistra durante la Seconda Repubblica.

Il Sostegno alla Dittatura

La dittatura ricevette il sostegno di:

  • La Chiesa.
  • L'oligarchia, gli industriali e i finanziari.
  • La classe media rurale del Nord e della Castiglia.
  • I militari che avevano fatto parte dell'esercito nazionale durante la guerra.
  • La piccola borghesia.

Anche durante lo sviluppo economico degli anni '60, in Spagna si consolidò un maggiore sostegno sociale tra le classi medie, per le quali Franco rappresentava un certo ordine e il rispetto dei valori tradizionali, mentre la classe operaia vide migliorare la propria situazione economica e le possibilità di consumo.

II. Fondamenti Ideologici del Regime Franchista

Franco creò un regime autoritario e dittatoriale, non una 'direttorio'. Concentrò tutto il potere nella sua persona ed effettuò una repressione contro l'opposizione. Egli era Capo dello Stato, Primo Ministro, Capo dell'Esercito e Capo di un partito (Falange Española Tradicionalista y de las JONS). Le Cortes non avevano rappresentanza né una Costituzione che potesse limitare il suo potere.

Principi Fondamentali del Regime

Il regime franchista:

  • Soppresse la Costituzione del 1931.
  • Proibì i diritti individuali e collettivi, i partiti politici e i sindacati.
  • Abolì gli statuti di autonomia e vietò qualsiasi manifestazione nazionalista, incluso l'uso di lingue diverse dallo spagnolo.

Il regime di Franco rimase fedele ai suoi principi ideologici, ispirati dai tre pilastri del Regime: Chiesa, Esercito e Tradizionalisti/Monarchici, che costituivano le famiglie del sistema.

1. L'Esercito e il Nazionalpatriottismo

L'Esercito sosteneva che l'unità e l'integrità territoriale della patria dovessero essere la priorità del governo. Ciò comportò l'eliminazione di ogni forma di autonomia e la creazione di un'amministrazione unica e dell'unità linguistica. L'Esercito era controllato da Franco e a lui subordinato. Era il difensore dell'unità nazionale e dell'ordine pubblico contro l'anti-comunismo.

2. La Falange e il Sindacalismo Nazionale

La Falange, ispirata alle teorie del fascismo italiano, promuoveva un modello totalitario, illiberale, antidemocratico e anti-marxista, denominato sindacalismo nazionale. La Falange, formata dall'unione di falangisti e tradizionalisti in seguito al Decreto di Unificazione (1937), divenne il Movimento Nazionale e servì come unico partito politico principale dello Stato. La sua missione era il controllo e l'indottrinamento della società attraverso diverse istituzioni:

  • Lavoratori: Erano costretti ad aderire alle "Unioni Verticali" che costituivano il Sindicato Español (Organizzazione Sindacale Unica).
  • Università: SEU (Sindicato Español Universitario).
  • Gioventù: OJE (Organización Juvenil Española).
  • Donne: Sección Femenina.
  • Scuola: I membri della Falange dovevano seguire un corso obbligatorio (FEN) attraverso il quale trasmettere i valori e i fondamenti del regime.

La Falange, insieme alla Chiesa, stabilì un senso paternalistico della società, esaltando la figura del Caudillo e condizionando la vita pubblica e privata. La Falange ebbe un ruolo di primo piano durante i primi anni di Franco, i cosiddetti "anni blu", dove il regime adottò l'immagine della Spagna falangista: uniformi blu, inni, sfilate... La sconfitta della Germania e dell'Italia fascista nella Seconda Guerra Mondiale consigliò di attenuare l'immagine fascista del regime, provocando un ridimensionamento della Falange nel governo.

3. La Chiesa e il Nacionalcattolicesimo

La Chiesa aveva sostenuto fin dall'inizio il campo nazionalista e aveva definito la guerra come una crociata per sradicare la rivoluzione comunista. Si rafforzò l'identificazione del blocco "nazionale" con la Chiesa, dando origine al nacionalcattolicesimo come fondamento ideologico del nuovo regime, ovvero la difesa della religione cattolica e della morale come elementi intrinseci della Spagna.

Impatto del Nacionalcattolicesimo

Lo Stato confessionale abolì tutta la legislazione laica della Repubblica (matrimonio civile, divorzio...) e rese obbligatorio l'insegnamento della religione cattolica, imponendo la morale cattolica e condizionando ogni aspetto della vita privata e pubblica.

I rapporti tra Chiesa e Stato furono disciplinati dal Concordato del 1953, con il quale la Chiesa recuperò i suoi privilegi e la pratica di altre religioni rimase limitata dal divieto di manifestazioni pubbliche.

III. Democrazia Organica e Leggi Fondamentali

Nel desiderio di ottenere il sostegno delle democrazie occidentali, vincitrici della Seconda Guerra Mondiale, la propaganda franchista iniziò a descrivere il regime come una democrazia organica. Questa si sarebbe consolidata negli anni '60 e si basava sul fatto che gli organi naturali di associazione fossero: il Comune, la Famiglia e il Sindacato. Pertanto, per il regime franchista, la vera democrazia sarebbe stata quella che raccoglieva la rappresentanza di questi tre organi naturali della società.

Le Cortes e le Leggi Fondamentali

La democrazia organica si basava sulle Cortes di Franco e sulle Leggi Fondamentali. Le Cortes mancavano di poteri legislativi; si limitavano ad approvare le leggi e i bilanci presentati dal Governo. Le Cortes non erano rappresentative, poiché i suoi membri ("procuradores") erano nominati dal Governo tramite un'elezione indiretta tra i membri dei sindacati, dei consigli e delle corporazioni. A partire dal 1968, fu permessa l'elezione diretta da parte dei cittadini di 1/3 di questi procuratori (che rappresentavano la famiglia), eletti a suffragio limitato (capi famiglia e donne sposate).

In assenza di una Costituzione, furono redatte le Leggi Fondamentali, che raccoglievano la dichiarazione dei principi ideologici, i diritti fondamentali, l'organizzazione dello Stato e i criteri per la successione alla carica di Capo dello Stato. Nel corso della vita del sistema furono promulgate 7 Leggi Fondamentali:

  1. La Legge sul Lavoro (promulgata durante la Guerra Civile), che regolamentava i rapporti di lavoro e proibiva scioperi e sindacati.
  2. La Legge Costitutiva.
  3. La Legge sulla Competenza delle Cortes Spagnole.
  4. La Dichiarazione dei Diritti e dei Doveri dello Spagnolo.
  5. La Legge sul Referendum Nazionale.
  6. La Legge sulla Successione alla Capo dello Stato: Franco, come Capo dello Stato, poteva proporre al Parlamento il suo successore con il titolo di Re o Reggente. Il successore doveva essere spagnolo, avere più di 30 anni e giurare sulle Leggi Fondamentali. La Spagna fu definita come un regno, anche se il Capo dello Stato aveva un legame vitalizio con Franco.
  7. La Legge sui Principi del Movimento.
  8. La Legge sullo Stato Nazionale.

Inoltre, fu creato il Consiglio di Reggenza (composto da 3 membri: il Presidente delle Cortes, il generale più anziano delle Forze Armate e il membro più anziano del Consiglio dei Ministri), la cui funzione era quella di servire da reggente nel caso in cui Franco fosse morto senza aver nominato un successore, e il Consiglio del Regno, il cui ruolo era quello di consigliare Franco nel processo decisionale.

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