Struttura e Funzioni Storiche delle Corti Spagnole: Castiglia, Aragona e Navarra
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Sezione 1: Le Corti. Caratteristiche di Origine, Logica e Generale del Loro Funzionamento
L'istituzione parlamentare spagnola, la cui età rende le Cortes castigliane rivali delle Cortes d'Inghilterra (House of Lords) nella loro origine. Non conosciamo con certezza l'origine del parlamentarismo in Castiglia e in Inghilterra.
Natura Giuridica delle Corti
La natura giuridica delle Corti è oggetto di dibattito o considerata controversa, poiché contengono il carattere del parlamento che controlla in qualche modo il potere del Re. Coloro che sostengono che avessero solo un ruolo consultivo negano la teoria delle Corti.
Dibattito Storiografico sulle Funzioni
- Martinez Marina: Studioso e sacerdote, autore di "Teoria delle Corti", osserva che le Corti di Castiglia e León esercitarono un potere di controllo sul Re nel Medioevo, arrivando a possedere una sovranità popolare.
- Autori successivi (es. Perez): Sostengono che le Corti avessero un dovere di consigliare il Re. La loro missione era dare consiglio, monitorare e far rispettare il mandato reale.
- Altre teorie: Alcuni autori parlano di un organo politico di controllo del potere reale. Altri ancora sostengono che le Corti medievali castigliane esercitassero una genuina attività legislativa e finanziaria.
Poteri delle Corti nel Medioevo
Ogni regno della Corona d'Aragona aveva le proprie Corti: Catalogna, Aragona, Valencia, ed erano semi-indipendenti l'una dall'altra. La Corona di Castiglia aveva un'unica corte comune per Castiglia e León.
Le competenze principali nel Medioevo includevano:
- Assistenza Finanziaria Straordinaria: Concessione di aiuti finanziari alla monarchia.
- Attività Legislativa: Redazione e approvazione della legislazione territoriale, indipendente per ciascuno dei tre bracci.
- Riparazione dei Lamenti: Le Corti prendevano nota delle azioni contrarie alle leggi, alle carte e agli usi locali, e chiedevano che venisse dato sollievo a chi aveva subito un torto da parte dei funzionari reali.
Gli aiuti finanziari erano una competenza chiave delle Corti per finanziare lo sforzo bellico della monarchia.
Composizione delle Cortes di Castiglia e León
Le Corti erano composte da tre bracci:
- Primo Braccio (Nobiltà): Rappresentanti della nobiltà castigliana e leonese.
- Secondo Braccio (Clero): Formato da vescovi, arcivescovi e abati dei monasteri.
- Terzo Braccio (Città o Terzo Stato): Procuratori dei villaggi o città che dipendevano direttamente dal Re (città reali).
I rappresentanti delle città erano scelti dagli stessi cittadini tra i capi delle famiglie dei diversi villaggi o città. Successivamente, i Consigli nominavano questi procuratori tramite sorteggio (nella Corona d'Aragona tramite ballottaggio, ovvero estrazione da un sacchetto). Dopo la nomina, ricevevano i poteri per agire in corte, e ogni città definiva le loro istruzioni, limiti e voto.
Sezione 2: Corti dei Vari Regni della Corona d'Aragona
I regni della Corona d'Aragona avevano Corti distinte: Aragona, Catalogna, Valencia, e a Maiorca si trovava il cosiddetto Consiglio Grande e Generale, che non sostituiva le Corti.
Cortes della Catalogna
Si discute se le Corti catalane siano state le prime della penisola iberica o addirittura d'Europa, in confronto con quelle di León e il parlamento britannico.
In Catalogna, le Corti avevano 3 bracci:
- Primo braccio: La Nobiltà.
- Secondo braccio: Vescovi e abati (ecclesiastici in generale).
- Terzo braccio: Rappresentanti delle città (i comuni).
Una singolarità catalana, per un breve periodo tra il 1388 e il 1314, vide la divisione del braccio nobiliare in due: uno per i baroni nobili e un altro per i nobili inferiori (cavalieri).
Le Corti catalane erano caratterizzate dai Patti, un accordo tra la Corona e gli altri rami del governo, in base al quale il Re governava secondo tali patti.
I rappresentanti delle città erano chiamati síndics, potevano essere diversi in numero, ma avevano un solo voto collettivo per città. Ricevevano istruzioni precise su cosa votare e come agire.
Le Corti si tenevano in diverse città catalane (Barcellona, Tarragona, Girona, Lleida, Montblanc, Cervera, Perpignan, Figueres, Monzón).
Parlamenti e Funzioni
Esistevano anche i Parlamenti, convocati dal Re per questioni urgenti, come l'approvazione di aiuti per la guerra. Ogni braccio si riuniva separatamente.
Le competenze principali delle Corti erano:
- Approvare sovvenzioni, sussidi e nuove tasse.
- Riparazione dei Lamenti (Agravios): Difesa civica contro gli abusi commessi dai funzionari reali.
- Sviluppare una funzione legislativa importante, approvando disposizioni di tre tipi: Constitucions, Capitols e Actes de Corts.
Queste istituzioni furono molto attive nel Medioevo, sopravvissero nell'Età Moderna e si riunirono per l'ultima volta nel 1705-1706.
Cortes di Aragona e Valencia
Le Corti di Aragona avevano 4 bracci: il braccio della nobiltà, il braccio della nobiltà minore, il braccio ecclesiastico e il braccio dei rappresentanti delle città. Avevano un ruolo significativo nella figura della Giustizia d'Aragona, che poteva includere la nomina di giudici fissati dalle Corti.
Valencia aveva le proprie Corti già dal XIII secolo.
Titolo 3: Cortes de Castilla
Le Corti di Castiglia erano le stesse per tutto il regno, composte dai 3 bracci già menzionati: nobiltà, clero e rappresentanti delle città (chiamati procuradores in Castiglia).
Ruolo del Terzo Stato e Convocazione
Il ruolo dei comuni era cruciale per l'approvazione di sovvenzioni e aiuti. I procuratori rappresentavano la vista delle città entro i limiti dei poteri loro conferiti.
Le Cortes castigliane venivano convocate solitamente ogni 2 o 3 anni. Il Re apriva la sessione con la proposición vocal, spiegando i motivi della convocazione. In assenza del Re, parlava il Reggente, un parente reale o il Cancelliere. Seguiva la risposta dei tre bracci in ordine: nobiltà, chiesa e infine i rappresentanti delle città.
Evoluzione della Partecipazione e Competenze
Le Cortes castigliane approvavano legislazioni e sostegno finanziario. L'enfasi sui sussidi economici portò la nobiltà e il clero a disertare le sessioni, poiché non erano direttamente interessati agli aiuti. Questa assenza divenne notevole nella seconda metà del XV secolo, e dal 1538 parteciparono solo i rappresentanti delle città.
Le Corti si occupavano anche di:
- Mantenimento della pace pubblica.
- Amministrazione interna e organizzazione della giustizia.
- Politica estera e successione al trono.
- Aiuti economici.
Rappresentanza Cittadina
Il numero delle città rappresentate variava notevolmente. Davanti al giudice di Burgos nel 1315, erano rappresentate più di 100 città. Nel XV secolo, questo numero si ridusse a 17 città principali (tra cui Burgos, León, Toledo, Siviglia, Madrid, ecc.). Dopo la conquista di Granada, se ne aggiunse una, e nel XVII secolo si aggiunse Palencia.
La Deputazione delle Cortes
La Corte aveva la cosiddetta Deputazione delle Cortes, un'istituzione provvisoria con scopo speciale, simile a quella esistente nella Corona d'Aragona. Questa deputazione assumeva la rappresentanza tra una sessione e l'altra, vigilando sull'applicazione degli accordi e sulla riscossione dei sussidi.
Mentre in Catalogna e Valencia si sviluppò la Generalitat, la Deputazione del Regno in Aragona si consolidò dopo la convocazione di alcune Corti ad Alcaniz. A Valencia fu fondata nel 1419, e in Catalogna potrebbe esistere dalla fine del XIII secolo.
Rubrica 4: Cortes de Navarra
Le Cortes di Navarra sono significative perché rimasero operative più a lungo rispetto ad altre, conservandosi fino al XIX secolo, mantenendo importanza nell'Età Moderna (XVIII e XIX).
A differenza di altre corti spagnole che declinarono nell'Età Moderna (come Castiglia e León), le Cortes di Navarra scomparvero completamente solo con i decreti di Nuova Pianta, ma mantennero una certa continuità nel regno.
Nascita e Struttura
Si ritiene che le Corti di Navarra siano nate nella prima metà del XIV secolo. Il Re di Navarra (che fu anche Conte di Foix) le convocava a suo piacimento.
La struttura era composta da 3 bracci:
- Primo Braccio (Clero): Composto da vescovi e abati (di Pamplona, Tudela e Foix in Francia). Dopo l'annessione alla corona spagnola, i rappresentanti francesi cessarono di partecipare.
- Secondo Braccio (Nobiltà): Presieduto dal Conte di Navarra.
- Terzo Braccio (Città): Rappresentanti delle città di Pamplona, Tudela, Estella, Sangüesa e altre città minori.
L'elezione dei rappresentanti cittadini avveniva tramite elezione diretta o sorteggio.
Funzioni e Presidenza
Il Parlamento di Navarra aveva una struttura molto simile a quelle di Aragona. Era presieduto dal Re, ma spesso dal Governatore o Viceré del regno.
Le Corti prestavano giuramento al monarca e non potevano modificare i privilegi senza il consenso dei tre bracci. Le loro competenze includevano la creazione di leggi, la riparazione delle rimostranze, il voto di tasse eccezionali e la gestione della Deputazione delle Cortes.
La Deputazione di Navarra
La Deputazione delle Cortes era responsabile della risoluzione dei problemi tra una sessione e l'altra, e del controllo sulla riscossione delle imposte. Non è certa la sua data di nascita: alcuni indicano il 1501, altri il 1569 o il 26 aprile 1576.