Struttura Narrativa e Ambientazione del Romanzo "La Casa degli Spiriti"
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VI. Struttura Esterna
Il romanzo appartiene al genere narrativo e si compone di 14 capitoli e un epilogo. Il punto di vista del narratore è dominato da un narratore in terza persona onnisciente che narra direttamente tutti gli eventi, passati, presenti e futuri. Si tratta di un narratore che conosce e sa analizzare psicologicamente i sentimenti interiori, le esperienze e le preoccupazioni di tutti i personaggi.
D'altra parte, vi è un narratore in prima persona, che è sempre Esteban Trueba. Egli scrive e narra la storia nel libro della vita. Blanca è più simile a un personaggio secondario, mentre la nipote di Esteban Trueba, Alba, rappresenta una nuova generazione di donne emancipate e intellettuali. La storia si presenta come una raccolta di scritti di Esteban Trueba, le voci di diario di Clara, sua moglie, e le modifiche e le annotazioni di sua nipote Alba. Poiché il libro è una raccolta di scritti di diversi autori, il punto di vista cambia spesso senza preavviso.
La storia inizia con una voce di diario della bambina Clara su un Giovedì Santo, seguita da un commento su una Messa di mezzogiorno nella capitale di un paese sconosciuto del Sud America. L'incidente scioccante nella chiesa definisce il tono per il resto del romanzo. Il romanzo è strutturato sulla tecnica letteraria della falsa paternità: la vera storia è scritta in quaderni, taccuini per registrare la vita, per mano di una delle sue protagoniste, Clara. Quasi cinquant'anni dopo, Alba, l'ultima donna della serie, salva i notebook, dove sua nonna Clara, dall'infanzia fino alla sua morte, ha osservato la storia di tutta la famiglia. La struttura del racconto, così come una serie di legami a maglie larghe di relazioni causa-effetto, forma una struttura a catena.
VII. Struttura Interna
La struttura interna del racconto è composta di tre parti principali: un'introduzione, un nodo (o sviluppo) e una fine.
Introduzione
Essa comprende il primo capitolo in cui vengono introdotti i personaggi (Clara, Rosa, Severo del Valle, Nivea, Férula e Esteban Trueba).
Il Nodo (Sviluppo)
Inizia nel secondo capitolo e segue il progresso di Esteban Trueba a Las Tres Marías. Questa parte potrebbe essere paragonata alla fase di colonizzazione, dominata dall'autoritarismo e dalla dittatura del padrone. Gli abusi di potere e l'ingiustizia a cui il grande proprietario terriero, Esteban Trueba, sottopone gli agricoltori che lavorano la sua terra, e, in particolare, la violenza su una delle contadine, Pancha García, saranno la scintilla che innesca una serie di circostanze che plasmano profondamente il tragico destino di ognuno dei personaggi del romanzo, portando inevitabilmente all'errore fatale e, in ultima analisi, all'infelicità. Il nodo corrisponde sostanzialmente alle due grandi aree: urbana e rurale, con i personaggi femminili che sono protagonisti in entrambe, insieme a Esteban Trueba.
Esito (Fine)
L'autore ci racconta la situazione di tutti i personaggi principali dopo il colpo di stato militare (capitoli XIII e XIV): Jaime viene ucciso, Pedro Tercero fugge con Blanca, Alba viene torturata fino a quando la prostituta Tránsito Soto e i rapporti di Esteban riescono a salvarla.
Infine, nell'epilogo, Alba riprende il "notebook della vita", un espediente ciclico, e comincia a ordinarlo e leggerlo dopo la morte di Esteban Trueba. Il lavoro si conclude allo stesso modo in cui era iniziato: «Barrabás venne alla famiglia via mare».
VIII. Lo Spazio
La casa degli spiriti è un romanzo in cui ci sono due spazi opposti. Da una parte, un spazio esterno aperto, che è la campagna, in particolare Las Tres Marías, l'hacienda dei Trueba che si trova nel sud del paese latinoamericano. L'autore colloca i personaggi principali in questo contesto, poiché i riferimenti a questo paese sono più legati alla campagna che alla città, nella tradizione della modernità, della violenza che supera la ragione e il mito. Questo spazio offre una versione dell'identità americana che rivela il mito della violenza propagata dal signore della tenuta sulla sua famiglia e sui suoi affittuari. Un'identità in cui la proprietà terriera è elencata come la struttura fondamentale della società cilena dalla fine del XVI secolo fino alla metà del XX secolo, non solo come forma di proprietà della terra, ma come istituzione che forma un "tipo umano". Nella tenuta ci sono abusi di potere da parte di Esteban Trueba verso i contadini, ed è anche a Las Tres Marías che iniziano le prime dimostrazioni delle idee comuniste.
Dall'altra parte, c'è uno spazio chiuso che è la Casa de la Esquina (la Casa d'Angolo), che è davvero la "Casa degli Spiriti", la casa che accoglie Clara Trueba, che pratica lo spiritismo e altre arti esoteriche, poeti e artisti, "piena di un enorme carro di illusi". Lo spazio esterno diseredato è un simbolo di libertà, anche di disordine barbarico. In campagna la gente dà sfogo alle proprie passioni: è in campagna che Esteban Trueba violenta alcune giovani donne, dove Blanca vive una passione sfrenata con un agricoltore e dove Clara si sente davvero felice.
IX. Il Tempo
Tempo Interno
Il tempo in quest'opera di questa grande autrice cilena copre un'intera generazione, narrata da un personaggio, che va quasi dall'inizio del secolo fino al 1973 circa, con una storia quasi parallela alla storia recente del Cile, con le sue trasgressioni, la sua repressione e i suoi dittatori.
Si trovano anche riferimenti al trascorrere del tempo: "Venti anni... ora vicina a novanta", "La piccola Clara ha ottenuto la sua delicata calligrafia cinquant'anni fa...". Il romanzo copre la vita di quattro generazioni di donne. Blanca appare come un personaggio più secondario, e la nipote Alba di Esteban Trueba rappresenta la nuova generazione di donne liberate e intellettuali. Il tempo ne La casa degli spiriti è il percorso dalla barbarie e dalla schiavitù verso una società moderna dove le donne hanno un ruolo importante e dove la politica conservatrice cede il passo a una liberale e socialista.
Tempo Esterno
Non ci sono riferimenti cronologici o concreti in nessun momento, ma abbiamo un tempo lineare che si estende per circa novanta o cento anni. Tuttavia, ci sono molti riferimenti temporali. La situazione può essere dedotta perché, all'inizio, il trasporto avviene in treno o a cavallo, fino all'arrivo dell'automobile. Inoltre, nel corso della storia compaiono innovazioni come la radio, la televisione (l'uomo raggiunge la luna), ecc., e un riferimento temporale come Severo del Valle che ascolta le notizie sulla Guerra del Golfo alla radio. Si fanno numerosi riferimenti a eventi reali e importanti ("Il terremoto è stato un grande cambiamento nella vita familiare...", "il resto del mondo, troppo impegnato in un'altra guerra..."). Si fa riferimento anche al terremoto che in quel periodo precipitò il paese in un lungo lutto.