Subordinate in italiano: differenze tra giustapposizione, coordinazione e i principali tipi di proposizioni
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1. Analogie e differenze tra giustapposizione e coordinamento: un esempio
Giustapposizione e coordinazione sono due modalità di collegamento tra proposizioni. La giustapposizione collega proposizioni senza un connettivo esplicito (es.: "Yegue, maturità"), mentre la coordinazione unisce proposizioni tramite congiunzioni o altri segni di collegamento (es.: "Juan mangia e poi legge").
Le coordinate si classificano, tra le altre, in:
- copulative (es.: e, ed)
- disgiuntive (es.: o, oppure)
- distributive (es.: ora... ora, l'una... l'altra)
- esplicative (es.: cioè, ossia)
2. Congiunzioni e tipi di subordinate avverbiali (con esempi)
Di seguito i principali tipi di subordinate avverbiali con una breve spiegazione ed esempi:
- Luogo (introdotte da avverbi o locuzioni di luogo): dove, in cui. Esempio: "Andò dove lo aspettava il treno."
- Tempo (quando): quando, appena, mentre. Esempio: "Quando arrivò, la riunione era già cominciata."
- Modo (come): come, secondo. Esempio: "Fai come ti ho spiegato."
- Causali (perché, poiché, siccome): esprimono causa. Esempio: "Non uscì perché pioveva."
- Consecutive (che indicano conseguenza): così... che. Esempio: "Era così stanco che si addormentò subito."
- Comparative (esprimono paragone): come, tanto... quanto. Esempio: "È più alto di quanto pensassi."
- Concessive (nonostante, benché, sebbene): indicano contrapposizione. Esempio: "Sebbene fosse tardi, uscirono lo stesso."
- Condizionali (se, qualora, a condizione che): esprimono condizione. Esempio: "Se piove, rimarremo a casa."
- Finali (perché, affinché, allo scopo di): esprimono fine o scopo. Esempio: "Lavora affinché la famiglia viva meglio."
3. Proposizioni con verbi personali e non personali
Non è corretto collegare indiscriminatamente proposizioni che hanno verbi di natura diversa senza rispettare la funzione sintattica. In particolare, una proposizione con verbo personale non si coordina da capo a collo con una forma non personale (infinito, gerundio, participio) senza adattamenti sintattici. Le forme non personali svolgono funzioni nominali, avverbiali o aggettivali e vanno interpretate in base al contesto.
4. Differenza tra participio assoluto e participio concertato (con esempi)
Participio assoluto: è una costruzione non introdotta da un soggetto esplicito della proposizione principale e svolge spesso funzione avverbiale. Esempio: "Risolto il conflitto, la manifestazione è stata sospesa." Qui "risolto il conflitto" è un partecipio assoluto che fornisce la circostanza.
Participio concertato: si riferisce al soggetto della proposizione principale e svolge una funzione attributiva o parentetica. Esempio: "La ragazza, spaventata dalla tempesta, gridò." Qui "spaventata dalla tempesta" si riferisce al soggetto "la ragazza" e ha funzione aggettivale/descrittiva.
5. Esempi di subordinate avverbiali senza connettore esplicito
Esistono costruzioni avverbiali non introdotte da una congiunzione esplicita, spesso realizzate con participi o gerundi. Esempi corretti e scorrevoli:
- Marciando, piangeva.
- Trovato il varco, saltò oltre.
- Risolto il problema, sono stati dispensati gli aiuti.
6. Quando il collegamento può essere sostantivo o aggettivo: come distinguerli
Una congiunzione o un pronome relativo (ad esempio che) può introdurre una proposizione sostantiva o aggettiva. Per distinguere:
- Se la proposizione ha un antecedente nominale e modifica quel nome, si tratta di una proposizione aggettiva (relativa) (es.: "Il libro che ho letto è interessante" — "che" riferito a "libro").
- Se la proposizione non ha un antecedente nominale o funge da complemento nominale/verbo (sostituisce un nome o svolge funzione di soggetto/oggetto), è una proposizione sostantiva (es.: "Che venga o no non cambia" oppure "Mi chiedo se verrà").
7. Il connettore "se": due tipi di proposizioni subordinate
Il connettore se può introdurre principalmente due tipi di subordinate:
- Avverbiale condizionale: esprime una condizione. Esempio: "Se verrai, lo sapremo."
- Sostantiva interrogativa indiretta: corrisponde a una domanda indiretta e svolge funzione di complemento. Esempio: "Dimmi se ti piace." Qui "se ti piace" è una subordinata sostantiva oggettiva.
8. Dove, quando e come: possibili tipi di subordinate e come differenziarle
I termini dove, quando e come possono introdurre proposizioni di natura diversa. Le possibilità principali sono tre:
- Sostantiva (interrogativa indiretta): quando la proposizione rappresenta il contenuto di una domanda indiretta (es.: "Non so quando arriverà" = interrogativa indiretta).
- Aggettiva (relativa): quando la proposizione si riferisce a un nome antecedente e lo specifica (es.: "La casa dove sono nato").
- Avverbiale: quando la proposizione esprime circostanza (luogo, tempo, modo) e non ha valore interrogativo né funzione di attributo diretto (es.: "Camminava come gli era stato insegnato").
Per distinguere: verificare se c'è un antecedente nominale (aggettiva), se la proposizione risponde a una domanda implicita (sostantiva interrogativa indiretta) o se fornisce una circostanza (avverbiale).
9. Tipi ed esempi di subordinate aggettive
Le subordinate aggettive (relative) si dividono principalmente in:
- Esplicative (tra virgole): aggiungono un'informazione accessoria che non restringe il significato del nome. Esempio: "Il mio studente, che non era zoppo, si sedette in fondo." (l'informazione è aggiuntiva).
- Specificative (o restrittive) (senza virgole): identificano o restringono il referente del nome. Esempio: "Il sindaco che ha firmato il provvedimento è arrivato." (senza che tutte le informazioni possano essere tolte senza variare il riferimento).
10. Funzione dei connettori e tipi di subordinate
I connettori (link) svolgono funzioni diverse a seconda del tipo di proposizione che introducono. In generale, le subordinate avverbiali esprimono circostanze (tempo, causa, condizione ecc.), le subordinate sostantive svolgono funzioni nominali (soggetto, complemento oggetto, complemento di termine ecc.) e le interrogative indirette riportano contenuti interrogativi. Le congiunzioni e i pronomi relativi sono strumenti che determinano la funzione sintattica della subordinata.
11. Pronomi/coniuntori come "al quale", "che" e la funzione della proposizione
Pronomi relativi e connettori possono introdurre sia subordinate sostantive sia aggettive. La differenza principale riguarda la funzione:
- Se il pronome relativo si riferisce a un nome antecedente e lo modifica, la proposizione è aggettiva. Esempio: "I bambini che giocano in cortile sono felici." ("che" riferito ai bambini).
- Se la proposizione non ha antecedente nominale e svolge una funzione equivalente a un nome o complemento, è sostantiva. Esempio: "Consegnare il riconoscimento al quale è dovuto richiede attenzione." ("al quale" rimanda a un complemento nominale specifico nel contesto).
Altro esempio illustrativo: "I bambini a cui ho dato i giocattoli mi hanno ringraziato." Qui "a cui" è relativo e la subordinata è aggettiva (modifica "i bambini").