Sviluppo e Caduta della Repubblica Spagnola: Dal Biennio Rosso al Fronte Popolare

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Caduta della Monarchia e Nascita della Repubblica

Sviluppo della Seconda Repubblica Spagnola (1931-1936)

Il nuovo regime fu accolto favorevolmente dalla popolazione spagnola con entusiasmo e gioia. Il quadro politico era complicato dal gran numero di partiti esistenti in questo periodo, suddivisi in diverse aree ideologiche:

Forze Politiche Principali

  • Gruppi Fascisti: JONS (Juntas de Ofensiva Nacional-Sindicalista), Falange.
  • Ala Politica di Destra: Rinnovamento Spagnolo (monarchici), Carlisti.
  • Centro Politico: Partito Radicale Repubblicano.
  • Forze Radicali di Sinistra: Partito Socialista (PSOE), Azione Repubblicana, Sinistra Repubblicana, PCE (Partito Comunista di Spagna).
  • Partiti Nazionalisti e Regionalisti: Partito Nazionalista Basco, Partito Galeguista, Lliga Catalana, Esquerra Republicana de Catalunya.

Le Elezioni del 1931 e la Commissione Costituente

Nelle elezioni di giugno per le Cortes Costituenti (suffragio universale maschile), le donne furono presentate come candidate e, per la prima volta nella storia, due furono elette. Alle urne trionfarono i repubblicani di sinistra e i socialisti. Il mese successivo fu istituita la commissione competente per la presentazione del progetto di Costituzione, composta da 15 membri e presieduta da Jiménez de Asúa.

La Costituzione del 1931: Pilastri Fondamentali

La Costituzione della Seconda Repubblica Spagnola mirava a rendere il paese una democrazia reale e formale, riconoscendo il diritto di suffragio universale, sia maschile che femminile. Si possono individuare sei punti chiave:

  1. Riconoscimento del Diritto di Voto alle Donne: Nonostante l'opposizione (che sosteneva che la dipendenza economica dai genitori o coniugi e l'analfabetismo le avrebbero rese troppo influenzabili), fu concesso il suffragio universale.
  2. Il Problema dell'Autonomia Regionale: L'iniziativa comunale (richiesta dalla maggioranza dei comuni della regione) e il Plebiscito (almeno i due terzi degli elettori della regione dovevano votare a favore) erano necessari per l'ottenimento dell'autonomia.
  3. La Questione dello Status Religioso: La Repubblica si dichiarò laica, sopprimendo gli ordini religiosi e il sostegno economico alla Chiesa Cattolica.
  4. I Diritti dei Cittadini: Il riconoscimento senza restrizioni dei diritti individuali fu completato da una serie di diritti sociali (al lavoro, all'istruzione, alla salute e a un alloggio adeguato).
  5. Limitazione dei Diritti di Proprietà Privata: Fu introdotta la possibilità di espropriare, nazionalizzare e socializzare le proprietà per ragioni di interesse generale.
  6. La Nuova Organizzazione del Potere: Il potere legislativo fu affidato a un Parlamento monocamerale.

Il Biennio Repubblicano-Socialista (1931-1933): Le Grandi Riforme

La Riforma Militare

La Riforma Militare aveva due scopi principali: sottomettere l'esercito al governo civile e ridurre il numero di ufficiali per adeguarlo alle reali esigenze e capacità di bilancio del paese.

La Riforma Educativa

La Riforma Educativa fu considerata la chiave per realizzare la modernizzazione della Spagna. Fu dichiarata la scuola elementare obbligatoria, gratuita e mista. I fondi per le spese di istruzione aumentarono del 50%, migliorando l'istruzione obbligatoria e potenziando la ricerca a livello universitario.

La Riforma Agraria

I temi principali erano il latifondismo e l'elevato numero di lavoratori senza terra. Gli obiettivi erano tre:

  • Obiettivo Sociale: Fornire terra ai contadini per assicurare il loro sostegno al regime.
  • Obiettivo Politico: Eliminare il potere economico dei grandi proprietari terrieri.
  • Obiettivo Economico: Aumentare la produzione agricola e incrementare il livello di reddito dei contadini.

La Legge di Riforma Agraria (1932)

La legge di Riforma Agraria del 1932 prevedeva:

  1. Le terre appartenenti alla Grandezza di Spagna furono espropriate senza indennizzo.
  2. Tutti i beni, i terreni incolti presi in affitto e i terreni espropriati o dichiarati abbandonati potevano essere acquisiti dallo Stato in cambio di una compensazione.
  3. Lo Stato, nuovo proprietario delle terre espropriate, ne avrebbe previsto l'assegnazione a contadini che avrebbero sfruttato le fattorie collettive.

La Riforma Religiosa

La Riforma Religiosa mirava a eliminare il potere della Chiesa, ma fu percepita come un attacco maldestro ai cattolici. Il nuovo regime si creò molti nemici potenti che identificarono la Repubblica con un attacco a Dio. Furono ritenuti inaccettabili il riconoscimento del divorzio, l'abolizione dell'insegnamento religioso nelle scuole e la rimozione dei crocifissi dalle aule scolastiche.

Il Biennio di Destra (1934-1936)

Dopo la vittoria nelle elezioni generali del novembre-dicembre 1933, la CEDA e il Partito Radicale iniziarono una collaborazione parlamentare e di governo. Lo scopo era correggere l'operato del governo precedente e fermare le riforme avviate. Durante i due anni di governo radicale-CEDA, furono attuate le seguenti contromisure:

  • Legge di Amnistia: Favorì i militari e i monarchici imprigionati per aver partecipato al colpo di stato anti-repubblicano del 1932.
  • Contro-Riforma Agraria: Il processo di riforma fu bloccato e paralizzato, aumentando l'importo della compensazione da pagare agli ex proprietari. Le proprietà confiscate dal governo repubblicano-socialista furono restituite ai Grandi di Spagna.
  • Sospensione dello Statuto d'Autonomia della Catalogna.

La Rivoluzione d'Ottobre del 1934

Durante il mese di ottobre 1934, vi fu un tentativo di prendere il potere attraverso l'insurrezione armata, promossa da comunisti, anarchici e socialisti (questi ultimi furono i principali protagonisti). Le forze proletarie scelsero di ricorrere alla ribellione violenta. Questi gruppi, vedendo l'ascesa del fascismo in Europa, lanciarono l'insurrezione in risposta all'annuncio dell'ingresso di diversi ministri della CEDA nel nuovo governo.

La Rivoluzione fu disorganizzata, improvvisata e iniziò con armi inadeguate il 5 ottobre con uno sciopero generale in molte città. I Paesi Baschi e Madrid furono paralizzati per quasi una settimana da scontri a fuoco tra operai e polizia. In Catalogna e nelle Asturie la rivoluzione fu più forte. Migliaia di operai e minatori ben armati nelle Asturie presero il controllo di ampie zone della provincia. La rivolta fu repressa brutalmente dalle truppe trasportate dall'Africa e dirette da Franco. La rivoluzione fallì.

Il Fronte Popolare e la Crisi Finale (1936)

Nelle elezioni del 1936, i partiti repubblicani di sinistra e le forze operaie si unirono in una coalizione chiamata Fronte Popolare. Fu una coalizione circostanziale per sconfiggere la destra che aveva governato nei due anni precedenti. I gruppi di destra si presentarono disuniti alle urne, il che portò alla vittoria del Fronte Popolare per pochi voti. Pochi giorni dopo, Manuel Azaña fu nominato capo di un governo composto da repubblicani di centro-sinistra. Le sue decisioni più importanti furono:

  1. Amnistia e rilascio dei prigionieri arrestati dopo gli eventi rivoluzionari dell'ottobre 1934.
  2. Il ritorno dello Statuto di Autonomia della Catalogna.
  3. Dichiarazione di illegalità della Falange e detenzione dei suoi dirigenti per il loro coinvolgimento negli attacchi.
  4. Accelerazione nell'attuazione della Legge di Riforma Agraria: in poche settimane furono sequestrati più di 230.000 ettari, distribuiti tra circa 150.000 agricoltori.

Le Gravi Difficoltà del Governo Azaña

Questo governo si trovò ad affrontare gravi difficoltà:

  • Enorme numero di disoccupati (quasi un milione).
  • Estensione del disordine civile (scioperi, incendi di chiese).
  • Attacchi e crescente violenza dell'estrema destra.
  • La decisione finale da parte dei potenti gruppi socioeconomici e dei militari di distruggere la Repubblica tramite un colpo di stato per impedire lo sviluppo delle riforme che minacciavano i loro interessi.

Il colpo di stato militare ebbe luogo il 17 luglio 1936, dando inizio alla Guerra Civile Spagnola.

Voci correlate: