La Tassa Pigouviana: Un'Analisi Dettagliata

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Introduzione

La tassa pigouviana, ideata da Arthur C. Pigou nel 1920, si propone di tassare l'inquinatore in proporzione al danno procurato. L'obiettivo è internalizzare l'esternalità negativa dell'inquinamento, inducendo l'inquinatore a scegliere un livello di produzione socialmente ottimale.

La Tassa Pigouviana Ottimale

La tassa pigouviana ottimale consiste nel tassare l'inquinatore per ogni unità di output prodotta, in misura pari al danno marginale arrecato in corrispondenza di Q*, il livello socialmente efficiente di output.

Implicazioni

L'introduzione della tassa pigouviana aumenta il costo marginale privato dell'inquinatore, incentivandolo a ridurre la produzione. Applicando la tassa pigouviana ottimale, il livello di output che massimizza i profitti dell'inquinatore coincide con quello socialmente efficiente. Inoltre, la tassa genera entrate per lo Stato, seguendo il principio dell'"inquinatore-pagatore".

Graficamente, la tassa pigouviana ottimale (T*) è rappresentata dalla distanza verticale tra il costo marginale privato (MPC) e il costo marginale sociale (MSC) in corrispondenza di Q*. L'area del rettangolo formato da T* e Q* rappresenta il gettito fiscale per lo Stato.

Problemi e Soluzioni

Nonostante l'efficacia teorica, le tasse pigouviane ottimali sono difficili da implementare nella realtà a causa di problemi informativi e costi di gestione elevati. Per calcolare T*, lo Stato dovrebbe conoscere:

  • Chi è l'inquinatore
  • Q* (il livello di output socialmente efficiente)
  • Le curve di beneficio marginale (MB), costo marginale privato (MPC) e danno marginale (MD). In particolare, la stima di MD è complessa.

Inoltre, i costi di gestione possono essere significativi. Ad esempio, un'imposta commisurata all'inquinamento delle auto richiederebbe il calcolo dei chilometri percorsi.

Alternative e Innovazioni

In pratica, si osservano pollution charges (es. Ecopass) e congestion charges (es. a Londra), che riflettono il principio della tassa pigouviana, ma si basano su indicatori imprecisi di inquinamento e sono fissate a livelli "ragionevoli".

Lo sviluppo di nuove tecnologie potrebbe contribuire a superare questi limiti. Un esempio è il sistema satellitare GPS, che potrebbe consentire di monitorare con precisione il tempo, l'ora e il percorso dei veicoli, facilitando l'implementazione di tasse sull'inquinamento e sulla congestione più accurate ed efficienti, come il progetto avviato in Olanda nel 2012.

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