Tassazione del Patrimonio e della Ricchezza: Tipologie e Funzionamento
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Introduzione
La ricchezza è una delle tre manifestazioni della capacità contributiva, insieme al reddito e ai consumi.
Probabilmente, questa imposizione è giustificata per le seguenti ragioni:
- 1) Aiutano a correggere alcuni problemi delle imposte sul reddito (ad esempio: le plusvalenze non realizzate).
- 2) Un aumento dei cespiti costringe a pagare un debito fiscale superiore.
- 3) Ridurre la concentrazione della ricchezza, il che è socialmente e politicamente desiderabile.
- 4) Le imposte sul patrimonio sono pagate sui benefici che i titolari della ricchezza hanno ricevuto dal settore pubblico.
6.1.) Classificazione delle imposte sulla ricchezza
Esistono 6 criteri che caratterizzano la tassazione della ricchezza:
1) In base all'estensione della valutazione
- a) Imposte generali: colpiscono l'intero patrimonio.
- b) Imposte parziali: colpiscono solo una determinata categoria di beni.
2) In base al collegamento con il soggetto
- a) Imposte sul patrimonio personale: colpiscono direttamente la persona.
- b) Imposte sulla ricchezza reale: non sono connesse a una specifica persona, ma all'oggetto.
3) In base al calcolo della base imponibile
- a) Imposta sul valore netto: la base è stimata deducendo i debiti e gli oneri.
- b) Imposta sul valore lordo: se non viene calcolata alcuna deduzione.
4) In base all'evento imponibile
- a) Imposte sull'acquisizione o il trasferimento: legate al passaggio di proprietà.
- b) Imposte sulla proprietà o detenzione: legate al possesso della ricchezza.
5) In base alla funzione nel sistema fiscale
- a) Sovrimposta sul reddito: addizionale alle imposte sul reddito.
- b) Imposta separata dall'IRPF: gestita in modo indipendente.
6) In base alla frequenza del pagamento
- a) Imposte periodiche: pagate regolarmente (es. annualmente).
- b) Imposte occasionali: pagate una sola volta in circostanze eccezionali.
Dalla combinazione di questi sei criteri, emergono le seguenti figure fiscali rilevanti:
- A) Imposta sul patrimonio.
- B) Imposta sulle successioni e donazioni.
- C) Imposta sui trasferimenti.
- D) Imposta fondiaria (antico fiscale).
- E) Tassa speciale sul patrimonio (o "imposta straordinaria": pagata in casi eccezionali, come in un'economia di guerra).
6.2.) Imposta sul Patrimonio
2.1) Caratteristiche
- A) Personale: serve a colpire la personalità fiscale del contribuente.
- B) Generale: sebbene supporti alcune esclusioni:
- 1) Oggettive: capitale umano, beni difficili da controllare o di scarsa importanza, soluzioni di politica economica.
- 2) Soggettive: istituzione di un minimo esente e non assoggettabilità delle persone giuridiche (le società di capitale spesso non sono tassate in questo senso).
- C) Imposta sul valore netto: le spese e i debiti riguardanti il patrimonio sono dedotti.
- D) Progressiva o proporzionale: la struttura varia a seconda del sistema nazionale.
- E) Annuale e regolare: richiede un coordinamento costante con l'esercizio fiscale.
- F) Complementare all'IRPF: funge da integrazione all'imposta sul reddito delle persone fisiche.
Definizione
"L'imposta sul patrimonio è un'imposta personale e generale riscossa sui beni o diritti; si tratta di un prelievo ricorrente annuo supplementare al reddito."
2.2) Struttura
A) Reddito Imponibile (Asset)
In linea di principio, comprende tutti i tipi di beni mobili e immobili e tutti i diritti con significato economico. Tuttavia, esistono delle eccezioni:
- 1) Capitale Umano: valore capitalizzato dei guadagni futuri attesi.
- 2) Diritto d'autore e brevetti: si presuppone che l'inventore ottenga già una remunerazione registrata tramite l'IRPF.
- 3) Diritti pensionistici: sebbene siano risparmio, sono spesso esclusi dal pegno patrimoniale.
- 4) Polizze assicurative sulla vita: escluse solitamente per motivi politici.
- 5) Arredi domestici ed effetti personali: difficili da controllare. Possono essere gestiti tramite valutazione forfettaria o esclusione condizionale.
- 6) Opere d'arte: spesso escluse per incentivare la cultura (come avviene in Spagna).
- 7) Passività: è ammessa la deduzione dei debiti e degli oneri che gravano sul patrimonio.
B) Evento Imponibile
Determinato dalla proprietà dei beni e dei diritti. L'oggetto stesso è il patrimonio e l'evento che genera la tassa è il possesso.
C) Soggetto Passivo
Inizialmente sono le persone fisiche e giuridiche titolari del patrimonio netto. Questa definizione solleva due questioni:
- 1) Doppia imposizione: il rischio di tassare sia la società che l'azionista. L'Unione Europea tende ad applicare l'imposta patrimoniale solo agli individui.
- 2) Unità fiscale: la scelta tra tassazione individuale o familiare, considerando il patrimonio come integrativo al reddito.
Calcolo della Base Imponibile
La Base Imponibile è il valore netto del patrimonio:
BASE = (Valore di beni e diritti) - (Oneri e debiti gravanti)
Si distinguono tre forme di attività nella base:
- 1) Liquidità (Cash): la tesaurizzazione è difficile da controllare; solitamente si considerano solo i conti bancari.
- 2) Attività Finanziarie: reddito fisso (obbligazioni) e capitale sociale (azioni).
- 3) Attività Reali: beni mobili (gioielli, arte) e beni immobili.
Valutazione delle proprietà
- Beni mobili: si utilizza il valore di mercato. Se non disponibile, si applica il costo o una percentuale del patrimonio complessivo.
- Beni immobili: solitamente si usano criteri di capitalizzazione del reddito, calcolando il capitale necessario per generare un determinato reddito basato sui tassi di interesse di mercato.