Teatro spagnolo del Seicento: commedia, autos sacramentali e Lope de Vega

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Il teatro nel XVII secolo

Il teatro nel XVII secolo comprende tre manifestazioni fondamentali: il teatro comico, il teatro cortese e il dramma religioso, in particolare gli autos sacramentali.

Penne commedie

Le rappresentazioni si svolgevano nelle cosiddette penne, inizialmente nei cortili di un isolato di case, su un lato del quale sorgeva spesso il patibolo. Gli edifici avevano un cortile al piano terra e tre piani superiori: il primo presentava finestre sbarrate, il secondo ospitava gli appartamenti e il terzo i solai. La facciata del palazzo o del palco poteva raggiungere quattro piani. Al piano terra si trovava l'ingresso e alcune camere di servizio. La disposizione tipica prevedeva: la platea, il balcone, il palco o la galleria.

Il teatro cortese

Accanto alle penne si sviluppò il teatro di corte, noto per la sua spettacolarità. Le rappresentazioni si svolgevano dentro il palazzo e all'aperto. L'eccessiva sfarzosità scenica segnò un contrasto sempre più evidente con le esigenze di carattere imperiale, militare ed economico.

Autos sacramentali

Gli autos sacramentali ruotavano sostanzialmente attorno al sacramento dell'Eucaristia. Vennero perfezionati l'uso simbolico dell'allegoria e si sviluppò un grande apparato scenografico e spettacolare. Tra le caratteristiche principali:

  • Struttura in un unico atto;
  • finalità didattico-religiosa;
  • collegamento con la festa del Corpus Christi e con il tema eucaristico;
  • espressione allegorica e scenografie sontuose;
  • spettacoli spesso in strada, su piattaforme mobili;
  • la musica era componente essenziale;
  • la Chiesa contribuiva economicamente a queste rappresentazioni.

La commedia nazionale

La commedia nazionale fu creata da Lope de Vega e sviluppata da numerosi drammaturghi, tra cui Calderón de la Barca. Le sue caratteristiche principali includono:

  • Mescolanza di generi: presenza di elementi tragici e comici nella stessa opera;
  • verosimiglianza: la rappresentazione di situazioni analoghe alla vita quotidiana;
  • scopo popolare: Lope mirava a rappresentare la Spagna per il popolo;
  • agilità, musica e dinamismo nella rappresentazione;
  • rottura delle norme tradizionali e innovazione formale.

Il drammaturgo adottava cambi di scena e varianti temporali adattati alla trama; molti passaggi venivano segnalati con la tenda o altri congegni scenici. Lope richiedeva un linguaggio puro e decoroso, con adeguatezza di comportamento e lessico secondo la convenzione drammatica. La metrica era commisurata alla situazione e al carattere: si utilizzava la polimetria impiegando una varietà di metri e strofe.

I temi ricorrenti sono l'onore e le azioni virtuose. I personaggi vengono spesso definiti dal loro genere e dal loro ruolo sociale (dama, nobili, re, vecchio, servetta comica) più che dalla loro psicologia individuale. La commedia nazionale affronta conflitti sociali contemporanei, con numerose opere incentrate sui conflitti d'onore; spesso esalta l'assolutismo monarchico e consente al pubblico di evadere temporaneamente dalla realtà quotidiana.

Drammi: tipologia

Si distinguono due grandi tipi di teatro: il teatro di argomento grave e il teatro comico. Le compagnie, spesso stabili, seguivano una struttura tipica delle rappresentazioni lunghe:

Ordine scenico usuale: Loa seguita da un prologo o tono, il primo atto, un entremés (antipasto), il secondo atto, una danza o jácara, il terzo atto e la mascherata. Le rappresentazioni potevano durare da 2 a 3 ore.

Accanto ai grandi drammi si usavano anche brevi interventi drammatici intercalati nella rappresentazione delle opere principali. Alcuni generi e numerosi elementi spettacolari erano:

  • Entremés (antipasti): pezzi comici in atto unico;
  • Loas: introduzioni rappresentative;
  • Danza: rappresentazioni intermedie;
  • Romances e jácaras: pezzi cantati;
  • Mojigangas: danze con movimenti spezzati e ridicoli;
  • Follas: mescolanza senza ordine di brevi strutture comiche.

Lope insisteva su un linguaggio puro e casto con decoro — cioè sull'adeguatezza dei comportamenti e del linguaggio dei personaggi alla convenzione drammatica. La metrica polimetrica era usata in modo appropriato alla situazione e al carattere. Temi ricorrenti: onore e azioni virtuose. I personaggi sono spesso definiti dal loro genere e ruolo sociale (dama, coraggioso, giovane, vecchio, personaggio comico). La commedia nazionale presenta conflitti sociali contemporanei, numerose opere affrontano conflitti d'onore e spesso esaltano la monarchia assoluta, offrendo allo spettatore la possibilità di fuggire dalla realtà quotidiana.

Lope de Vega

Lope de Vega è il creatore della commedia nazionale ed è stato uno scrittore estremamente prolifico. Le sue umili origini e una vita privata spesso scandalosa ne limitarono l'accesso a certe corti e a certi mecenati, ma la sua opera influenzò profondamente il teatro spagnolo.

In Fuenteovejuna risiede l'invenzione del carattere collettivo: il popolo reagisce e pone fine all'ingiustizia attraverso la ribellione e il tirannicidio. Vi è una duplice azione: da un lato la difesa contro l'abuso del potere da parte di un comandante; dall'altro il confronto tra l'uomo che abusa del proprio potere e la forza collettiva del popolo. In questa opera una donna funge spesso da catalizzatrice che spinge gli uomini ad agire.

El caballero de Olmedo si basa su una vicenda realmente accaduta e utilizza la tecnica della premonizione e degli annunci di esito fatale. La dama boba è una commedia ambientata in un contesto urbano e ricca di personaggi comici. Tra le altre opere note si ricordano anche Peribáñez y el Comendador de Ocaña.

Concetti chiave: commedia nazionale, autos sacramentali, teatro cortese, scenografia, polimetria, onore, Lope de Vega.

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