Tecniche di Scavo e Conservazione di Strutture Paliificate Antiche

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Biografia di un Palo: Processi di Inserimento e Degrado nel Terreno

I pali possono essere inseriti nel terreno in vari modi. Il più usuale è quello di scavare un foro più grande del diametro del palo, inserire il palo, ben appuntito, nell'angolo di una base quadrata. La terra scavata viene poi riempita con pietre e detriti, oltre a eventuali rinforzi con ceppi di legno e contrafforti.

Degrado e Conservazione del Legno Interrato

Un palo piantato nel suolo può gradualmente infradiciarsi in situ. Per ovviare agli effetti di un possibile disfaciamento, il palo può essere bruciato in situ. Il terreno risulterà annerito o arrossato.

  • Se il calore sviluppato è stato forte, il fuoco può aver raggiunto il fondo del palo poiché la combustione si è verificata con poco ossigeno.
  • Questo processo trasforma la parte del palo infissa nel suolo in carbone invece che in cenere, favorendo una più lunga durata rispetto al tasso di deperimento naturale.
  • Il deperimento si arresta completamente se l'organismo è privato di acqua e aria.
  • Al contrario, se il legno è mantenuto saturo d'acqua e sommerso a notevole profondità (es. Palafitte tipo laguna veneta), l'attacco dei funghi sarà impedito dalla mancanza d'aria.

I vari legni hanno una durata naturale molto diversa l'uno dall'altro.

Lo Scavo di Elementi Strutturali: Identificazione dei Fori di Palo

Anche se fori e buche si presentano come forme evidenti, sia per il loro colore che per la tessitura del terreno rispetto all'area circostante, non tutte le macchie sono fori di palo. È fondamentale diserzionare gli elementi al fine di poterne definire la loro natura.

Vari Modi per l'Indagine

Si possono adottare diverse metodologie:

  1. Sezionamento del Palo: Sezionare il palo secondo uno o due assi, rimuovendolo fino al fondo del buco e disegnando le sezioni a-b e c-d.
  2. Sezione Combinata: Se si tratta di una buca per palo e in superficie è possibile riconoscerne il foro, si eseguirà la sezione secondo un asse che taglia entrambi.
  3. Scavo Meccanico: Se il foro è abbastanza ampio, lo scavo di salvataggio potrà essere eseguito in modo meccanico, abbassando al suo interno di 5 cm e disegnando la serie delle piante risultanti.

Fare attenzione per garantire che i reperti dal foro non vengano confusi con quelli rinvenuti per la buca del palo, elementi essenziali per la datazione.

Metodi per Evidenziare le Differenze di Colore del Suolo

Chiunque abbia pratica dello scavo di strutture lignee sa quanto siano consistenti i cambi nel colore del terreno, molto più evidenti quando viene inumidito o imbevuto d'acqua artificialmente, un effetto diverso da quello di un terreno che si asciuga dopo una pioggia.

Tecniche di Rivelazione Cromatica

Per accentuare le differenze del terreno e rivelare i fori di palo si possono utilizzare:

  • Riscaldamento del Sito: Per accentuare le differenze di colore.
  • Filtri Fotografici Blu: Che tendono a rivelare in modo più scuro i fori di palo.
  • Reagenti Chimici: Immettendo in un foro di palo, dopo averlo sezionato, acido cloridrico e solfato di potassio, che assumono una coloritura rossa in presenza nel terreno di tracce di ferro.

I vantaggi di uno scavo a lungo termine sono dati dalla possibilità di organizzare esperimenti in condizioni simili a quelle del laboratorio, soprattutto nella scoperta di strutture in legno degradate e delle relative alterazioni del terreno.

Lo Scavo e la Documentazione dei Piccoli Reperti

Qualunque cosa possa essere rimossa dal terreno, da un minimissimum romano di 2 mm di diametro a un frammento architettonico, è importante sia in rapporto al deposito che lo contiene sia in rapporto alla presenza di altri reperti. In ogni caso, i reperti non dovranno mai essere rimossi dal materiale che li circonda, ma prelevati con lo strato stesso.

Procedure di Rimozione e Conservazione Temporanea

Si dovrà procedere alla numerazione di identificazione nel momento in cui vengono alla luce, rimossi e siglati per passare così agli elementi sottostanti. Se ciò non è possibile perché il reperto si presenta vulnerabile o immerso, lo si ricoprirà con sabbia e/o politene in attesa di successivi scavi.

È solo in ultima istanza, e a seconda dell'interesse intuito, che si può praticare una piccola trincea intorno al reperto per liberarlo dal terreno, rischiando però di distruggere il suo rapporto con gli strati non visti e rendere meno comprensibili la sua origine, derivazione e reale funzione.

Contaminazione Stratigrafica dei Reperti

Se i reperti vengono scoperti durante la demolizione di un bastione o in aderenza a più strati, è buona norma assegnarli allo strato superiore. Questo è cruciale, ad esempio, per un acciottolato rimasto in uso per un secolo, poiché:

  1. Al momento della sua sistemazione possono esservi stati incorporati frammenti di ceramica più antica.
  2. Durante il periodo d'uso, nuovi frammenti di ceramica, piccoli reperti e forse monete sono stati inseriti nella sua superficie.
  3. Un nuovo acciottolato deposto sopra al momento del suo rifacimento, conseguente il suo abbandono anche molto tempo dopo, con nuovi materiali residui.

Occorre aver presente che frammenti ceramici ed altri oggetti tendono a filtrare per l'azione dei vermi nel sito, fino a raggiungere un terreno più solido.

Documentazione Finale

Ogni reperto dovrà essere disegnato, fotografato e studiato prima di essere portato in un laboratorio museale.

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