Terminologia Essenziale di Ecologia e Fitogeografia Mediterranea
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Glossario di Termini Fondamentali in Ecologia e Fitogeografia
Di seguito è presentata una raccolta di definizioni chiave relative alla botanica, all'ecologia del paesaggio e alla scienza del suolo, focalizzate prevalentemente sugli ambienti mediterranei.
Definizioni Botaniche e Forestali
Quercia da Sughero (Quercus suber)
Albero caratteristico del bacino del Mediterraneo, coperto da una spessa corteccia che produce il sughero. Le foglie sono persistenti, rimangono sull'albero per 12-22 mesi. Il frutto è una ghianda, che matura in autunno e parte dell'inverno. Predilige terreni silicei, sciolti e permeabili. Necessita di luce e tollera bene il calore, ma non prospera nei climi eccessivamente secchi. La ghianda è utilizzata come mangime per i maiali, ma il prodotto più importante della quercia da sughero è il sughero.
Quercia (Quercus spp.)
Albero della famiglia delle Fagaceae, può raggiungere i 10-12 metri di altezza con un tronco grosso che si dirama formando una grande chioma circolare. Le sue foglie sono ellittiche, leggermente pungenti e dure al tatto, biancastre sulla parte inferiore. I fiori sono giallo-verdi e producono ghiande, il cui legno è dolce o amaro, molto duro e compatto. La sua diffusione è molto varia, con differenze significative tra l'areale mediterraneo e altri. Le ghiande maturano in ottobre e novembre. La sua superficie è stata notevolmente ridotta dall'azione umana. Non ha particolari preferenze pedologiche. Il legno è pesante, duro, denso e compatto, fornendo un combustibile ad alto potere calorifico ed è stato ampiamente usato per produrre carbone. La corteccia e le galle sono ricche di tannino e utilizzate nell'industria conciaria.
Bosco di Latifoglie
È costituito da specie arboree decidue, ovvero che perdono le foglie in autunno ogni anno. Il bosco di latifoglie si trova approssimativamente tra i 40° e i 55° di latitudine. Le specie dominanti sono il rovere, sia in forma pura che mista, il faggio, che richiede maggiore umidità, e il carpino, che si trova nella regione intermedia tra la quercia e il faggio. Sono presenti anche specie arboree secondarie come il frassino, i tigli, gli olmi e gli aceri.
Foresta Sclerofilla o Vegetazione Sclerofilla
Formazione vegetale composta da specie arbustive ed arboree sempreverdi che si sono adattate a lunghi periodi di siccità stagionali, producendo foglie più dure che impediscono la perdita di umidità attraverso la traspirazione. Si trovano normalmente nelle regioni a clima mediterraneo. Esempi includono l'ulivo, la quercia da sughero, la quercia, il pino e la lavanda.
Foresta Sempreverde
Composta da specie arboree sempreverdi, ovvero che non perdono le foglie in nessun periodo dell'anno. Esempi di querce sempreverdi sono la Quercus ilex (leccio), le querce e i pini.
Caducifoglie
Termine che si riferisce alla capacità di alcune piante di perdere le foglie ogni anno. Nelle zone temperate, la caduta delle foglie avviene durante l'autunno o l'inverno (es. quercia, faggio).
Conifere
Nome comune per un gruppo di piante caratterizzate dallo sviluppo di semi in strutture chiamate coni o pigne. Le conifere sono piante legnose. I semi si formano nelle scaglie dei coni femminili, mentre i coni maschili producono il polline che feconda la femmina.
Sclerofille
Piante adattate alla siccità e caratterizzate da foglie dure e persistenti.
Laurel (Laurisilva)
In generale, qualsiasi tipo di foresta multistrato con alberi e arbusti sempreverdi. Si sviluppa sotto climi tropicali o subtropicali, con temperature miti durante tutto l'anno, umidità relativa e precipitazioni costanti ma sempre elevate, distribuite uniformemente senza una stagione secca definita. La formazione forestale è favorita dalla presenza di nebbia di origine orografica, che aumenta le precipitazioni totali e contribuisce ad attenuare le escursioni termiche. Le specie principali appartengono alla famiglia delle Lauraceae, tra cui spiccano specie importanti come la canfora, l'avocado o specie utili. Altre famiglie rappresentate sono le Rosaceae (es. lauroceraso), le Theaceae o Cameliaceae (tra cui il tè e la rosa della Cina), le Magnoliaceae, le Aquifoliaceae con l'agrifoglio, e le Ericaceae.
Alberelli
Formazione montana occupata da specie di alberi e arbusti mantenuti con turni brevi e gestione forestale.
Macchia
Formazione arbustiva densa, fitta, quasi impenetrabile, che a volte raggiunge oltre due metri di altezza, derivante dalla degradazione del bosco su terreni silicei e impermeabili. Nella macchia si trovano ginepri, lentischi, pini e querce isolate, cisto, ginestre, pomponi ed erica alta. È un fitto sottobosco, conseguenza della degradazione della foresta mediterranea.
Piante Xerofite
Piante che sopportano e si adattano a vivere in condizioni di bassa umidità.
Evergreen (Sempreverde)
Termine che si riferisce alla capacità di alcune piante di mantenere sempre le foglie, in modo che quando una foglia cade, un'altra è già presente. Esempi di specie sempreverdi sono le querce, i pini e le querce da sughero.
Rivieraschi
Formazione vegetale che vive sulle rive dei fiumi (es. salice, pioppo, ontano).
Sottobosco
Termine usato in riferimento alla vegetazione che cresce sotto gli alberi di una foresta, sia essa legnosa o erbacea.
Definizioni Geografiche e Ambientali
Secchezza
Qualità di quelle aree che non sono fertili a causa della mancanza di umidità, che comporta una scarsità di vegetazione.
Biogeografia
Branca della geografia che descrive e spiega la distribuzione del mondo vivente partendo dai dati su clima, suolo e vegetazione. È una scienza di sintesi e, quindi, si occupa dei rapporti degli esseri viventi con l'ambiente.
Landa
Pianura dominata dalla vegetazione spontanea (selvaggia).
Ecosistema
Un gruppo formato da una comunità organica di piante e animali e dall'ambiente chimico-fisico in cui vivono e interagiscono (suolo, vegetazione, clima, fauna).
Endemismo
Restrizione di una determinata specie vegetale a un'area (habitat) specifica a causa di fattori come clima, suolo o isolamento. Le specie vegetali e animali endemiche sono native della zona in cui si trovano e si manifestano solo lì.
Steppe
Formazione costituita da piante xerofite di piccole dimensioni e caratterizzata dalla discontinuità del suolo forestale. È tipica delle latitudini medie o temperate. In Spagna, si trova principalmente nei gradienti climatici più secchi del Mediterraneo, ed è composta da cespugli spinosi, palma nana, timo, sparto.
Garriga
Formazione arbustiva xerica e bassa, sempreverde, che si trova su terreni calcarei nelle zone più asciutte del clima mediterraneo. È composta da Kermes, carrubo selvatico, lentisco, olivo selvatico, rosmarino e timo.
Vegetazione
Copertura del terreno risultante dalla disposizione nello spazio dei diversi tipi di vegetazione presenti in una qualsiasi parte del territorio. La sua importanza è legata allo sfruttamento e alle trasformazioni operate sull'ambiente abiotico.
Climax Vegetazione
Stato ottimale di equilibrio, relativamente stabile, tra la vegetazione e il suolo per l'ambiente naturale in assenza di intervento umano. È la fase finale di adattamento forestale totale al suo ambiente. Si dice che raggiunge il culmine quando, fase culminante, si ottiene la perfezione finale nell'adattamento forestale totale al loro ambiente.
Climax Vegetazione (seconda definizione)
Comunità floristica che rappresenta la fine del processo di successione ecologica e possiede la struttura più complessa, più stabile e il migliore adattamento all'ambiente.
Definizioni relative al Suolo
Humus
Sostanza organica derivante dalla decomposizione degli esseri viventi, sia animali che vegetali.
Scienza del Suolo (Pedologia)
Scienza della terra che ne analizza il profilo, la composizione e la distribuzione, e in qualche modo le modalità di utilizzo (agronomia).
Profilo di un Suolo
Sezione verticale ottenuta da un'escavazione in un terreno, composta da orizzonti distinti.
Podzol
Tipo di terreno che si trova in ambienti particolarmente freddi su rocce silicee, e sotto le grandi pinete; è di colore grigio, molto dilavato negli strati superiori.
Il Suolo
È la componente minerale e biologica situata tra la superficie e il substrato roccioso. È formato da innumerevoli microrganismi che mescolano elementi vegetali e minerali (batteri, lombrichi e talpe), componenti liquidi (acqua) e componenti gassosi ($ ext{CO}_2$).
Terra Rossa
Terreno di colore rosso, ricco di ossido di ferro, tipico del clima mediterraneo. Si forma dall'alterazione di calcari e dolomie in condizioni calde e secche. È un terreno fertile.