Il Testo Espositivo: Struttura, Forme e Organizzazione
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Testo Espositivo: Informare con Chiarezza
Il testo espositivo si propone di informare chi ascolta o legge su un determinato argomento. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale considerare le caratteristiche delle informazioni e del pubblico a cui ci si rivolge.
1. Caratterizzazione del Discorso Espositivo
Valore Trasmettitore/Ricevitore
Esiste un gap di conoscenza che ognuno ha sui temi del discorso. Il mittente, sapendo se il ricevitore leggerà il testo, permette a quest'ultimo di avere tempo sufficiente per analizzarlo.
Scopo del Discorso
Deve essere proporzionato al livello del recettore.
Oggetti e Argomenti del Discorso
Possono essere il problema che si intende affrontare.
Effetti sul Ricevitore del Discorso
Aumentare la conoscenza.
2. Forme Base del Discorso Espositivo
a) Definizione
Presenta chiaramente e accuratamente le caratteristiche di una cosa materiale o immateriale. Predomina la funzione metalinguistica. Dovrebbe essere chiara, precisa e concisa.
- Definizione di Specificazione e Differenza di Generalizzazione: si specifica la classe generale o il contesto più ampio in cui si trova e la sua differenza specifica, che permette di riconoscerla come una specie distinta. Esempio: Il canguro è un animale con un marsupio al di fuori del corpo.
- Definizione di Uso o Funzione: descrive la funzione dell'oggetto. Esempio: Bussola: uno strumento per determinare le direzioni sulla superficie terrestre.
- Definizione di Etimologia: indica l'origine del termine e il suo significato. Esempio: Letteratura deriva dal latino "litteratura", che significa scrivere. L'arte che utilizza la parola come strumento.
- Definizione di Sinonimia: utilizza un sinonimo. Esempio: Vergogna: diffamare, calunniare.
- Definizione di Negazione: definisce il termine indicando ciò che non è. Esempio: Libertà: libertà non è la stessa cosa della licenza.
b) Descrizione
Fornisce informazioni specifiche su come una cosa è, i tratti individuali che presenta il suo oggetto.
Approccio dell'Autore
- Oggettivo o Denotativo (Tecnico): rimuove la maggior parte delle opinioni personali, con una precisa definizione delle caratteristiche descritte. La funzione principale del linguaggio è referenziale, tipica dei testi scientifici.
- Soggettivo o Connotativo: esprime le opinioni personali dell'autore, utilizzando un linguaggio poetico. La funzione principale del linguaggio è poetica, tipica dei testi artistici e letterari.
Focus degli Elementi Descritti
- Scopo: costruire una rappresentazione vivida delle cose.
- Scene: si dividono in tre tipi:
- Pittoriche: statiche, utilizzate per descrivere paesaggi, stanze, ecc.
- Topografiche: descrivono il movimento e l'ambiente statico. Utilizzate in cronache o diari di viaggio.
- Filmiche: descrivono oggetti statici o in movimento, l'oggetto è sempre in movimento. Utilizzate per descrivere una parata militare, una danza, una partita sportiva, ecc.
- Tempi o Cronografia: organizzano i dati che formano un periodo temporale, ricreando una certa atmosfera (ideologica, politica, economica, ecc.) attorno ai personaggi.
c) Caratterizzazione
Fornisce informazioni sulle caratteristiche di qualcosa, incorporando anche la soggettività quando è necessario distinguere dagli altri.
- Prosopografia: descrive e sottolinea l'aspetto fisico.
- Etopeya: descrizione morale e/o psicologica.
- Ritratto o Schizzo: descrizione che mescola in modo equilibrato prosopografia ed etopeya.
d) Narrativa
Un rapporto di fatti o situazioni. I suoi elementi sono: narratore, focalizzazione, personaggi, spazio, tempo ed eventi.
- Formulario di Base: il mittente racconta ciò che ha visto come testimone per spiegarci qualcosa.
- Rappresentazione Letteraria: presente in miti, leggende, racconti, romanzi, poesie e romanzi epici.
- Non Letteratura: testimonianze, biografie, autobiografie, memorie, diari di viaggio, diari personali, notizie, ecc. Predominano frasi affermative in forme verbali indicative.
e) Commento
Opinioni, commenti, punti di vista dell'emittente sulle informazioni specificate. La soggettività dell'emittente viene espressa utilizzando risorse discorsive come la critica e l'ironia.
3. Organizzazione del Discorso Espositivo
a) Analizzante:
Idea principale all'inizio. Le altre frasi la sviluppano.
b) Sintetizzante:
Idea principale alla fine, l'esposizione prepara la conclusione.
c) Con Cornice:
Idea principale all'inizio e altre frasi che la sviluppano, termina con una conclusione.
d) Parallelo:
Tutte le idee hanno la stessa importanza.
4. Modelli di Organizzazione Globale di Testi Espositivi
a) Problema-Soluzione:
Il testo presenta uno o più problemi e le relative soluzioni. Il problema può essere presentato come un enigma, un mistero o semplicemente come un argomento da discutere.
b) Causa-Effetto:
Presenta le cause e poi le conseguenze di un'idea. Conosciuto anche come organizzazione causale. È importante notare il rapporto tra antecedenti e conseguenze.
c) Confronto:
Indica le somiglianze e le differenze tra due o più oggetti, situazioni, idee o persone. Il confronto avviene in base a una serie di categorie.
d) Intervallo di Tempo:
Espone un insieme di idee o una serie di rapporti in un determinato periodo, segnando un prima e un dopo.
e) Lista e Descrizione:
Elenca e annota le caratteristiche distintive di un determinato concetto, idea, oggetto, ecc. Generalmente si utilizzano i due punti per introdurre l'enumerazione.
5. Struttura del Testo Espositivo
Introduzione:
La sua funzione principale è catturare l'attenzione e annunciare al pubblico di lettori le informazioni che riceveranno. In alcuni casi, serve a esprimere opinioni, commenti e giudizi sull'argomento che si desidera esporre.
Sviluppo:
La sua funzione principale è la fornitura e la spiegazione dei contenuti relativi al problema. Presenta i sotto-temi sviluppati dal tema principale.
Conclusione:
La sua funzione è riassumere il contenuto del testo o lasciare una riflessione.