Tossicologia Occupazionale e Gestione degli Agenti Chimici sul Lavoro
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Confronti e Classificazioni dei Contaminanti
- Fibre e particelle: le fibre presentano un diametro inferiore a 1/3 della loro lunghezza.
- Gas e vapori: i gas sono sostanze il cui stato naturale a pressione e temperatura ambiente è gassoso. I vapori provengono da sostanze che, in condizioni normali, sono solide o liquide e si formano agendo sulla pressione di vapore o sulla temperatura.
- Nebbie e foschie: le foschie hanno dimensioni comprese tra 0,01 e 10 micron e sono prodotte dalla condensazione di uno stato gassoso; le nebbie derivano dalla disintegrazione meccanica di un liquido e le loro dimensioni variano tra 2 e 60 micron.
- Sostanze mutagene di categoria 1A e categoria 2: la categoria 1A comprende sostanze note per essere mutagene, per le quali è stabilita l'esistenza di un rapporto causa-effetto tra esposizione e danni genetici; la categoria 2 riguarda sostanze con potenziali effetti mutageni nell'uomo, ma per le quali i risultati degli studi sono insufficienti per l'inclusione nella categoria 1A.
- Esposizione esterna e dose locale: l'esposizione esterna viene utilizzata per il monitoraggio ambientale, mentre la dose locale è la quantità assorbita che raggiunge un determinato organo o sistema.
- Dose-effetto e dose-risposta: la relazione dose-effetto indica il rapporto tra l'esposizione alla sostanza e l'intensità dell'effetto biologico; la relazione dose-risposta è il rapporto tra l'esposizione e la percentuale di individui colpiti nella popolazione esposta.
Definizioni Chiave in Tossicologia
- Polveri respirabili: particelle aerodisperse più piccole di 5 micron, derivanti da processi fisici di disintegrazione, capaci di penetrare negli alveoli polmonari.
- Contaminanti asfissianti semplici: sostanze che agiscono diminuendo la concentrazione di ossigeno nell'aria respirata.
- Assorbimento di un tossico: il passaggio di una sostanza tossica nel sistema circolatorio attraverso le membrane biologiche.
- Materia esplosiva: sostanze e preparati che possono esplodere anche in assenza di ossigeno atmosferico (O2).
- Sostanze infiammabili: sostanze e preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è basso.
- Tossicologia occupazionale: disciplina che studia i danni alla salute dei lavoratori derivanti dai processi tossicologici generati dall'esposizione ai prodotti chimici utilizzati sul posto di lavoro.
- Emivita biologica di un tossico: il tempo necessario per dimezzare la quantità di una sostanza nel corpo. Questo valore varia a seconda del composto e del tessuto in cui si localizza, determinando il tempo di permanenza della tossina.
- Dose assorbita: la quantità di tossico presente nel corpo in un dato momento a causa dell'esposizione a un agente esterno.
Standard e Normative di Riferimento
RD 374/2001 del 6 aprile
Regolamento relativo alla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro.
Pubblicazioni dell'INSHT (INSST)
L'INSHT pubblica il documento intitolato "Limiti di esposizione professionale per gli agenti chimici in Spagna" con cadenza annuale.
Classificazione delle Polveri per Dimensione
- Visibile: > 40 micron
- Sedimentabile: da 10 a 15 micron
- Inalabile: < 10 micron (può penetrare nel sistema respiratorio)
- Respirabile: < 5 micron (può penetrare negli alveoli)
Tipologie di Solidi Sospesi e Modalità di Esposizione
Solidi prodotti con mezzi meccanici
Le principali tipologie sono la polvere e le fibre.
Tipi di esposizione alle tossine
- Acuta: contatto diretto o concentrazioni molto elevate in un breve periodo.
- Subacuta: esposizione ripetuta per un periodo di diversi giorni o settimane.
- Cronica: contatto con basse concentrazioni dell'agente per lunghi periodi di tempo.
Il Processo PADME
Le fasi del percorso di un tossico nell'organismo sono:
- Penetrazione: vie di ingresso (inalazione, cutanea, digestiva, parenterale e mucose).
- Assorbimento: ingresso nel sistema circolatorio attraverso le membrane biologiche.
- Distribuzione: trasporto della sostanza verso i siti d'azione o di accumulo.
- Localizzazione e accumulo: deposito in tessuti specifici.
- Biotrasformazione: metabolismo biochimico catalizzato da enzimi che trasforma il tossico in nuove sostanze (metaboliti), che possono essere più o meno tossiche dell'originale.
- Eliminazione: espulsione della sostanza dall'organismo.
Valutazioni e Fattori di Influenza
Vero o Falso
- Tutte le sostanze possono essere trattenute nella trachea dall'epitelio ciliato. Falso.
- La pelle secerne sostanze (sudore e sebo) che impediscono sempre l'ingresso di sostanze tossiche. Falso (possono aumentare o diminuire l'assorbimento a seconda della sostanza).
Fattori che influenzano l'assorbimento gastrico
- Grado di liposolubilità.
- Effetto emulsionante della bile.
- Stabilità del tossico.
- Velocità di transito intestinale.
- pH dello stomaco e dell'intestino.
- Presenza di cibo.
- Possibilità di miscelazione con altri composti.
- Caratteristiche del compito lavorativo.
Fattori che influenzano la localizzazione del tossico
- Solubilità: le sostanze idrosolubili possono essere trattenute in vari organi; le sostanze liposolubili si accumulano nei tessuti ricchi di lipidi.
- Tipo di avvelenamento: acuto o cronico.
- Emivita biologica.
Esempi di Contaminanti ed Effetti
- Contaminanti gassosi: Cloro.
- Contaminanti in nebbia: Acido solforico.
- Contaminanti in fibra: Amianto.
- Contaminanti allo stato di vapore: Vapore di mercurio.
- Sostanze nefrotossiche (reni): Cloroformio.
- Sostanze epatotossiche (fegato): Paracetamolo.
- Sostanze ematotossiche (sangue): Benzene.
- Patologia polmonare professionale: Asma.
- Effetti sul sistema nervoso: Sintomi simili al Parkinson.
Rischi della Biotrasformazione
Il problema principale può sorgere quando il metabolita finale ha un effetto tossico superiore rispetto alla sostanza originale.
Vie di Escrezione
- Urinaria
- Biliare
- Gastrica
- Ghiandole salivari
- Latte materno
- Via aerea (espirazione)
- Feci
- Pelle
- Annessi cutanei (capelli e unghie)
Nota finale: Gli effetti possono essere classificati come acuti, reversibili, stocastici (escocásticos) e non cumulativi a livello locale.