Trasformazioni Nazionalistiche e Ascesa delle Potenze Europee (1850-1900)

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1. L'Ascesa del Nazionalismo in Europa

1.1 Francia

Nel 1851 il Presidente della Repubblica, Luigi Bonaparte, attuò un colpo di Stato, proclamandosi Imperatore Napoleone III e stabilendo il Secondo Impero. Il regime bonapartista fu un misto di liberalismo e ordine.

Napoleone III intervenne in ogni crisi tra le grandi potenze:

  • Guerra di Crimea.
  • In Italia, inizialmente sostenendo il Piemonte, ma il suo appoggio si arrestò dopo il completamento dell'unità italiana.
  • Tentò di stabilire un satellite dell'impero francese in Messico.
  • Sostenne la Prussia contro l'Austria, ma dopo la guerra del 1870, in cui fu sconfitto, lo stato di Napoleone III crollò.

1.2 L'Unificazione della Germania

Dopo il fallimento del 1848, il nazionalismo tedesco si divise in due correnti:

  • I sostenitori della Grande Germania, raggruppati attorno all'Austria.
  • Coloro che preferivano una Germania unita sotto la guida della Prussia (la Piccola Germania).

Il cancelliere prussiano Bismarck, sostenitore della Piccola Germania, raggiunse l'unificazione attraverso una serie di guerre:

  1. Guerra dei Ducati, che oppose Austria e Prussia contro la Danimarca.
  2. Guerra Austro-Prussiana: la Prussia dimostrò la propria superiorità militare, ottenendo solo l'unificazione della Germania settentrionale.
  3. Guerra Franco-Prussiana: Napoleone III si arrese e i prussiani invasero la Francia. Il Re di Prussia fu proclamato Imperatore nella Reggia di Versailles.

Il Secondo Reich avrebbe avuto una struttura federale. La Germania ottenne le province francesi dell'Alsazia e della Lorena.

1.3 L'Unificazione Italiana

Il caso italiano fu complesso a causa dell'occupazione austriaca del nord della penisola e della presenza dello Stato Pontificio, che richiedeva di affrontare il potere temporale del Papa nel processo di unificazione.

Il processo nazionalista ebbe varie fasi:

  • Guerra contro l'Austria con il sostegno francese, che liberò la Lombardia, ma lasciò Venezia nelle mani austriache.
  • Insurrezione nazionalista nei ducati di Parma, Modena e nella Romagna pontificia.
  • Un esercito di volontari conquistò il Regno delle Due Sicilie.
  • Nel frattempo, i piemontesi invasero l'Umbria e le Marche.
  • Alleandosi con la Prussia nella guerra contro l'Austria, il Regno d'Italia ottenne il Veneto.
  • Nel 1870, le truppe italiane entrarono a Roma, mentre Papa Pio IX si proclamò prigioniero in Vaticano.

L'Italia dovette affrontare diversi problemi:

  • Lo squilibrio tra il Nord industriale e il Sud agricolo.
  • La Questione Romana, che complicò la vita politica italiana.
  • La difficoltà di diventare un impero coloniale.

2. Le Grandi Potenze Europee

2.1 Il Secondo Reich Tedesco

Il Secondo Reich tedesco si affermò come la prima potenza continentale. Dopo la riconciliazione con l'Austria, Bismarck tentò di isolare diplomaticamente la Francia:

  • Il primo sistema di alleanze, il Patto dei Tre Imperatori, fallì a causa della questione d'Oriente (competizione tra russi e austriaci per spartirsi i territori dell'Impero Ottomano nei Balcani).
  • Successivamente, entrò nella Triplice Alleanza con Austria-Ungheria e Italia, assicurandosi nel contempo il sostegno della Russia e la neutralità della Gran Bretagna. Berlino divenne il centro della diplomazia mondiale.

Nel 1890 il nuovo Kaiser Guglielmo II sostituì Bismarck. La Germania attuò una rapida industrializzazione. Bismarck, con il suo modello conservatore intelligente, introdusse riforme sociali per combattere l'influenza dei socialdemocratici.

2.2 La Caduta del Secondo Impero Francese

In Francia fu proclamata la Terza Repubblica. In politica estera, la diplomazia bismarckiana portò a un pericoloso isolamento, che si attenuò solo con il riavvicinamento alla Russia. All'interno, la vita politica fu segnata dalla divisione tra la sinistra repubblicana e laica e la destra autoritaria e clericale. La tensione esplose con l'Affare Dreyfus, uno scandalo di spionaggio che divise l'esercito e la società.

2.3 L'Impero Austro-Ungarico

La doppia sconfitta dell'Austria segnò la fine del sogno della Grande Germania e la perdita dei suoi ultimi possedimenti in Italia. La crisi interna fu risolta attraverso il Compromesso del 1867: l'impero fu ribattezzato Monarchia Austro-Ungarica, diventando un sistema duale. La minaccia maggiore alla sopravvivenza dell'Impero proveniva dal nazionalismo separatista degli slavi e di altri gruppi etnici.

2.4 L'Impero Russo

L'Impero Russo era vasto territorialmente e demograficamente, ma socialmente, politicamente ed economicamente in ritardo. Era l'unica grande potenza a non avere ancora un sistema parlamentare. La servitù della gleba fu abolita solo nel 1861.

La Russia avviò un rapido processo di industrializzazione che generò gravi tensioni sociali. Il segno più visibile di modernizzazione fu la costruzione di ferrovie, come la Transiberiana, che collega Mosca al Pacifico.

2.5 Regno Unito durante l'Epoca Vittoriana

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda raggiunse la sua massima potenza. La sua politica estera fu riassunta nella frase "splendido isolamento", mentre estendeva il suo impero d'oltremare. Gli affari politici europei erano turbati, ma quelli britannici eccelsero per stabilità, basata sul bipartitismo e l'alternanza pacifica dei due principali partiti di governo. Gli inglesi dovettero affrontare il problema dell'Irlanda, scontenta della sua integrazione forzata nel Regno Unito.

3. e 4. Imperialismo

3.1 I Nuovi Imperi Europei

Le potenze europee costruirono grandi imperi coloniali d'oltremare. Questo colonialismo era in crisi dopo l'indipendenza degli Stati Uniti. La nuova fase di espansione coloniale iniziò nel 1830, ma raggiunse il suo apice dal 1870, assicurando il dominio economico e culturale.

3.2 Cause Economiche dell'Imperialismo

La Rivoluzione Industriale fornì agli europei i mezzi per affermare il proprio potere su tutta l'umanità, grazie alla loro superiorità tecnica, organizzativa ed economica. Esistevano ragioni economiche importanti che guidarono l'espansione coloniale:

  • Le colonie fornivano le materie prime per la metropoli e la manodopera da estrarre.
  • Gli europei cercavano territori in cui investire il loro capitale in eccesso per il massimo profitto.
  • Il colonialismo si estese anche al controllo sovrano, poiché le potenze creditrici potevano imporre la propria politica monetaria e doganale.

3.3 Fattore Demografico

La moderna esplosione demografica fu un fattore chiave: la popolazione bianca europea aumentò del 75% nonostante l'emigrazione all'estero. Alcune colonie assorbirono gran parte del surplus di popolazione della metropoli. La pressione demografica spinse alla conquista e alla colonizzazione dei territori occupati da popolazioni indigene.

3.4 Ragioni Politiche

Anche ragioni politiche influenzarono l'imperialismo:

  • Alcune colonie non avevano alcun interesse economico, ma erano in una posizione strategica per il dominio delle rotte marittime.
  • Le colonie conferivano prestigio ed erano considerate una condizione necessaria per accedere allo status di grande potenza.

Ciò portò alla spartizione imperiale dei territori. Quando questi territori venivano contesi, aumentavano le tensioni internazionali, sfociando in crisi in cui le potenze forti attaccavano le colonie delle potenze più deboli.

3.5 L'Alibi Ideologico

L'alibi intellettuale che giustificava l'imperialismo era il razzismo. Gli europei erano convinti che la razza bianca fosse superiore e avesse il diritto e il dovere di dominare l'intera umanità.

4.1 Gli Imperi Coloniali Europei

Tutte le potenze europee aspiravano a un impero coloniale:

  • L'Impero Britannico: il più grande e ricco, controllava circa un quarto della superficie e della popolazione terrestre. La colonia più importante era l'India, fonte inesauribile di ricchezza e prestigio.
  • L'Impero Russo: una grande massa compatta che si estendeva in tutta l'Eurasia. Il suo punto debole la spingeva a cercare sbocchi nell'Oceano Indiano e nel Mar del Giappone.
  • L'Impero Francese: si estendeva in Africa, Indocina e isole nell'Oceano Indiano, Pacifico e Caraibi. La sua colonia principale era l'Algeria.
  • Germania e Italia: arrivarono tardi. La Germania ottenne le prime colonie in Africa e nel Pacifico. L'Italia, dopo aver fallito in Etiopia, dovette aspettare il 1911 per prendere Tripoli ai Turchi.
  • La Spagna: perse i resti del suo impero in America e nel Pacifico, dovendo accontentarsi di piccoli territori in Africa.
  • Il Congo: fu un caso particolare, un possedimento a lungo gestito da una società privata del Re del Belgio, poi trasferito allo Stato belga.

I territori rimasti indipendenti nel 1900 in Asia e Africa erano grandi imperi come la Cina, la Persia e la Turchia, che fungevano da stati cuscinetto, attenuando la tensione tra le aree di espansione delle due potenze.

4.2 Stati Uniti: Da Colonia a Impero

La crescita della popolazione e l'abbondanza di risorse naturali fecero degli Stati Uniti la più grande economia del mondo nel XIX secolo. Due caratteristiche segnarono la loro storia: la rivalità tra il Sud agricolo e schiavista e il Nord industriale, che riceveva l'immigrazione europea; e l'espansione verso Ovest, accelerata dopo la scoperta dell'oro in California, estendendo la loro influenza fino al Pacifico e al Giappone.

4.3 Il Nuovo Imperialismo Giapponese

Gli Stati Uniti divennero una potenza imperialista: Washington si riservò il diritto di intervenire in America Latina per difendere i propri interessi. Gli Stati Uniti sequestrarono Porto Rico e le Filippine. Poco dopo iniziò la costruzione del canale, un progetto di potere che non fu imperiale come quello europeo. Il Giappone salì al potere spingendo la Rivoluzione Meiji. Il Giappone abbandonò il feudalesimo e si industrializzò.

Voci correlate: