I Trattati del Primo Dopoguerra: Da Versailles alla Vittoria Mutilata

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I Trattati di Pace del Primo Dopoguerra e la Società delle Nazioni

La Nascita della Società delle Nazioni

Come previsto dal punto 14 del programma di Wilson, il 28 aprile 1919 venne creata la Società delle Nazioni, un grande organismo internazionale con sede a Ginevra preposto a regolare pacificamente le controversie tra gli Stati, eliminando l'ingiustizia, la violenza e ogni forma di attrito fra i popoli. Questa organizzazione, a cui aderirono molti paesi di tutto il mondo (con l'esclusione di quelli vinti), non riuscì però a funzionare efficacemente e si trasformò ben presto in uno strumento più o meno passivo nelle mani della Francia e dell'Inghilterra. Nel marzo 1920, il Congresso degli USA si rifiutò di ratificare i trattati di pace: il paese intendeva tornare alla vecchia politica isolazionista.

Il Trattato di Versailles e l'Umiliazione della Germania

Dalla conferenza di pace scaturirono cinque trattati, firmati in varie località nei dintorni di Parigi. Particolarmente importante fu il Trattato di Versailles con la Germania, firmato nella stessa reggia dove i prussiani nel 1871 avevano dato ufficialmente vita all'Impero tedesco.

Le clausole imposte alla Germania furono estremamente dure:

  • Perdite territoriali: ingenti territori furono sottratti alla nazione.
  • Clausole militari: l'esercito fu ridotto a soli 100.000 uomini e la flotta a poche unità, destinate alla sola difesa costiera.
  • Sanzioni economiche: furono imposte sanzioni gravosissime, che comportarono il risarcimento di somme enormi a tutte le nazioni vincitrici e al Belgio, oltre alla cessione ai vincitori di miniere, materiale navale, ferroviario e industriale per dieci anni.

L'Italia: il Trattato di Saint-Germain e la "Vittoria Mutilata"

Le questioni riguardanti l'Italia furono regolate tramite il Trattato di Saint-Germain, firmato il 10 settembre 1919. In base a questo accordo, l'Austria era costretta a cedere il Trentino, l'Alto Adige, l'Istria e l'alto bacino dell'Isonzo fino allo spartiacque alpino.

Tuttavia, la diplomazia italiana uscì sconfitta dalla conferenza di pace, poiché non ottenne tutto quello che aveva sperato in base al Patto di Londra, in particolare la Dalmazia e la città di Fiume. Questo provocò una forte delusione e coloro che ritenevano ingiusto il trattamento riservato all'Italia a Versailles cominciarono a parlare di "Vittoria Mutilata", alimentando un sentimento nazionalista che avrebbe portato a gravi conseguenze.

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