Tricocefalosi ed Enterobiasi: Aspetti Clinici, Ciclo Vitale e Trattamento
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Tricocefalosi (Trichuris trichiura)
La Tricocefalosi è causata dal nematode Trichuris trichiura. Il suo habitat principale è il cieco (dove rimane fisso). Le femmine sono di grandi dimensioni e le uova presentano una caratteristica forma a limone (ellittica), sono di colore marrone e dotate di tappi mucoidi alle estremità.
Caratteristiche e Ciclo Vitale
Si tratta di un STH (Soil-Transmitted Helminth), il che significa che le uova devono necessariamente passare un periodo nel terreno (influenzato da temperatura, umidità del suolo e ombra) per diventare infettive.
- Ciclo di vita: Non presenta il ciclo di Loos (migrazione polmonare). Il parassita va direttamente all'intestino.
- Trasmissione: Contaminazione fecale indiretta, simile a quella di Ascaris lumbricoides.
Quadro Clinico e Sintomatologia
Nei casi di infestazione massiccia, specialmente nei bambini malnutriti tra i 2 e i 5 anni, si possono riscontrare:
- Diarrea intensa e persistente.
- Tenesmo (Pujo) e dolore addominale.
- Feci sanguinolente e flatulenza.
- Nausea, vomito e disidratazione.
- In alcuni casi, prolasso rettale.
Epidemiologia
Presenta un'ampia distribuzione geografica con un'alta prevalenza nei bambini. Le condizioni climatiche e socio-economiche sono fattori determinanti; si stima una prevalenza del 65% nella zona Centro-Sud.
Trattamento
Farmaco: Mebendazolo.
Dosaggio (adulti e bambini): 1 compressa due volte al giorno per 3 giorni. Controindicato nelle donne in gravidanza.
Profilassi
Misure Individuali:
- Lavaggio accurato delle mani.
- Evitare l'esposizione dei cibi ai vettori.
- Lavare frutta e verdura sotto acqua corrente.
- Utilizzare acqua potabile.
Misure di Gruppo:
- Salute ambientale e gestione dei casi.
- Ricerca epidemiologica ed educazione sanitaria.
Enterobiasi o Ossiuriasi (Pidocchi intestinali)
L'Enterobiasi è causata da un nematode filiforme il cui habitat è il cieco e l'intestino grasso (IG). Possiede un sistema digestivo completo e l'estremità anteriore presenta delle espansioni chiamate pinne cefaliche.
Morfologia delle Uova
Le uova sono trasparenti, traslucide, contengono la larva e hanno una forma ovoidale irregolare. La loro presenza non è necessariamente correlata alle deposizioni fecali standard.
Ciclo di Vita
Le femmine migrano dal cieco verso l'orifizio anale per deporre le uova nella zona perianale, solitamente durante il pomeriggio o la notte (sulla mucosa). Le uova sono inizialmente immature, ma diventano infettive (con larva) in una media di 6 ore a temperatura corporea.
- Meccanismo: La femmina migra e secerne una sostanza appiccicosa che causa prurito.
- Ciclo Ano-Mano-Bocca: Il graffio dovuto al prurito porta le uova alle mani e successivamente alla bocca.
- Trasmissione aerea: Le uova sono leggere, non fluttuano nei liquidi ma possono essere inalate o ingerite tramite la polvere dei vestiti o del letto.
È considerata una parassitosi di gruppo: se un bambino è infetto, spesso lo sono anche la famiglia e i compagni di scuola.
Epidemiologia e Meccanismi di Infezione
- Inalazione e Ingestione: Autoinfezione successiva (Ano-mano-bocca).
- Retroinfezione: Migrazione delle larve dall'area anale di nuovo verso l'intestino.
- Caratteristiche: Distribuzione geografica mondiale, tipica di gruppi chiusi (Ambiente Ossiurotico). Non vi sono differenze di sesso e non dipende strettamente dalla salute ambientale esterna.
Fattori che Favoriscono la Contaminazione
La vitalità delle uova dipende dalla temperatura e dalla luce solare. I raggi solari e i disinfettanti ad alta concentrazione hanno effetto, mentre gli insetticidi comuni sono poco efficaci. La leggerezza delle uova ne facilita la dispersione nell'ambiente.
Sintomi e Patologia
- Sintomi principali: Prurito anale, nasale e vulvare, specialmente notturno.
- Sintomi nervosi: Disturbi del sonno e irritabilità notturna.
- Patologia: Non si riscontrano lesioni intestinali macroscopiche. I sintomi sono legati alla reazione allergica, all'ipersensibilità verso la femmina migrante o all'adesione delle uova.