Tutela dell'inviolabilità del domicilio e garanzie giudiziarie nella Costituzione di Cadice

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Tutela dei diritti e amministrazione della giustizia

Non si dispone di un elenco esaustivo dei diritti. Gran parte delle garanzie dei diritti si trovano nell'amministrazione della giustizia.

Articolo 306

"Non può essere fatta irruzione nella casa di ogni spagnolo, tranne nei casi previsti dalla legge per il buon ordine e la sicurezza" è un chiaro esempio: riflette un diritto fondamentale, l'inviolabilità del domicilio.

Articolo 307

Si tratta di una disposizione complessa. Il testo trae spunto dal pensiero sviluppato a Cadice:

"Se nel corso del tempo i giudici riterranno che debba esserci una distinzione tra i giudici di fatto e di diritto, lo disporranno nel modo che riterranno conveniente".

Il presente documento non utilizza il termine che si dovrebbe usare quando si parla della giuria, ma solleva comunque preoccupazioni sul ruolo della giuria senza esprimerlo esplicitamente. La giuria è spesso considerata una pietra di paragone: mette in evidenza uno stato d'animo perché indica l'ingresso in un istituto estraneo al sistema giuridico continentale, ossia del tipo 'common law' tipico dei regimi anglosassoni.

L'introduzione della giuria deve essere definita dal legislatore; il giudice è l'organo dell'amministrazione della giustizia e qualsiasi modifica strutturale dovrebbe essere approvata dal Parlamento quando ritenuto opportuno.

Riflessioni connesse: articolo 280 e articolo 306

Occorre tenere conto di quanto indicato nell'articolo 280 in relazione all'articolo 306: l'art. 306 è rivolto alle autorità pubbliche e la formula del 'non può essere' è pensata ad hoc. L'art. 307 è destinato a colmare le differenze e a prevenire l'introduzione di pratiche di giustizia arbitraria rispetto ai principi fondamentali.

Articolo 282

"Il sindaco di ogni città ha esercitato l'ufficio di un conciliatore, e la necessità di citare in giudizio per gli affari civili o per diffamazione deve essere presentata a lui per questo scopo".

Prima di procedere con una petizione giudiziaria, è prevista la possibilità di rivolgersi al sindaco della propria città per una riconciliazione. Il sindaco è un'autorità comunale eletta e svolge una funzione di primo filtro conciliativo nelle controversie civili.

Articoli 242, 243 e 245

Art. 242: "Il potere di far rispettare le leggi in materia civile e penale appartiene esclusivamente ai giudici".

Art. 243: "Né i giudici né il Re possono esercitare funzioni giudiziarie in cause pendenti, né emettere sentenze o riaprire casi chiusi".

Art. 245: "I tribunali non possono esercitare altre funzioni giudiziarie; tali funzioni spettano al giudice".

Uniformità dei codici e uguaglianza di foro

Il codice civile, il codice penale e il codice del commercio saranno gli stessi per tutta la monarchia.

Art. 248: "In affari comuni, civili e penali non più di un forum unico per tutti i tipi di persone", stabilendo così regole di uguaglianza davanti alla legge.

Art. 249: "La Chiesa continuerà" (testo incompleto nel documento originale).

Osservazioni finali

  • Inviolabilità del domicilio: principio fondamentale espresso all'art. 306.
  • Ruolo della giuria: solleva interrogativi sull'incorporazione di istituti di common law nel sistema.
  • Separazione dei poteri: gli articoli 242, 243 e 245 riaffermano la funzione esclusiva dei giudici nell'amministrazione della giustizia.
  • Parità davanti alla legge: art. 248 pone le basi per un forum unico e uguale per tutte le persone.

Testo corretto e riordinato per chiarezza, mantenendo integralmente i contenuti originali e le citazioni presenti nel documento fornito.

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