Utopia di Tommaso Moro: Principi Fondamentali della Società Ideale e Giustizia Sociale
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Sintesi dell'Opera: Utopia di Tommaso Moro
Il libro Utopia di Tommaso Moro prende forma dopo che l'autore ha ascoltato attentamente la storia di Raffaele Itlodeo (Rafael Hytlodeo), un filosofo e viaggiatore. Itlodeo, desideroso di conoscere il mondo, si unì ad Amerigo Vespucci e fu suo compagno in tre dei quattro viaggi. Nel suo ultimo viaggio, senza far ritorno con Vespucci, viaggiò con cinque compagni in molte parti del mondo (luoghi lontani).
La Filosofia di Raffaele Itlodeo e la Critica Sociale
Raffaele era un filosofo eccellente, ma non aveva mai servito un re. Sapeva che i suoi consigli non sarebbero mai stati presi in considerazione, e riteneva che un filosofo non avesse posto negli affari pubblici, per non perdere tempo e rischiare di corrompersi prima di riuscire a correggere i suoi colleghi.
Critica alla Giustizia Inglese
Itlodeo criticava aspramente le forme di punizione utilizzate in Inghilterra. Riteneva che un ladro non meritasse la morte solo per aver rubato una piccola somma di denaro, poiché la vita è inestimabile.
Disuguaglianza e Squilibrio Sociale
Era in profondo disaccordo con l'ingiustizia e lo squilibrio nella società:
- I banchieri e i ricchi oziosi si vantavano del loro potere, vivendo nell'opulenza e nel lusso.
- I servi e coloro che lavoravano la terra erano sfruttati, raccogliendo ogni giorno i frutti e le verdure essenziali per la vita, senza i quali la società morirebbe nella miseria.
Itlodeo cominciò a raccontare la storia di Utopia a Tommaso Moro, che era molto ansioso di ascoltare attentamente.
Utopia: L'Organizzazione Sociale Perfetta
L'isola di Utopia è concepita come il luogo ideale, un'organizzazione sociale unica e mai vista altrove. Le sue caratteristiche fondamentali includono:
- Assenza di Proprietà Privata: Nessuno possiede nulla individualmente.
- Lavoro Obbligatorio: Assolutamente nessuno è escluso dal lavoro. L'ozio e la pigrizia sono ripugnanti.
- Condivisione delle Risorse: Gli abitanti vivono di quanto raccolto. Se una famiglia ha avanzi di cibo, li divide con i vicini.
Governo e Vita Quotidiana ad Amaurote
La città più importante di Utopia è Amaurote, situata al centro dell'isola. Qui si trova l'assemblea, composta dai Sifogranti (capi famiglia).
Principi di Governance
I Sifogranti sono responsabili della scelta del Principe tramite scrutinio segreto. Il Principe può essere rimosso se la popolazione percepisce segni di tirannia. I Sifogranti vigilano affinché nessuno sia inattivo.
Lavoro e Tempo Libero
Tutti lavorano, ma non in modo eccessivo. Hanno periodi di riposo dedicati ad attività come la musica o la conversazione intellettuale. Ad Utopia sono banditi i dadi e il gioco d'azzardo.
Abiti e Valori
Gli abiti sono semplici, fatti di lino e seta, ma il valore è dato solo dal loro candore, non dalla finezza del tessuto. Ogni cittadino si accontenta di un solo vestito che dura due anni.
Etica e Relazioni Sociali
Gli Utopisti mostrano grande rispetto per gli anziani. Le donne si prendono cura dei mariti e i figli dei genitori.
- Rapporto con gli Animali: Gli Utopisti non uccidono il bestiame. Questo lavoro è svolto dai servi. È vietato ai cittadini abituarsi a uccidere esseri viventi, poiché si ritiene che tale azione possa eliminare il sentimento di pietà.
- Cura dei Malati: La cura dei malati è prioritaria. Gli ospedali sono dotati di tutto il necessario e si spende tutto ciò che serve per curare il cittadino.
Economia e Valori Utopiani
Ad Utopia non c'è spazio per l'ozio, né per taverne, birrerie o bordelli.
Il Disprezzo per l'Oro e l'Argento
L'oro e l'argento non hanno alcun valore intrinseco e non vengono utilizzati come moneta. Vengono impiegati solo per scopi specifici:
- Per comprare mercenari in caso di guerra (quando strettamente necessario).
- Per forgiare catene e manette per gli schiavi, in modo da rendere l'oro e l'argento oggetti di disprezzo.
Gli Utopisti si chiedono come gli uomini possano essere attratti da pietre luccicanti e valorizzare una materia inutile come l'oro.
Fede e Virtù
Gli Utopisti credono in Dio e nell'immortalità dell'anima. Per loro, la virtù consiste nel vivere secondo natura, guidati da Dio.
Il piacere più grande è la salute. I piaceri dell'anima sono l'intelletto e la capacità di vedere la verità.
La Guerra e la Strategia Utopiana
Gli Utopisti odiano la guerra, considerandola una pratica bestiale. La utilizzano solo quando strettamente necessario e cercano di non spargere sangue innocente.
La loro strategia bellica è unica: offrono ricompense per la cattura o l'uccisione dei capi nemici. Questa tecnica mira a indurre il tradimento tra le fila avversarie, permettendo agli Utopisti di punire solo coloro che lo meritano, minimizzando il conflitto diretto.