Valutazione della Stabilità degli Alberi: Riconoscimento e Gestione della Carie del Legno
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Carie del Legno e Valutazione della Stabilità degli Alberi
Cos'è la Carie del Legno?
La carie del legno è una grave conseguenza derivante da una ferita subita da un organo legnoso dell'albero.
In Cosa Consiste?
Consiste nell'instaurarsi di processi degenerativi nei tessuti legnosi dell'organo ferito.
Eziologia
L'eziologia è prevalentemente fungina, provocata da funghi parassiti secondari, noti come "funghi da ferita" (esempi di generi includono: Ganoderma, Fomes, Polyporus, ecc.).
Questi funghi sono definiti xilovori poiché attaccano specificamente gli elementi istologici del legno, ovvero la cellulosa e la lignina.
Danno Causato dalla Carie
Il danno si manifesta attraverso diverse alterazioni:
- Alterazione cromatica del legno.
- Perdita di consistenza.
- Degenerazione dei tessuti.
- Formazione di cavità interne o comunicanti con l'esterno.
Tale processo diminuisce la resistenza meccanica degli organi legnosi, comportando un grave rischio per la stabilità complessiva dell'albero.
Tipologie di Carie
L'azione disgregante (frantumazione) delle carie varia a seconda dell'agente eziologico. La consumazione dei tessuti può portare a diverse consistenze finali:
- Carie bianca
- Carie bruna
- Carie soffice
- Carie cubica
Manifestazione e Diagnosi Preliminare
Le carie possono attaccare sia i tessuti superficiali (manifestandosi in tempi brevi) sia quelli profondi (manifestandosi in tempi lunghi).
Spesso sull'organo colpito si formano i carpofori (il corpo fruttifero esterno) dell'agente fungino. La loro presenza permette di identificare il fungo responsabile, facilitando una diagnosi corretta e una valutazione della gravità.
Tecniche di Indagine per la Stabilità
Valutazione dell'Albero (VTA)
La VTA (Visual Tree Assessment) è un procedimento di valutazione visiva che esamina:
- La vitalità dell'albero.
- Le caratteristiche anatomiche e la capacità di cicatrizzazione.
- Difetti strutturali, ferite e fenditure (da taglio o spacco).
Queste osservazioni possono evidenziare segnali esterni visibili che indicano la presenza di danni o difetti interni al legno. I segnali vengono riconosciuti e codificati per emettere un giudizio di massima sull'albero indagato.
Successivamente, gli alberi vengono classificati in categorie (A, B, C, C-D, e D) al fine di attivare una corretta pianificazione degli interventi manutentivi necessari.
Indagine Strumentale
Per approfondire la valutazione, si utilizzano specifici strumenti:
Martello a Impulsi
Utilizzato per valutare lo stato del tessuto legnoso. L'impulso generato riesce ad attraversare solo il legno sano; nelle zone danneggiate, l'impulso viene deviato.
Resistografo
Misura la resistenza del legno alla penetrazione dello strumento, basandosi sul consumo di energia dello stesso. I valori registrati vengono riportati in un grafico per una valutazione dettagliata dello stato del legno.
Tomografo Sonico
Si basa sulla misurazione delle onde soniche. L'impulso viene trasmesso tra sensori disposti sulla circonferenza dell'albero, mostrando la diversa integrità dei tessuti interni alla pianta.
Interventi Post-Diagnosi (SIA-SIM)
Oltre alla VTA, esiste la metodologia SIA-SIM che, definite le reali condizioni dell'albero, suggerisce le seguenti possibilità d'intervento:
- Contenimento dello stress: Interventi mirati su potature drastiche, danni radicali, costipamenti del terreno, eccessive concimazioni, ristagni idrici, o attacchi parassitari/patologie.
- Pianificazione di un intervento di potatura, se necessario.
- Eventuale somministrazione di biostimolanti e micorrize (associazione simbiotica tra un fungo e una pianta superiore).
Dendrochirurgia
Consiste nell'asportazione di residui di tessuti vegetali ormai disgregati. È considerata una tecnica molto invasiva, spesso devastante e non sempre risolutiva.