Villa Savoye: Icona dell'Architettura Razionalista di Le Corbusier
Classified in Lettere e Filosofia
Written at on italiano with a size of 3,87 KB.
Villa Savoye: Un'Icona dell'Architettura Razionalista
1. Contestualizzazione
L'architettura del periodo di rinnovamento si colloca nel XIX secolo a Chicago, con il modernismo. Durante tutto il primo XX secolo si assiste a una rivoluzione architettonica. Si rompe completamente con le ipotesi tecniche, estetiche e formali ereditate dal passato, imponendo un nuovo linguaggio. Questa rivoluzione è il riflesso delle nuove condizioni economiche create dalla rivoluzione industriale.
Questo rinnovamento dell'architettura moderna è legato a due stili: il razionalismo e l'organicismo. Villa Savoye è una delle opere più emblematiche del XX secolo, appartenente alla corrente del razionalismo. Le Corbusier è considerato uno dei più grandi architetti del XX secolo.
2. Identificazione
Villa Savoye è una casa di famiglia situata in mezzo alla natura, vicino a Parigi. Costruita tra il 1929 e il 1931, condensa i risultati del linguaggio estetico del razionalismo e dei principi della nuova architettura di Le Corbusier, esposti nel suo libro "I 5 punti della nuova architettura".
La funzione di quest'opera è l'umanizzazione della società industriale e la funzionalità dell'architettura. Le Corbusier considerava l'architettura come strumento di progresso sociale, al servizio delle esigenze collettive, ritenendo necessario disporre di uno spazio per sviluppare la propria vita con dignità. Pertanto, le sue forme architettoniche sono al servizio della funzione, definendo la casa come una "macchina per abitare".
3. Analisi
3.1. Materiali
I materiali principali sono ferro, cemento e vetro.
3.2. Sistema Costruttivo: L'Architettura Strutturale
L'essenza del palazzo è il quadro di travature metalliche ricoperte di cemento. La struttura della casa è arroccata su palafitte libere. La copertura è realizzata con architrave. La struttura introduce importanti novità come la perdita della funzione di sostegno delle pareti e l'adozione di open space all'interno.
3.3. Organizzazione Spaziale: Piano ed Elevazione
Questo edificio si distingue per la sua semplicità di forma, l'uso di volumi puri e semplici, basati su quadrato, cubo e cilindro. In quest'opera, Le Corbusier introduce i suoi 5 principi:
- I pilastri liberi: permettono di sollevare l'edificio, allontanandolo dall'umidità e facilitando l'accesso alla porta di casa.
- Il giardino sul tetto: il tetto piano viene utilizzato per creare giardini e aree ricreative, sfruttando appieno l'edificio.
- La pianta libera: l'assenza di muri portanti permette la distribuzione libera degli interni. In quest'opera lo spazio è distribuito su 3 piani, ognuno con funzioni diverse e uniti da una rampa:
- Piano terra: a forma di U, con hall, garage e area di servizio.
- Primo piano: destinato all'abitazione.
- Terrazza sul tetto: con giardino.
- La finestra a nastro: il muro si ritira e viene sostituito da grandi finestre, creando un'architettura trasparente e leggera, che fornisce luce e spazi interni luminosi.
- La facciata libera: è organizzata in modo vario e asimmetrico, priva di elementi decorativi.
3.4. Linguaggio Formale e Funzionale: Estetica Razionalista
- Semplicità formale: presenta aspetti del Cubismo, con l'edificio ridotto a pura geometria, profili rettilinei, volumi precisi e una tendenza all'orizzontalità. Predominano le forme angolari e diritte.
- Funzionalismo: dà la priorità all'abitabilità rispetto alla decorazione. Gli elementi decorativi sono evitati, privilegiando un linguaggio delle forme essenziale.