Appunti, riassunti, compiti, esami e problemi di Lingua e Filologia

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Convivenza Difficile: Strategie e Soluzioni per Rumori Molesti e Incomprensioni tra Vicini

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Ciao Vale, a me è successa la stessa cosa, infatti circa un anno fa scrissi per la prima volta a questo forum sfogandomi perché sopra di me ci abitavano svariate persone, non di nazionalità italiana, con abitudini molto diverse dalle nostre e le loro giornate iniziavano molto presto la mattina. Da quel momento il mio sonno è finito, rumori di tutti i generi. Io e il mio ragazzo, essendo due persone molto tranquille, avevamo perso la nostra pace. Glielo abbiamo detto, come è nostra abitudine, con l'educazione, ma questo non è bastato perché avevamo a che fare con degli incivili... (non dico né bestie né animali perché li ritengo dei complimenti). Avevamo perso la pazienza, ci siamo ritrovati in una situazione che dicevamo "Non è possibile"... Continua a leggere "Convivenza Difficile: Strategie e Soluzioni per Rumori Molesti e Incomprensioni tra Vicini" »

Il tormentato destino di Gertrude: riassunto del capitolo 9 dei Promessi Sposi

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CAPITOLO 9 PROMESSI SPOSI, RIASSUNTO

Renzo, Lucia ed Agnese, grazie all'imbarcazione predisposta da padre Cristoforo, raggiungono la sponda del lago opposta a Pescarenico. Dopo aver salutato e ringraziato calorosamente il barcaiolo, riprendono il viaggio su un carro. Arrivati a Monza all'alba, i tre fuggiaschi fanno colazione in un'osteria e poi si separano con la speranza di ritrovarsi presto. Renzo rimane nella locanda, diretto a Milano, mentre le due donne vengono condotte al convento dei cappuccini di Monza. Il padre guardiano le accoglie e, mantenendo una debita distanza per non creare scandalo, le accompagna al monastero dove risiede la signora, sperando di ottenere ospitalità.

Il frate chiede e ottiene di parlare con la signora, Gertrude,

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Riassunto Dettagliato Capitolo 8 Promessi Sposi: La Notte degli Imbrogli e la Fuga di Renzo e Lucia

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CAPITOLO 8 PROMESSI SPOSI: RIASSUNTO E TRAMA

Il Capitolo 8 de I Promessi Sposi è cruciale, noto come la “Notte degli imbrogli”, in cui si intrecciano il tentativo di matrimonio a sorpresa di Renzo e Lucia e l'assalto fallito dei bravi di Don Rodrigo.

Il Piano di Agnese e l'Inganno a Perpetua

Informato da Perpetua dell’arrivo di Tonio, Don Abbondio abbandona la lettura in cui era immerso (e principalmente il dubbio su chi fosse Carneade) e autorizza la sua serva a farlo salire insieme al fratello Gervaso. Ritornata all’uscio di casa per accogliere i due uomini, Perpetua incontra anche Agnese che, fingendo di passare di lì per caso di ritorno da un paese vicino, la coinvolge in una conversazione a proposito di alcune maldicenze sul suo

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Capitolo 10 dei Promessi Sposi: La Monaca di Monza

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Capitolo 10 dei Promessi Sposi: La Monaca di Monza

Approfittando di un momento di debolezza della figlia, il principe suo padre, decise di sfruttarlo appieno per raggiungere il suo obiettivo. L'uomo ingigantì lo scandalo sollevato dalla lettera e la ragazza, terrorizzata, accettò infine di farsi monaca. Ottenuto il consenso, il padre di Gertrude rimise subito in moto l'inesorabile macchina che porterà la ragazza a vestire l'abito monacale: la ragazza viene riempita di affetto e congratulazioni, il principe organizza subito la visita del vicario che avrebbe dovuto testare la vocazione della futura monaca, pranzi, ricevimenti e passeggiate si succedono uno dopo l'altro senza lasciare il tempo a Gertrude di riflettere sugli avvenimenti e sul

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Analisi di poesie di William Blake

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O Rosa che sei malata.
L’invisibile verme,
Che vola nella notte
Nella tempesta urlante:
Ha trovato il suo letto
Di cremisi gioia:
E il suo oscuro amore segreto
Distrugge la tua vita. ANALISI
“ The Sick Rose “ è una poesia scritta da William Blake ed appartiene alle “Songs of Experience”. Questa poesia si compone di otto versi divise in due strofe; lo schema metrico delle rime è di tipo ABCB. In questo poema, Blake parla di una rosa, simbolo di innocenza e purezza, la quale viene minacciata dall’interno da un parassita “invisibile”. Questo verme è simbolo del male, un male che contamina l’animo e lo conduce lentamente e inavvertitamente alla morte. Questo essere giunge alla rosa durante una notte tempestosa: l’oscurità ed il
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Poesia Italiana delle Origini: Dai Cuori Nobili allo Schiaffo di Cecco Angiolieri

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Al cor gentil rempaira sempre amore

Al cor gentil rempaira sempre amore: l'amore ritorna sempre al cuore nobile, come fanno gli uccelli nel bosco tra le fronde; la natura non creò il cuore nobile prima dell'amore, né l'amore prima del cuore nobile: allo stesso modo, quando il sole fu creato, apparve subito lucente, e non ci fu splendore senza sole; così l'amore abita nei cuori nobili proprio come il calore abita nel fuoco.

Io voglio del ver la mia donna laudare

Io voglio del ver la mia donna laudare: io desidero celebrare la mia donna con lodi sincere, e paragonarle la rosa e il giglio; risplende più della stella del mattino e ciò che lassù in cielo è bello lo paragono a lei. Le paragono la verdeggiante campagna e l'aria, tutti i colori... Continua a leggere "Poesia Italiana delle Origini: Dai Cuori Nobili allo Schiaffo di Cecco Angiolieri" »

Letteratura del Novecento: Da Marcel Proust alle Avanguardie e il Romanzo Moderno

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Marcel Proust

Marcel Proust nasce nel 1871 e muore nel 1922. Con il suo carattere di esteta raffinato, Proust assegna all’arte i seguenti compiti:

  • Impedire che il passato "cada per sempre nel nulla" distruttrice del tempo;
  • Scoprire il segreto delle cose rivivendo nella propria coscienza l’impronta che di esse il tempo ha lasciato nella memoria.

Per Proust occorre andare "Alla ricerca del tempo perduto" affidandosi a quella che egli chiama "memoria involontaria": prestando ascolto a stimoli casuali (come il sapore delle "madeleine" o il tintinnio di un cucchiaino) salgono alla memoria le sensazioni del passato, che rivivono nella coscienza dando vita a un nuovo mondo fondato su accostamenti segreti fra cose e sensazioni (un sapore, un biscotto,... Continua a leggere "Letteratura del Novecento: Da Marcel Proust alle Avanguardie e il Romanzo Moderno" »

Ser Ciappelletto nel Decameron: Il Peccatore che Diventò Santo

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Introduzione a Ser Ciappelletto

Cepparello da Prato, conosciuto anche come messer o ser Ciappelletto, è un celebre personaggio letterario del Decameron di Giovanni Boccaccio, protagonista della prima novella dell'opera (giornata I, novella 1). In quanto notaio, aveva il diritto di essere chiamato "Ser" prima del nome.

Boccaccio lo introduce nella novella attraverso la figura di Musciatto Franzesi, un mercante francese che, dovendosi recare in Italia al seguito di Carlo di Valois, affida a vari incaricati il controllo dei suoi affari. Tuttavia, Musciatto non riesce a trovare un uomo «tanto malvagio» per riscuotere i debiti dai clienti borgognoni, descritti come «uomini riottosi e di mala condizione e miscelai», capace di opporsi alla loro... Continua a leggere "Ser Ciappelletto nel Decameron: Il Peccatore che Diventò Santo" »

Coniugazione Essenziale dei Verbi Italiani: Presente Indicativo (Regolari e Irregolari)

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Coniugazione dei Verbi Italiani al Presente Indicativo

Verbi Regolari Comuni

PARLARE (-ARE)CREDERE (-ERE)CAPIRE (-IRE isc)FINIRE (-IRE isc)
Io parloIo credoIo capiscoIo finisco
Tu parliTu crediTu capisciTu finisci
Lui parlaLui credeLui capisceLui finisce
Lei parlaLei credeLei capisceLei finisce
Noi parliamoNoi crediamoNoi capiamoNoi finiamo
Voi parlateVoi credeteVoi capiteVoi finite
Loro parlanoLoro credonoLoro capisconoLoro finiscono
LAVORARE (-ARE)PRENDERE (-ERE)APRIRE (-IRE)MANGIARE (-ARE)
Io lavoroIo prendoIo aproIo mangio
Tu lavoriTu prendiTu apriTu mangi
Lui lavoraLui prendeLui apreLui mangia
Lei lavoraLei prendeLei apreLei mangia
Noi lavoriamoNoi prendiamoNoi apriamoNoi mangiamo
Voi lavorateVoi prendeteVoi apriteVoi mangiate
Loro lavoranoLoro prendonoLoro
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La Poetica di Pirandello: Umorismo, Crisi d'Identità e il Sentimento del Contrario

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L'Umorismo in Pirandello: Essere e Apparire

Per Luigi Pirandello, il compito fondamentale dell'umorismo è proprio quello di mettere a nudo le assurdità e le contraddizioni dell'esistenza che danno forma al conflitto insanabile tra l'essere e l'apparire. Tale operazione viene attuata attraverso la sua celebre poetica dell'umorismo.

Il Comico e il Sentimento del Contrario

Il comico è solo la fase iniziale della conoscenza, il momento in cui si avverte la presenza di una contraddizione. L'umorismo è invece il sentimento del contrario, ossia il procedimento con cui l'artista, grazie all'intervento della riflessione, riesce a cogliere i motivi profondi di quella contraddizione, evidenziando così la realtà che si cela dietro le vane apparenze,... Continua a leggere "La Poetica di Pirandello: Umorismo, Crisi d'Identità e il Sentimento del Contrario" »