L'albero della scienza di Pío Baroja: Temi, personaggi e struttura
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Parte prima: la vita di uno studente a Madrid
In questa prima parte viene mostrato il processo di formazione spirituale e intellettuale di Andrés Hurtado, che occupa quasi tutto il periodo universitario del protagonista. Conosciamo i membri della sua famiglia: Don Pedro, suo padre, disprezzato per essere tirannico e ipocrita; il fratello maggiore Alessandro, considerato un playboy e un parassita; Pietro, verso cui prova una certa simpatia; Margarita, una figura anodina, rassegnata e buona; e Luisito, il fratello minore, debole e malaticcio, per il quale prova compassione.
Durante questi anni incontra amici disparati: Lamela, Julio Aracil, Montaner e Ibarra. Andrés evolve psicologicamente e intellettualmente, passando dalle prime letture di romanzi a un approfondimento della filosofia.
La vita, la malattia del fratello, il tempo trascorso all'ospedale San Juan de Dios (con la crudeltà dei medici e dei pazienti) e la lettura di Schopenhauer lo rendono sempre più pessimista. Il suo umore cambia, abbandona le attività e perde la speranza di poter cambiare la natura umana.
Lavorando come stagista in ospedale, si rende conto di avere più vocazione per la psicologia che per la medicina, descrivendo l'atmosfera di corruzione che vi prevale.
Parte seconda: la carnaria
Andrés conosce la famiglia Minglanilla (Dona Leonarda, Nini e Lulu), stringendo un'amicizia particolare con quest'ultima.
Una notte, Andrés e alcuni amici visitano luoghi degradati di Madrid: la casa della signora Virginia, l'abortista, e quella di Villasuso, un autore di drammi in stile romantico che non è riuscito a garantire una vita dignitosa alle figlie Pura ed Ernestina. Vengono introdotti Dona Venancia e suo figlio Manolo il Chafandín, un ubriaco e pigro cave. Vengono descritti gli strani abitanti della casa di Lulu: Don Cleto, il Nero, il Maestrino, Don Martin.
Nell'ultimo capitolo di questa parte, Andrés discute con lo zio Iturrioz l'interpretazione filosofica dei residenti della casa di Lulu:
- Iturrioz considera queste vite attraverso le teorie di Darwin: la vita è una lotta costante in cui ci si divora a vicenda.
- Andrés è convinto che la lotta per la vita sia applicabile al regno animale, ma non agli uomini.
- Iturrioz sostiene che il comportamento umano sia un riflesso animale; lo zio, ad esempio, è un parassita che sopravvive nutrendosi degli altri.
- Andrés risponde che gli uomini differiscono dagli animali per la capacità di provare sentimenti come la giustizia.
- Iturrioz conclude che la giustizia è un'invenzione umana artificiale. Il mondo umano e quello animale condividono le stesse leggi: nascita, crescita, riproduzione e morte.
Questa parte si conclude con Andrés che si interroga sul ruolo da assumere nella vita, non essendo disposto a fare il predatore.
Parte terza: la tristezza e il dolore
Questa parte inizia con l'ultimo anno di studi di Andrés. Luisito peggiora. Andrés viaggia a Valencia sperando che l'aria pura aiuti il fratello, affetto da tubercolosi. Dopo la laurea, si trasferisce a Valencia, vivendo in silenzio e prendendosi cura di lui.
A causa delle difficoltà economiche del padre, Andrés, Margherita e Luisito si trasferiscono dai parenti a Valencia. Andrés decide di intraprendere un dottorato. Dopo il ritorno a Madrid e la discussione della tesi, si trasferisce a Burgos per una sostituzione medica. Riceve la notizia della morte del fratello, evento che trasforma il suo pessimismo in un'indifferenza nichilista.
Parte quarta: dell'Inquisizione
Tornato a Madrid, incontra Ibarra, che ha avuto successo come ingegnere e inventore. Continua le discussioni filosofiche con lo zio Iturrioz:
- Andrés cerca una spiegazione che coniughi cosmologia, morale e biologia.
- Iturrioz lo invita a leggere i filosofi francesi e inglesi, più pratici rispetto ai tedeschi.
- Andrés ribadisce le teorie di Kant: tempo e spazio sono solo costrutti dell'intelligenza.
- Andrés sostiene idee empiriste: non esistono verità assolute, tutto è relativo.
- Andrés parla dell'Albero della Scienza che uccide, contrapposto all'Albero della Vita, fatto di ignoranza, fede e finzione, che è "sano".
- Iturrioz critica il razionalismo, sostenendo che la scienza ha privato il mondo di illusioni e mistero.
Parte quinta: l'esperienza in città
Andrés si trasferisce ad Alcolea, un villaggio della Mancia, come medico condotto. Osserva la vita del popolo: antisocialità, individualismo e rassegnazione. La sua delusione cresce, portandolo verso il nichilismo. Tenta di distrarsi con la scrittura e la lettura, ma nulla lo motiva. Cerca di cambiare abitudini, entrando in uno stato di atarassia. Alla fine, deluso dall'emarginazione, decide di partire. La notte prima della partenza, ha un rapporto con Dorotea, la padrona di casa.
Parte sesta: l'esperienza di Madrid
Tornato a Madrid durante la guerra con Cuba e le Filippine, Andrés osserva l'indifferenza generale dopo il disastro coloniale. Iturrioz gli espone la tesi nietzscheana secondo cui lo schiavo ha uno spirito schiavo. Andrés ritrova i vecchi amici: Montaner, Julio (che ha prosperato grazie alla mancanza di scrupoli) e Ibarra. Lulu ha aperto un negozio. Andrés lavora come medico d'igiene, ma si sente sempre più antisociale, disprezzando sia i ricchi che i poveri. Dopo aver assistito alla morte di Villasuso, frequenta sempre più spesso Lulu.
Settima parte: l'esperienza del bambino
Andrés decide di sposare Lulu. Trova lavoro come traduttore di testi medici, vivendo un periodo di pace. Tuttavia, la depressione torna quando Lulu rimane incinta. Andrés teme la responsabilità e il ritorno dei fantasmi del passato, iniziando a fare uso di morfina. Alla nascita, il bambino muore e, poco dopo, muore anche Lulu. Il giorno del funerale, Andrés si suicida. Il libro si chiude con la riflessione di Iturrioz: Andrés era un disadattato per la vita, la cui coscienza eccessiva gli ha impedito di godere dell'esistenza.
Struttura
Il romanzo presenta una struttura coerente basata sullo sviluppo psicologico del protagonista attraverso 53 capitoli suddivisi in 7 parti.
Personaggi principali
- Andrés Hurtado: Protagonista ribelle, critico e pessimista. Uomo d'azione che cerca risposte logiche in un mondo che percepisce come ingiusto.
- Julio Aracil: Pragmatico, materialista e privo di scrupoli; rappresenta l'adattamento alla vita.
- Lulu: Intelligente, sarcastica e non convenzionale; l'unica figura che offre ad Andrés una parvenza di pace.
- Iturrioz: Zio di Andrés, funge da alter ego intellettuale dell'autore per discutere tesi filosofiche.
Critica sociale
Il romanzo è un'opera fondamentale della Generazione del 98, caratterizzata da:
- Critica all'ambiente culturale e alla mancanza di rigore scientifico in Spagna.
- Denuncia della crudeltà umana e della povertà spirituale.
- Critica all'individualismo spagnolo e alla repressione sessuale.
- Riflessione sul patriottismo vuoto e sulla "malattia" della Spagna.
- Analisi esistenziale: la ricerca di senso attraverso religione, scienza e filosofia, che si conclude nel nichilismo.