Architettura Bizantina: Innovazioni Strutturali e Simbolismo di Santa Sofia
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Capolavoro Architettonico: Le Caratteristiche Distintive di Santa Sofia
Tutti questi elementi sopra descritti evidenziano due principali aree di interesse: l'una, la grande cupola centrale, e l'altra, l'Exedra e l'abside principale, dove l'asse longitudinale termina dove sorgeva l'altare maggiore.
La combinazione di insiemi di volumi, gli effetti di luce e il mosaico dorato conferiscono ai visitatori l'impressione che il rivestimento rimanga sospeso in aria. Questa sensazione si amplificava durante le cerimonie religiose, quando l'uso di grandi quantità di incenso creava un'atmosfera mistica, schermata da raggi dorati di luce che si moltiplicavano influenzando l'oro delle pareti.
Rappresentazione dello Stile Bizantino
Lo stile della Basilica di Santa Sofia è molto rappresentativo dello stile bizantino per diversi motivi:
- Ornamentazione Lussuosa: Le superfici interne sono coperte con ricchi mosaici e marmi policromi.
- Uso di Cupole: Impiego di cupole e semi-cupole per risolvere i problemi di peso e tensione strutturale.
- Elementi Strutturali: Predominanza dell'arco e della forma tronca del capitello, investito sopra la cimasa.
- Concezione Spaziale: Il concetto di una vasta area e la tendenza verso una pianta centralizzata.
Funzioni e Simbolismo del Tempio
In realtà, questa chiesa aveva una duplice funzione:
- Religiosa: Luogo di celebrazione liturgica cristiana e di incontro della comunità dei fedeli.
- Politica e di Rappresentanza: Essendo la Cattedrale bizantina, capitale dell'Impero, e chiesa adiacente al palazzo imperiale. La sua magnificenza doveva riflettere la grandezza e la potenza di Giustiniano, fornendo un quadro degno per le cerimonie in cui veniva ribadito il potere teocratico dell'imperatore.
Due simbolismi sottolineavano la sacralità del tempio e quella imperiale:
Una era la grande cupola centrale, raffigurante la volta celeste che proteggeva l'Impero Bizantino. L'altra era la chiara linea di tensione spirituale che coincideva con l'asse longitudinale del tempio, orientato da ovest a est, che individuava uno spazio che andava dal nartece al presbiterio. Questo percorso segnava il passaggio dal caos esterno (ovest, dove tramonta il sole) allo spazio più sacro (est, dove sorge il sole) del presbiterio.
Innovazioni Architettoniche di Santa Sofia
Santa Sofia è uno dei punti salienti dell'architettura universale. La sua struttura è particolarmente innovativa sotto due aspetti:
1. La Pianta
Si tratta della combinazione del concepimento basilicale a forma di croce greca, che fonde in un unico edificio:
- Il ceppo longitudinale della tradizione architettonica cristiana (es. Chiesa di Santa Sabina).
- La centralizzazione della tradizione architettonica orientale (es. Santo Sepolcro di Gerusalemme).
2. La Copertura
A differenza degli edifici romani, come il Pantheon, dove la cupola poggiava direttamente sul muro, qui fu ideato un sistema per scaricare il peso attraverso la combinazione di semi-cupole (Exedra), che ebbe larga diffusione successiva.
Come sfondo, ricordiamo due templi circondati dall'Impero romano: il Partenone (sebbene la sua cupola scaricasse direttamente sul muro) e il Tempio di Minerva Medica. L'eco di Santa Sofia, e dell'architettura bizantina in generale, si ritrova in stili diversi come il turco-anatolico (la Moschea Blu di Istanbul), il romanico (San Marco a Venezia) e persino nelle piastrelle del *mihrab* della Moschea di Cordova.
Dettagli Costruttivi e Strutturali
La Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli fu costruita dagli architetti Antemio di Tralles e Isidoro di Mileto, entrambi provenienti dall'Asia Minore. La sua costruzione richiese solo cinque anni: iniziò nel 532 e fu completata nel 537 d.C. Si trova oggi a Istanbul, Turchia. Costantino aveva precedentemente eretto una chiesa dedicata alla Santa Sapienza che fu distrutta e ricostruita due volte per ordine di Giustiniano.
Nei materiali da costruzione si nota la combinazione fondamentale di mattoni con malta, che alleggeriva il peso della struttura.
Sistema Strutturale e Pianta
La Basilica presenta un sistema di costruzione a volta. La pianta è estremamente originale: è un perimetro leggermente rettangolare che combina una basilica con abside e tre navate. La navata centrale è larga 33 metri e alta 50 metri. La struttura incorpora una pianta a croce greca e una composizione spaziale centralizzata attraverso una gigantesca cupola che ordina e unifica l'intero complesso.
Predominano gli elementi che sorreggono la grande cupola centrale da Nord a Sud: questa poggia su quattro semi-cupole (Exedra) e su due cupole più grandi o semi-cupole dello stesso diametro, una a capofila e l'altra a pedice. Queste, a loro volta, poggiano su altre Exedra più piccole, aperte negli angoli. Da Est a Ovest, questo grande spazio centrale aperto è affiancato da due navate laterali a due piani, coperte da soffitti.
Sistema di Supporti
Riguardo agli elementi di supporto, il sistema descritto sopra la copertura si basa su un originale sistema di supporti incatenati alla grande cupola centrale. Il peso della cupola gigante è ripartito tra le Exedra che la sostengono, oltre che attraverso i supporti statici rappresentati dai quattro pilastri centrali. Questi pilastri trasmettono il peso del tetto tramite archi trasversali ad altri sostegni esterni disposti a coppie. Le navate laterali sono separate dalla navata centrale da archi continui su colonne e pilastri.
Esterno e Interno
Lo spazio esterno del monumento appare molto sobrio. La successione di semi-cupole converge verso l'asse centrale verticale, segnando un percorso ascendente e curvo per confluire nella grande cupola centrale. Tuttavia, la serie originale di volumi è stata distorta da interventi successivi come la costruzione dei minareti e il rafforzamento dei contrafforti, tra gli altri.
Caratteristiche Interne
Le caratteristiche interne sono le seguenti:
Nella forma generale dello spazio, gli elementi sopra descritti generano un interno molto originale che unisce la tensione dell'asse longitudinale (direzione ovest-est, dal nartece all'abside) con una rivitalizzazione generale derivata dal disegno ovale della pianta, dall'illuminazione, dall'elemento di transizione sferico e rettilineo, e dalla costante combinazione di spazio che entra ed esce, ampliando e semplificando una sensazione altrimenti centrifuga e rigida.
Evidenziano le numerose finestre e la luce che penetra attraverso di esse, quasi annullando la struttura dell'insieme. Ad esempio, la serie di finestre che si aprono alla base di ogni anello della cupola dà l'impressione che una flotta leggera appaia, tanto quanto le pareti sono traforate da un gran numero di aperture.
I mosaici coprono lo schermo o parti delle pareti e delle volte, e si affiancano alle pareti in marmo colorato. La luminosità di questi materiali e l'effetto della luce conferiscono un'apparenza di ricchezza interna. È deplorevole che, con la trasformazione in moschea nel XV secolo, gran parte della decorazione figurativa sia andata perduta o nascosta.