L'Architettura di Filippo Juvarra e la Maestosità della Basilica di Superga

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Filippo Juvarra: Il Maestro del Barocco Europeo

Filippo Juvarra nacque nel 1678 a Messina. Figlio di un abile artigiano orafo, apprende precocemente il gusto per l'arte e la modellazione scultorea. La sua formazione artistica avviene a Roma, dove lavora per architetti come Carlo Fontana, appartenente alla generazione successiva a quella del Bernini. Si distingue subito per le sue fantasiose qualità di scenografo.

Nel 1714 si trova a Messina con il re di Sicilia, Vittorio Amedeo II di Savoia, che apprezza profondamente le sue qualità. Successivamente si trasferisce a Torino con la nomina di architetto di corte. La sua fama assume una dimensione europea: viene inviato in Portogallo, a Parigi e a Londra, dove realizza monumenti caratterizzati da un'invenzione e una monumentalità che sposa con grande naturalezza.

Il re di Spagna, Filippo V di Borbone, lo chiama a Madrid per progettare il Palazzo Reale, ma Juvarra muore prima di completarlo; l'opera sarà poi realizzata dal torinese Giovanni Battista Sacchetti. Juvarra fu anche un disegnatore eccellente: si conservano 4 album a Torino, presso Palazzo Madama, contenenti ben 542 disegni.

La Basilica di Superga: Simbolo del Piemonte Sabaudo

Nel Piemonte di Vittorio Amedeo II, lo stato italiano più potente e meglio organizzato dell'epoca, Torino riceve un forte impulso di espansione. Questo porta a un ridisegno totale della città, con una viabilità più scorrevole e ordinata e palazzi estremamente omogenei fra loro per stili e dimensioni.

In questo contesto opera Juvarra con un edificio monumentale situato sulla vetta dell'omonima collina, al margine orientale della città, un rilievo che domina Torino. Il complesso della Basilica di Superga è un organismo architettonico di grande complessità e suggestione, voluto dai Savoia per erigerlo in onore della vittoria sulla Francia. La sua cripta, riadattata a mausoleo, custodisce le tombe monumentali di molti re e duchi di Savoia, consolidando il profondo rapporto tra la famiglia reale e la città.

Caratteristiche Architettoniche e Scenografiche

La struttura si erige attorno a una chiesa a pianta centrale, sormontata da un'imponente cupola di gusto michelangiolesco. L'edificio è preceduto da un alto e maestoso pronao a pianta quadrata, ripreso dal modello romano del Pantheon, delimitato da 8 colonne a fusto liscio con capitelli corinzi.

La parte posteriore della chiesa è inglobata nel retrostante convento, a sua volta organizzato attorno a un vasto cortile rettangolare porticato sui quattro lati. Due massicci campanili gemelli affiancano, leggermente arretrati, il corpo cilindrico della chiesa, fungendo da sfondo teatrale contro il quale l'intera basilica si proietta.

L'opera dimostra l'abilità di Juvarra nel fondere senza forzature temi architettonici estremamente diversi:

  • Il pronao classicheggiante;
  • La slanciata cupola rinascimentale;
  • I campanili barocchi di derivazione borrominiana.

L'effetto conseguente è quello fortemente scenografico, dato dal continuo e armonioso alternarsi di superfici murarie curve (come il tamburo della cupola) e piane.

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