L'Asse Roma-Berlino: Storia dell'Alleanza tra Hitler e Mussolini

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L'alleanza tra Hitler e Mussolini: origini e conseguenze

Nei primi anni '30, in seguito all'invasione dell'Etiopia, Mussolini si pose in contrasto con molti Stati europei, isolando l'Italia. Questa crisi di politica estera si aggravò ulteriormente con la scelta del Duce di stringere un'alleanza con Adolf Hitler. Mussolini credeva che, legandosi alla Germania, avrebbe colmato il divario con le potenze più sviluppate; Hitler, al contrario, vedeva in Mussolini un maestro da emulare.

Il coinvolgimento nella Guerra Civile Spagnola

La partecipazione alla Guerra civile spagnola segnò un indebolimento del fascismo. La decisione di intervenire, fortemente influenzata da Hitler che stava già pianificando lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale attraverso strategie belliche aggressive, portò i fascisti in una vera e propria trappola politica e militare.

Il 18 marzo 1938, Hitler giunse in Italia per incontrare il Re Vittorio Emanuele III. L'incontro fu aspramente criticato da Papa Pio XI, che disprezzava il dittatore tedesco accusandolo di promuovere il neo-paganesimo.

La svolta razziale e l'espansionismo

  • Luglio 1938: Pubblicazione del Manifesto degli scienziati razzisti, che escludeva gli ebrei dalla razza italiana.
  • 8 agosto 1938: Emanazione delle Leggi Razziali, con l'espulsione degli ebrei dagli incarichi diplomatici e pubblici.

Parallelamente, Hitler procedette con l'attacco alla Cecoslovacchia, mentre Mussolini occupò l'Albania.

L'ascesa di Hitler e la marcia verso la guerra

Salito al potere nel 1933, il cancelliere tedesco attuò immediatamente una politica di riarmo per ricostituire l'impero perduto dopo la Prima Guerra Mondiale:

  • Marzo 1938: Annessione dell'Austria alla Germania.
  • Settembre 1938: Conferenza di Monaco, dove Francia e Gran Bretagna assecondarono le pretese di Hitler sui Sudeti.
  • Maggio 1939: Firma del Patto d'Acciaio tra Italia e Germania.
  • Agosto 1939: Patto di non aggressione tra Hitler e l'Unione Sovietica di Stalin, con un protocollo segreto per la spartizione della Polonia.

Lo scoppio del secondo conflitto mondiale

Il 1° settembre 1939, con l'invasione tedesca della Polonia, ebbe inizio il più grande conflitto della storia. Il 3 settembre, Francia e Gran Bretagna dichiararono guerra alla Germania. L'Italia, inizialmente impreparata, entrò nel conflitto il 10 giugno 1940, isolata politicamente dalle potenze occidentali.

Il crollo del fascismo

Nel maggio 1943, dopo la disfatta italiana, il Gran Consiglio del Fascismo costrinse Mussolini alle dimissioni. Arrestato e rinchiuso in Abruzzo, fu liberato dai tedeschi il 12 settembre 1943 e condotto da Hitler, ormai deluso dall'alleato. Successivamente, venne instaurata la Repubblica Sociale di Salò.

Il conflitto si estese a livello globale nel dicembre 1941, quando il Giappone attaccò Pearl Harbor, provocando l'ingresso in guerra degli Stati Uniti. La guerra si concluse lasciando sul campo quasi 50 milioni di morti.

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