Atapuerca: I Segreti dei Siti Archeologici e l'Evoluzione Umana
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Ferrovia: La Trincea e i suoi Precedenti
Nel corso del XX secolo, la costruzione di una ferrovia mineraria attraverso la Sierra de Atapuerca ha portato alla creazione di una lunga e profonda trincea scavata nella roccia. I lavoratori coinvolti nel taglio del calcare scoprirono aree di argilla rossa e grotte colme di terreno, un ambiente ideale per la conservazione a lungo termine dei fossili. Dal 1988, ogni estate, un team di archeologi e paleontologi si occupa di decodificare un importante capitolo della nostra storia.
Galleria
Nel 1976, il ritrovamento di un fossile umano in una grotta vicina ha spinto il paleoantropologo Emiliano Aguirre a organizzare uno scavo sistematico. In questo sito, gli esseri umani hanno lasciato tracce per oltre 200.000 anni. Ogni strato della successione corrisponde a un determinato periodo; esistono 13 livelli diversi con attività umana nella Galleria.
La Galleria ha agito come una trappola naturale, un buco nella montagna dove gli animali cadevano e morivano. I nostri antenati giungevano periodicamente per smembrare e consumare cavalli, cervi e bisonti, le cui ossa presentano segni lasciati da strumenti di pietra. Anche alcuni carnivori, come lupi e leoni attratti dalle carogne, cadevano in questa trappola. Per circa 200.000 anni, gli esseri umani sono entrati nella Galleria per lavorare le carcasse degli animali.
Nel 1992 sono emersi centinaia di strumenti di pietra e fossili animali. Gli strumenti includevano manufatti per la caccia e per uso domestico, come i bifacciali. Gli studi archeologici hanno analizzato come questi strumenti venissero costruiti e utilizzati: il microscopio elettronico rivela un'usura caratteristica che indica l'uso per la raschiatura del legno. Gli strumenti sono abbondanti, realizzati in selce, arenaria e quarzite, materiali trasportati dal vicino fiume Almanzor. Alcuni venivano usati come coltelli, punteruoli e raschietti, progettati con cura per funzioni specifiche.
Sima de los Huesos
Uno dei siti più importanti si trova nella Cueva Mayor. Il sito della Sima de los Huesos è estremamente particolare: richiede un'organizzazione complessa, ottima forma fisica e l'uso di attrezzature speleologiche. Per raggiungere il sito, situato a 54 metri di profondità, bisogna percorrere mezzo chilometro all'interno della caverna e scendere un pozzo verticale di 14 metri.
Dopo anni di duro lavoro, è stata individuata un'area di sedimento indisturbato. Analizzando tonnellate di materiale, sono emersi centinaia di fossili umani. Nel 1992 è stato scoperto un incredibile accumulo di resti: ossa di braccia, gambe, mani, piedi, vertebre, mascelle e due teschi completi. La densità delle ossa era tale che il team ha impiegato un mese per scavare in uno spazio di appena un metro quadrato.
Il Cranio-5 rappresenta uno dei reperti fossili più completi e meglio conservati al mondo. Poiché l'antico ingresso della grotta è rimasto chiuso, la Sima de los Huesos ha mantenuto condizioni costanti, preservando i resti alla perfezione. Con oltre 300.000 anni di storia, questo abisso è fondamentale per comprendere l'evoluzione umana in Europa.
Gran Dolina
Il primo deposito scavato, a partire dal 1988, è stato la Gran Dolina. I livelli della Dolina sono più recenti rispetto alla Galleria; qui gli esseri umani non consumavano animali, ma realizzavano strumenti: era la loro officina. Un curioso mix di fauna africana ed europea condivideva questo territorio con gli ominidi.
Con sessanta metri di sedimenti ricchi di fossili, questo sito fornisce preziose informazioni sulle variazioni climatiche dell'ultimo milione di anni, su come tali cambiamenti abbiano influenzato l'evoluzione di piante e animali e su come gli esseri umani abbiano sfruttato le risorse ambientali. Nel 1994 sono emersi utensili di pietra molto primitivi insieme a denti umani. I resti del livello TD6 presentano caratteristiche arcaiche, appartenenti a un legame tra ominidi africani primitivi e le popolazioni del Medio Pleistocene della Sima de los Huesos.
Grazie all'aiuto di un roditore, il Mimomys savini, e alla datazione paleomagnetica, è stato possibile determinare un'età di circa 800.000 anni. Si tratta dei primi europei, assegnati a una nuova specie chiamata Homo antecessor. Nel 1995 il sito è stato coperto per proteggerlo dall'erosione e l'area di scavo è stata ampliata. Atapuerca rimane uno dei siti di fossili umani più importanti al mondo, svelando i segreti di un periodo poco conosciuto dell'evoluzione umana.