Avanguardie Artistiche del Novecento e Nascita del Fascismo in Europa

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Le Avanguardie Artistiche

Il Cubismo

Ispirato da Cézanne e influenzato dalla fisica e da Schopenhauer, il Cubismo trasforma l'approccio convenzionale attraverso molteplici punti di vista: la luce si affievolisce e la realtà si scompone in piani. Nelle sue opere si ritrovano temi tradizionali, ma affrontati da una nuova prospettiva. Tra gli artisti principali, Georges Braque mantiene ancora elementi riconoscibili della realtà e utilizza la tecnica del collage. Juan Gris predilige le nature morte, mentre Fernand Léger lavora con forme geometriche. Tuttavia, il pittore cubista più noto è Pablo Ruiz Picasso (1881-1973).

L'Espressionismo

L'Espressionismo punta a riflettere il mondo interiore, misterioso e straziante. Gli artisti lo fanno attraverso linee sinuose e tonalità scure, realizzando immagini davvero inquietanti, come quelle legate alla scuola di Monaco di Baviera.

Il Futurismo

Questi artisti rifiutano il passato e glorificano i nuovi sviluppi tecnologici, ricercando il dinamismo nelle loro opere. Il movimento diventa il tema principale e tra i membri di spicco di questa tendenza troviamo, ad esempio, Carlo Carrà e Giacomo Balla.

Il Dadaismo

Con il Dadaismo, la visione del mondo diventa cupa, tormentata e disillusa. Il movimento Dada incarna questa frustrazione attraverso l'assurdo, cercando di "distruggere" tutti i canoni dell'arte tradizionale.

Il Surrealismo

Il Surrealismo cerca di plasmare il mondo dei sogni e dell'inconscio; la sua influenza si estende alla pittura, alla poesia, al teatro, al cinema e ad altre discipline. Gli autori cercano la sfida e la rottura con le convenzioni sociali. Tra i protagonisti spiccano due importanti pittori spagnoli: Joan Miró (1893-1983), che praticò un surrealismo lirico e fantasioso, e Salvador Dalí (1904-1989), che raffigura nei suoi quadri esseri e situazioni irreali, modificando le proprietà della materia con un disegno minuzioso e una luce irreale.

Caratteristiche Generali del Fascismo

Il fascismo nasce come reazione contro il liberalismo e il socialismo in crisi. Si diffuse in gran parte d'Europa, stabilendosi a partire dalla crisi economica e dal desiderio di frenare i movimenti rivoluzionari. La sua base sociale era composta da impiegati, funzionari, studenti e professionisti (la piccola borghesia in generale), e la sua propaganda cavalcava una forte agitazione sociale.

L'Ideologia e i Metodi del Fascismo

L'ideologia del fascismo, in realtà piuttosto povera di contenuti teorici strutturati, si basa sui seguenti punti:

  • Il popolo della nazione deve essere unito, senza differenze sociali e saldamente ancorato a idee nazionaliste e razziste.
  • Si configura come uno Stato totalitario che guida e organizza il popolo.
  • Il popolo ha bisogno di un leader carismatico e indiscusso (Hitler, Mussolini, ecc.).
  • Per assicurarsi che nulla ostacoli il destino unico e comune, si deve eliminare il capro espiatorio, sia interno che esterno: ebrei, massoni, rom, ecc.
  • Di fronte alla borghesia difende la proprietà privata e, di fronte ai lavoratori, si presenta come anticapitalista.
  • Il modello ideale per la gestione della vita quotidiana è quello militare.

I loro metodi di governo comprendono:

  • Partito unico: si identifica con lo Stato ed è composto da una minoranza molto attiva, spesso organizzata in formazioni paramilitari.
  • Terrore sistematico: una repressione totale e permanente per dominare le masse (attraverso organi come la Gestapo o l'OVRA).

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