Avanguardie Europee: Vienna, Berlino e l'Espressionismo

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Vienna (1897): La Secessione

Il contesto viennese di fine secolo si distinse per diversi aspetti di rinnovamento culturale, portando all'elaborazione di uno stile unitario che si contrappose alla linea dinamica e fluida dell'Art Nouveau franco-belga.

  • Caratteristiche stilistiche: gusto secco e geometrico.
  • Pittura e grafica: approccio altamente decorativo e astrattizzante.
  • Architettura: forme squadrate e asciutte.
  • Arti applicate: lucida impostazione del rapporto forma-funzione.

Gustav Klimt

  • Promotore del primo numero della rivista Ver Sacrum.
  • Innovatore nel settore dell'arte decorativa.
  • Integrazione di componenti simboliste.
  • Utilizzo di fondi oro e piattezza coloristica ispirata alla pittura giapponese.
  • Riferimenti alle assolutezze astratte dei mosaici bizantini.

Berlino (1898): L'Espressionismo

Il panorama berlinese si presentò in modo più disorganizzato rispetto a quello viennese, trovando in Edvard Munch una figura centrale:

  • Pittura espressiva: opere fortemente cariche dal punto di vista emotivo.
  • Rottura accademica: una pittura che si affidava completamente al colore, contravvenendo a ogni regola accademica e suscitando notevole scandalo.

L'Espressionismo

L'Espressionismo è un movimento artistico in cui prevale la deformazione della realtà per accentuarne i valori emozionali ed espressivi. Gli artisti utilizzano il colore in modo soggettivo, trasformando le sensazioni interiori in materia cromatica.

Fauves (Espressionismo francese)

  • Uso di colori vivaci e innaturali.
  • Proseguimento della ricerca cromatica degli impressionisti del 1870, ma con una differenza sostanziale: non catturano l'immagine reale, bensì la rappresentano come la sentono.
  • Semplificazione delle forme: assenza di dettagli minuziosi.
  • Abolizione del chiaroscuro e annullamento della prospettiva.
  • Temi quotidiani focalizzati sull'essenza del colore del soggetto.

Espressionismo tedesco (Die Brücke)

  • Visione soggettiva: la realtà viene rappresentata non come appare, ma come viene percepita interiormente.
  • Critica sociale: gli artisti criticano la società borghese attraverso immagini angoscianti, denunciandone le ipocrisie; per questo motivo, le opere non risultano piacevoli all'osservatore.
  • Ironia: strumento utilizzato per la critica sociale.
  • Deformazione intenzionale: i soggetti, pur essendo riconoscibili, non sono banali e risultano fortemente impegnati sul piano sociale e politico.
  • Dualismo: la città moderna è vista in netta contrapposizione alla natura, con la costante ricerca dell'essenza profonda del soggetto.

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