Il Barocco: Splendore, Declino e Poetica del XVII Secolo
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Il Barocco: Splendore e Declino
Il Barocco è il movimento culturale e artistico che si sviluppò durante il XVII secolo. Questo periodo coincide con una fase di profonda crisi economica, politica e culturale.
La miseria e lo spopolamento interno, causati da gravi epidemie come la peste, le frequenti guerre e l'aumento della popolazione religiosa, segnarono profondamente l'epoca. Questa crisi fu particolarmente evidente in Castiglia rispetto ad altre regioni.
Cause della crisi
- Economia: Il fallimento e il declino dovuti alla gestione dell'arrivo dei metalli preziosi dall'America. La politica economica dell'epoca causò la svalutazione della moneta, la riduzione dell'argento nella produzione e l'aumento delle imposte.
- Società: I contadini, ovvero la parte più povera della popolazione, soffrirono maggiormente, mentre le classi medie mostrarono la loro debolezza. Aumentò il numero di gruppi sociali improduttivi (nobiltà, ladri, mendicanti), che divennero veri e propri archetipi del periodo.
L'Età Lirica del XVII Secolo
Temi e Argomenti
I temi trattati sono molteplici e spaziano dal serio al parodistico o ridicolo:
- Poesia metafisica, morale e religiosa.
- Poesia d'amore: (amore cortese e petrarchesco).
- Poesia satirica e burlesca: (satira, burla, commedia).
Forma e Stile
- Metrica: Utilizzo prevalente di pentametri, sonetti e romanze.
- Risorse espressive: Metafore, paradossi, cultismi, giochi di parole e iperboli, tipici del Barocco.
Culteranesimo e Concettismo
Il Barocco persegue l'esagerazione iperbolica, l'originalità eccessiva e il confronto degli opposti. Queste caratteristiche si realizzano in due tendenze principali:
Culteranesimo
Questa corrente poetica prende il nome dal suo tratto distintivo: l'uso dei cultismi. Il suo massimo esponente fu Luis de Góngora.
- Caratteristiche: Uso abbondante di espressioni colte, valore musicale (soprattutto sdrucciole), sintassi latineggiante complessa e vocabolario ricercato.
- Dispositivi retorici: Metafore, allitterazioni e iperbati.
Concettismo
Questo stile si basa sulla combinazione di idee brillanti e sorprendenti. I principali esponenti furono Francisco de Quevedo e Baltasar Gracián.
- Caratteristiche: Lessico razionalista, ricerca del significato profondo piuttosto che dell'emozione pura, creazione di parole nuove e deviazioni inaspettate.
- Dispositivi retorici: Metafore, antitesi e, soprattutto, l'ossimoro.
Culteranesimo: Luis de Góngora
Nato a Cordova nel 1561, studiò a Salamanca e fu ordinato sacerdote nel 1617, servendo come cappellano alla corte di Madrid. Fu grande rivale di Lope de Vega e Francisco de Quevedo. Morì a Cordova nel 1627.
Elementi caratteristici
- Senso pittorico: Poesia descrittiva con un forte gusto per l'atteggiamento contemplativo.
- Paesaggio: La natura è il fulcro del suo lavoro.
- Tradizione e popolarità: Miscela di elementi colti e popolari.
- Satira e panegirico: Sviluppo di generi contraddittori, dalla satira critica all'elogio degli eroi.
Opere principali
- Favola di Polifemo e Galatea: Poema mitologico in ottave che narra l'amore del ciclope Polifemo per la ninfa Galatea.
- Solitudini: Poema lirico in rima consonante, inno alla natura e alla vita rurale.
Il Concettismo: Francisco de Quevedo
Nato a Madrid nel 1580, studiò presso i Gesuiti e all'Università di Alcalá de Henares, laureandosi in Lettere e Teologia. Fu un genio della lingua e ricoprì vari incarichi politici fino alla morte nel 1645.
Produzione poetica
- Poesie metafisiche: Meditazioni sulla caducità del tempo e la brevità della vita.
- Poesie morali: Riflessioni su ricchezza, potere, vizio e virtù, influenzate dalla filosofia stoica.
- Poesie religiose: Espressione della fede cattolica e preparazione alla vita eterna.
- Poesie d'amore: L'amore come mezzo per riconciliarsi con la vita e vincere la morte.
- Poesie satiriche: Espressione di amarezza e delusione attraverso giochi linguistici complessi.